{"id":821,"date":"2016-12-08T14:28:30","date_gmt":"2016-12-08T14:28:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=821"},"modified":"2019-07-10T09:39:07","modified_gmt":"2019-07-10T09:39:07","slug":"dai-ghetti-a-una-nuova-liberta-di-movimento-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=821","title":{"rendered":"Dai ghetti a una nuova libert\u00e0 di movimento"},"content":{"rendered":"<p>In numerosi Paesi europei, soprattutto in Italia, l\u2019et\u00e0 moderna fu il periodo della chiusura degli ebrei nei ghetti<a href=\"#_ftn37\"><sup>[37]<\/sup><\/a>. Una restrizione che certamente condizion\u00f2 la tendenza intrinseca verso lo spostamento, pur non arrestandolo. Fu invece l\u2019occasione per contatti tra ebrei provenienti da diverse aree del mondo.<\/p>\n<p class=\"citazione\">All\u2019inizio del \u2018500, con la discesa dei lanzichenecchi, molti profughi si riversarono nella Laguna, inclusi numerosi ebrei. Finita l\u2019emergenza, i veneti volevano allontanare questi sfollati: il Senato per\u00f2, vista l\u2019abilit\u00e0 degli ebrei nel commercio, opt\u00f2 per un compromesso: decise di separarli dal resto della popolazione, chiudendoli in un apposito quartiere, il ghetto. Il 29 marzo 1516, circa 700 ebrei, soprattutto di origine italiana e tedesca, furono costretti a trasferirsi nell\u2019isola del Ghetto Nuovo, un\u2019area ristretta e malsana nella parte nord-occidentale della citt\u00e0. Agli ebrei levantini (provenienti dall\u2019Impero Ottomano) e a quelli provenienti dalla penisola iberica invece fu riservata l\u2019area del Ghetto Vecchio, aperto nel 1541. L\u2019area del ghetto poteva essere lasciata solo durante le ore diurne e solo una ristretta gamma di mestieri era permessa, come il prestito di denaro, il commercio nel tessile e la medicina. [\u2026] Lo spazio era insufficiente per quante persone vi risiedevano; i palazzi altissimi (fino a nove piani) erano dei veri e propri grattacieli dell\u2019epoca. Nonostante le difficili condizioni, la comunit\u00e0 continu\u00f2 comunque a crescere. [\u2026] Nel \u2018700 riemerse un sentimento antiebraico che, insieme allo spostamento di molte rotte commerciali dal Mediterraneo orientale all\u2019Atlantico, convinse molti a lasciare la citt\u00e0: dai 4800 ebrei del 1655 si pass\u00f2 ai 1700 del 1766. Nel 1735, a fronte delle imposte crescenti e della crisi dei mestieri a cui si dedicavano gli ebrei, la comunit\u00e0 dichiar\u00f2 la bancarotta<a href=\"#_ftn38\"><sup>[38]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-419\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-ghetto-nuovo.jpg\" alt=\"\" width=\"391\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-ghetto-nuovo.jpg 391w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-ghetto-nuovo-300x223.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/p>\n<p>La fine dei ghetti e il ritorno alla libera circolazione degli ebrei avvennero dalla fine del XVIII secolo. Fu un processo che si protrasse per quasi un secolo (a Roma il ghetto fu definitivamente smantellato nel 1870). Ma altre minacce incombevano e costringevano gli ebrei a emigrare: soprattutto in Russia il XIX secolo si caratterizz\u00f2 per i pogrom, veri e propri massacri nei confronti degli ebrei, spesso capri espiatori per i problemi di arretratezza del Paese e per il malcontento della popolazione<a href=\"#_ftn39\"><sup>[39]<\/sup><\/a>. Ma anche in altri paesi dell\u2019Europa orientale non tirava una buona aria. Gli Stati liberali dell\u2019Europa occidentale come Francia e Regno Unito divennero le nuove mete, mentre si intensificarono sempre pi\u00f9 i viaggi oltreoceano, verso gli Stati Uniti e i Paesi latino-americani.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Di lui [mio nonno] so solo che si chiamava Siegmund, come me. E che fece l\u2019avvocato finch\u00e9 le nuove leggi della Romania di fine \u2018800 proibirono l\u2019esercizio della professione agli ebrei. C\u2019erano gi\u00e0 stati molti esodi, compresa l\u2019epopea di fusgeyer, i \u201ccamminatori\u201d, che in decine di migliaia attraversavano a piedi il paese in lunghe colonne fino alle frontiere con l\u2019Austria-Ungheria, per poi continuare, sempre a piedi, verso Vienna e Praga, e poi attraverso la Germania fino a raggiungere un porto qualsiasi da cui imbarcarsi per l\u2019America. Contingente dopo contingente, affrontavano l\u2019impervio Prislop Pasul (passo) per superare i Carpazi, le guardie di frontiera che li inseguivano per rimandarli indietro, le scorrerie degli assai pi\u00f9 terribili cavalieri csik\u00f2s della puszta ungherese e l\u2019ostilit\u00e0 dei villaggi, allarmati per quella che veniva definita un\u2019insopportabile \u201cinvasione\u201d di stranieri. Gruppo dopo gruppo, partivano in genere in primavera in modo da poter arrivare a destinazione prima dell\u2019inverno, del gelo e della stagione delle tempeste in mare. Uomini, donne, vecchi e bambini marciavano innalzando via via le bandiere delle nazioni che attraversavano, accampandosi per strada, nel fango, nei campi e nelle foreste, rispettando quando possibile il sabato e recitando il kaddish per i propri morti seppelliti lungo la via. Continuarono a partire e a camminare per migliaia di chilometri, fino allo scoppio della Grande Guerra. Curioso: non pretendevano nemmeno di fermarsi in Europa. La loro meta preferita erano gli Stati Uniti, il Canada o l\u2019America del Sud. [\u2026] Dirigersi in Russia anzich\u00e9 verso l\u2019Europa sarebbe stato passare dalla padella nella brace: l\u00ec c\u2019erano regolarmente i pogrom. Restava l\u2019Impero Ottomano, che riconosceva la cittadinanza agli ebrei residenti nei territori che erano stati sotto dominio turco fino a fine Settecento. In molti si trasferirono in Palestina o in Anatolia, negli insediamenti agricoli loro concessi dal sultano. Qualcuno, tra questi mio nonno, riusc\u00ec a raggiungere Costantinopoli con la famiglia e fermarsi l\u00e0<a href=\"#_ftn40\"><sup>[40]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">A Londra, dove i pi\u00f9 si stabilirono (in massima parte nel vecchio centro dell\u2019East End), la popolazione ebraica pass\u00f2 in venticinque anni da 40mila a 150mila anime. In tutto il resto del paese, le vecchie comunit\u00e0 si ingrandirono e se ne formarono delle nuove. [\u2026] Le condizioni erano simili nei domini d\u2019oltremare dell\u2019Inghilterra \u2013 Australia, Sudafrica e soprattutto Canada \u2013 dove un gran numero di ebrei trov\u00f2 un focolare e diede nuovo impulso alle comunit\u00e0 gi\u00e0 esistenti, fondate nei pi\u00f9 bei giorni dell\u2019espansione coloniale, nei primi tre quarti del XIX secolo. Gli Stati Uniti d\u2019America seguirono l\u2019esempio dell\u2019Inghilterra su scala molto pi\u00f9 vasta<a href=\"#_ftn41\"><sup>[41]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Gli Ebrei figurarono fra i primi coloni del Nuovo Continente. Anche pi\u00f9 degli altri seppero apprezzare le pi\u00f9 ampie possibilit\u00e0 e l\u2019occasione di essere pi\u00f9 liberi nella religione e nella politica, fattori che cominciarono fin da allora a formare l\u2019America<a href=\"#_ftn42\"><sup>[42]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Negli ultimi vent\u2019anni dell\u2019Ottocento, la grande maggioranza degli ebrei viveva in Russia e in Polonia. [\u2026] Una societ\u00e0 che si trovava immersa in un mondo spesso ostile, dove l\u2019antisemitismo era una presenza costante. Tra il 1882 e la prima guerra mondiale, oltre due milioni di questi ebrei varcarono l\u2019Oceano per emigrare nel continente americano. Era una scelta di rottura radicale, che implicava un taglio netto con il passato con i legami famigliari, la lingua, le usanze. [\u2026] L\u2019America, con i suoi spazi all\u2019Ovest ancora inabitati, con le sue ampie possibilit\u00e0 di lavoro, con l\u2019uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, era per gli ebrei russi un mito, una sorta di terra promessa parallela e alternativa a quella vagheggiata dai primi sionisti. Negli Stati Uniti, gli ebrei si erano stabiliti da molto tempo, senza dover affrontare, come in Europa, il passaggio da uno stato di subordinazione civile al raggiungimento dei diritti. I primi ad emigrare erano stati, nel corso del Sei-Settecento, gli ebrei sefarditi, cio\u00e8 di origine iberica, provenienti dall\u2019Inghilterra o dall\u2019Olanda. Nel corso del XIX secolo, e in particolare dopo il fallimento della rivoluzione del 1848, erano seguiti gli ebrei tedeschi, che si erano stabiliti principalmente a New York<a href=\"#_ftn43\"><sup>[43]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_420\" style=\"width: 379px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-420\" class=\"size-full wp-image-420\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-chanucchia.jpg\" alt=\"Una Chanucchi\u00e0 (candelabro con 8+1 bracci che si usa per celebrare la festa di Chanucc\u00e0) conservata al Jewish Heritage Museum di New York\" width=\"369\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-chanucchia.jpg 369w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-chanucchia-300x223.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><p id=\"caption-attachment-420\" class=\"wp-caption-text\">Una Chanucchi\u00e0 (candelabro con 8+1 bracci che si usa per celebrare la festa di Chanucc\u00e0<a href=\"#_ftn44\"><sup>[44]<\/sup><\/a>) conservata al Jewish Heritage Museum di New York<\/p><\/div>\n<p class=\"citazione\">Il passaggio dai pogrom all\u2019attesa dell\u2019emigrazione fu ovunque rapidissimo, e se coinvolse inizialmente solo gruppi ristretti di giovani, si estese all\u2019inizio del 1882 alle masse ebraiche russe con la forza di un sogno messianico di redenzione<a href=\"#_ftn45\"><sup>[45]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_421\" style=\"width: 382px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-421\" class=\"size-full wp-image-421\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-pogrom.jpg\" alt=\"Pogrom di Chisinau, 1903\" width=\"372\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-pogrom.jpg 372w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-diaspora-pogrom-300x211.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><p id=\"caption-attachment-421\" class=\"wp-caption-text\">Pogrom di Chisinau, 1903<\/p><\/div>\n<p><span id=\"_ftn37\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[37] Si veda l&#8217;unit\u00e0 sull&#8217;antisemitismo, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/i-ghetti\/\">&#8220;I ghetti&#8221;<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn38\">[38] Daniele Toscano, <em>Venezia, un\u2019isola (quasi) felice per gli ebrei<\/em>, in <em>Shalom. Mensile ebraico di informazione e cultura<\/em>. Marzo 2016, p. 6.<br \/>\n<span id=\"_ftn39\">[39] Si veda l&#8217;unit\u00e0 sull&#8217;antisemitismo, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/i-pogrom-nella-russia-zarista\/\">&#8220;I pogrom nella Russia zarista&#8221;<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn40\">[40] Siegmund Ginzberg, <em>Spie e zie<\/em>, Bompiani 2015, p. 6-7.<br \/>\n<span id=\"_ftn41\">[41] Cecil Roth, <em>Storia del popolo ebraico<\/em>, Silva Editore, Milano, 1962, p. 592-594.<br \/>\n<span id=\"_ftn42\">[42] Solomon Grayzel, <em>Storia degli ebrei<\/em>, Fondazione per la giovent\u00f9 ebraica, Roma, 1964, p. 485.<br \/>\n<span id=\"_ftn43\">[43] Anna Foa, <em>Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento<\/em>, Laterza, Roma-Bari, 2009 p. 3-4.<br \/>\n<span id=\"_ftn44\">[44] Si veda l&#8217;unit\u00e0 sul calendario, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/ricorrenze-celebrazioni-festivita-2\/\">&#8220;Ricorrenze, celebrazioni, festivit\u00e0&#8221;<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn45\">[45] Anna Foa, <em>Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento<\/em>, Laterza, Roma-Bari, 2009 p. 15.<\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:left;float:left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=819\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:right;\">\n<a  style=\"text-align:right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=823\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In numerosi Paesi europei, soprattutto in Italia, l\u2019et\u00e0 moderna fu il periodo della chiusura degli ebrei nei ghetti[37]. Una restrizione che certamente condizion\u00f2 la tendenza intrinseca verso lo spostamento, pur non arrestandolo. Fu invece l\u2019occasione per contatti tra ebrei provenienti da diverse aree del mondo. All\u2019inizio del \u2018500, con la discesa dei lanzichenecchi, molti profughi si riversarono nella Laguna, inclusi numerosi ebrei. Finita l\u2019emergenza, i veneti volevano allontanare questi sfollati: il Senato per\u00f2, vista l\u2019abilit\u00e0 degli ebrei nel commercio, opt\u00f2 per un compromesso: decise di separarli dal resto della popolazione, chiudendoli in un apposito quartiere, il ghetto. Il 29 marzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":422,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[8,89,90],"class_list":["post-821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-diaspora","tag-diaspora","tag-ghetto","tag-pogrom"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=821"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2105,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/821\/revisions\/2105"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}