{"id":851,"date":"2014-12-04T10:29:13","date_gmt":"2014-12-04T10:29:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=851"},"modified":"2019-07-10T10:49:06","modified_gmt":"2019-07-10T10:49:06","slug":"luigi-luzzatti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=851","title":{"rendered":"Luigi Luzzatti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-345\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/ebraismo-e-societa-civile-luigi-luzzatti.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"292\" \/><\/p>\n<p>Luigi Luzzatti guid\u00f2 il governo italiano dal 31 marzo 1910 al 20 marzo 1911. Fu un esecutivo sostenuto alla Camera dai giolittiani, caratterizzato da un programma avanzato di riforme (dalla legge elettorale alla statalizzazione della scuola elementare) tanto da guadagnarsi l\u2019appoggio dei radicali, dei repubblicani e persino dei socialisti<a href=\"#_ftn24\"><sup>[24]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Luigi Luzzatti, veneziano, (1841-1927), [fu] non soltanto scienziato, politico, storico, filosofo ed oratore illustre [\u2026] ma anche e soprattutto \u00abuomo di cuore\u00bb. [\u2026] Per quasi cinquant\u2019anni, il Luzzatti insegn\u00f2 diritto costituzionale a Padova e poi a Roma; aveva iniziato l\u2019insegnamento quando, inviso alla polizia austriaca, era giunto esule a Milano. La sua carriera politica ebbe inizio nel 1869, allorch\u00e9 venne chiamato dal Minghetti alla segreteria generale del Ministero dell\u2019agricoltura, industria e commercio, e dur\u00f2, culminando, con la presidenza del Consiglio dei Ministri, sino al 1921, quando fu nominato senatore. Nel 1906, egli oper\u00f2 la famosa conversione della rendita, una vera e propria <span style=\"font-style: normal;\">restauratio aerari<\/span>, che segn\u00f2 l\u2019inizio di un grande periodo di floridezza per la Nazione<a href=\"#_ftn25\"><sup>[25]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Maestro ascoltatissimo in materia di scienze economiche, finanziarie e sociali, egli fu altrettanto felice nel tradurre le sue dottrine in istituti concreti ogni qualvolta l\u2019opportunit\u00e0 gliene fu offerta. Entrato a trent\u2019anni al parlamento, vi rimase durante tutto il resto della sua lunga vita (1841-1927), passando solo alla fine al senato. Nel 1891 fu nominato ministro del tesoro, carica che tenne, con interruzioni, fino 1909, per passare poi a quella di ministro dell\u2019agricoltura; dal marzo del 1910 fu presidente del consiglio dei ministri per la durata di un anno. Elevati i gradi da lui coperti, fu di pari grado il contributo che egli vi apport\u00f2 [\u2026]. Cre\u00f2 una rete di cooperative di credito e di consumo per le classi lavoratrici; di banche di piccolo credito per i rami medi del commercio, dell\u2019industria e dell\u2019agricoltura; di istituti di previdenza per proteggere donne e bambini sul lavoro. Il suo maggior merito fu, forse, il salvataggio della finanza italiana nel 1906 attraverso la conversione della rendita fatta con il concorso della casa Rothschild<a href=\"#_ftn26\"><sup>[26]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 politiche e accademiche furono gli aspetti pi\u00f9 noti della biografia di Luzzatti. La sua opera, tuttavia, fu costantemente intrisa di un impegno civile affiancato ad un attaccamento alla sua identit\u00e0 ebraica, pur da un punto di vista secolarizzato, figlio della sua epoca.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nel solco del pensiero liberale e degli orientamenti dell\u2019ebraismo emancipato, Luzzatti riduceva l\u2019identit\u00e0 ebraica alla sola dimensione religiosa, che si rivelava tuttavia insufficiente a rispondere alle sollecitazioni che provenivano dalle sfide proposte dalla cultura coeva e dal fascino esercitato su di lui dalla letteratura evangelica. [\u2026] La scelta di Luzzatti [\u2026] non contemplava la conversione, ma l\u2019auspicio di una religione pi\u00f9 alta, ampiamente condivisa da altri intellettuali ebrei del tempo<a href=\"#_ftn27\"><sup>[27]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>La particolare concezione dell\u2019ebraismo da parte di Luzzatti non deve stupire, ma si pu\u00f2 ricondurre alla complessit\u00e0 del dibattito tra \u2018800 e inizio \u2018900, durante il periodo dell\u2019emancipazione<a href=\"#_ftn28\"><sup>[28]<\/sup><\/a>. La sua sensibilit\u00e0 verso le tematiche ebraiche non venne mai meno e si interess\u00f2 anche alle prime forme di sionismo. In particolare, si distinse per una strenua difesa degli ebrei oppressi in vari paesi d\u2019Europa. Fu molto attento al tema dell\u2019antisemitismo e al suo evolversi in senso razziale e laico<a href=\"#_ftn29\"><sup>[29]<\/sup><\/a>. Ad esempio, nel 1899, in una lettera indirizzata a Visconti Venosta, affermava che non si sarebbe recato in Francia finch\u00e9 non sarebbe stato riabilitato interamente Dreyfus<a href=\"#_ftn30\"><sup>[30]<\/sup><\/a>. Anche nel corso delle sue esperienze istituzionali si adoper\u00f2 in questo senso, spendendosi soprattutto per gli ebrei orientali vittime dei pogrom.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Il 4 novembre 1900, diceva al professor Motru dell\u2019universit\u00e0 di Bucarest: \u00ab [\u2026] Gli ebrei riverberano nelle persecuzioni, delle quali sono fatti segno, nelle leggi restrittive che li colpiscono, i vizi e i difetti delle nazioni fra le quali vivono. Dove ottengono l\u2019eguaglianza dei diritti civili e politici, consacrati nelle consuetudini sane, hanno imparato a difendere col sangue la patria che li assimila ai propri figli\u00bb<a href=\"#_ftn31\"><sup>[31]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><span id=\"_ftn24\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[24] Simona Colarizi, <em>Storia del Novecento italiano<\/em>, Rizzoli, Milano, 2002, p. 39.<br \/>\n<span id=\"_ftn25\">[25] Guido Bedarida, <em>Ebrei d\u2019Italia<\/em>, Societ\u00e0 Editrice Tirrena, Livorno, 1950, p. 177-178.<br \/>\n<span id=\"_ftn26\">[26] Attilio Milano, <em>Storia degli ebrei in Italia<\/em>, Einaudi, Torino, 1963, p. 384.<br \/>\n<span id=\"_ftn27\">[27] Mario Toscano, <em>Luigi Luzzatti e l\u2019ebraismo<\/em>, in Luigi Luzzatti, <em>Discorsi parlamentari. Volume I 1872-1899<\/em> Camera dei deputati, Archivio storico, p. LXVII-LXVIII.<br \/>\n<span id=\"_ftn28\">[28] Si veda <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/ebrei-e-societa-civile-2\/\">l&#8217;introduzione<\/a> a questa unit\u00e0.<br \/>\n<span id=\"_ftn29\">[29] Si veda l\u2019unit\u00e0 sull\u2019antisemitismo, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/lantisemitismo-contemporaneo-2\/\">&#8220;L\u2019antisemitismo contemporaneo&#8221;<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn30\">[30] Si veda l\u2019unit\u00e0 sull\u2019antisemitismo, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/laffaire-dreyfus\/\">&#8220;L\u2019Affaire Dreyfus&#8221;<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn31\">[31] Mario Toscano, <em>Luigi Luzzatti e l\u2019ebraismo<\/em>, in Luigi Luzzatti, <em>Discorsi parlamentari. Volume I 1872-1899<\/em> Camera dei deputati, Archivio storico, p. LXVII-LXVIII.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:left;float:left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=849\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:right;\">\n<a  style=\"text-align:right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=853\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luigi Luzzatti guid\u00f2 il governo italiano dal 31 marzo 1910 al 20 marzo 1911. Fu un esecutivo sostenuto alla Camera dai giolittiani, caratterizzato da un programma avanzato di riforme (dalla legge elettorale alla statalizzazione della scuola elementare) tanto da guadagnarsi l\u2019appoggio dei radicali, dei repubblicani e persino dei socialisti[24]. Luigi Luzzatti, veneziano, (1841-1927), [fu] non soltanto scienziato, politico, storico, filosofo ed oratore illustre [\u2026] ma anche e soprattutto \u00abuomo di cuore\u00bb. 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