{"id":857,"date":"2014-12-01T11:17:06","date_gmt":"2014-12-01T11:17:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=857"},"modified":"2019-07-10T10:52:59","modified_gmt":"2019-07-10T10:52:59","slug":"giacomo-segre-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=857","title":{"rendered":"Giacomo Segre"},"content":{"rendered":"<p>Gli ebrei che parteciparono attivamente ai moti risorgimentali furono numerosi. Contribuirono al diffondersi dell\u2019ideologia romantica, spesso erano amici di Mazzini o degli altri patrioti (Mamiani, Manin), come Giuseppe Revere, patriota e irredentista triestino<a href=\"#_ftn36\"><sup>[36]<\/sup><\/a>. Tra questi, spicca in particolare il nome di Giacomo Segre (1839 &#8211; 1894), la cui vicenda \u00e8 avvolta tra storia e leggenda.<\/p>\n<p>Giacomo Segre era il capitano che il 20 settembre 1870 comandava la V batteria pesante del IX reggimento di artiglieria. Alle 5.30 del mattino, probabilmente fu l\u2019uomo che diede l\u2019ordine di aprire il fuoco contro Porta Pia. Perch\u00e9 proprio lui? Dieci giorni prima, Papa Pio IX aveva annunciato la scomunica per chi avesse aperto il fuoco. Con questo escamotage, le truppe del Regno d\u2019Italia furono sciolte da ogni vincolo religioso imposto dal Pontefice.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2015\/09\/La-breccia-di-Porta-Pia-4de04e3d-6f75-4bad-844d-35a730c12ee7.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1359\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-16.36.45-300x168.png\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-16.36.45-300x168.png 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-16.36.45-768x429.png 768w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-16.36.45-1024x573.png 1024w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-16.36.45-400x224.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i style=\"font-size: 10px;\">Sorgente di vita St 2015\/16, servizio: La breccia di Porta Pia &#8211; 20\/09\/2015.<br \/>\nIl 20 settembre 1870 i bersaglieri del Regno d&#8217;Italia aprivano una breccia a Porta Pia ed entravano a Roma. Finiva il potere temporale dei papi e per gli ebrei si aprivano definitivamente le porte del ghetto, con la conquista della libert\u00e0 e dei diritti come cittadini uguali agli altri.<\/i><\/p>\n<p>L\u2019apertura della breccia di Porta Pia e l\u2019annessione di Roma al Regno d\u2019Italia ebbe per gli ebrei romani effetti rivoluzionari: signific\u00f2 infatti la fine del ghetto, istituito nel 1555 da papa Paolo IV. Una prima apertura c\u2019era stata nel 1848 all\u2019epoca della Repubblica Romana, ma il quartiere era rimasto luogo di segregazione e di miseria: strade strette, condizioni igieniche precarie, spazi ristretti per troppa popolazione. Con il 20 settembre inizi\u00f2 una nuova era per i circa 5mila ebrei romani: fu anche per loro l\u2019avvio dell\u2019emancipazione, gi\u00e0 conquistata dagli ebrei del resto d\u2019Italia nei decenni precedenti attraverso il percorso dell\u2019unificazione. Da quella data infatti ottennero la piena disponibilit\u00e0 dei diritti civili e politici, tra cui la facolt\u00e0 di studiare, di iscriversi all\u2019universit\u00e0, di girare liberamente senza permessi speciali. Questa vicenda determin\u00f2 una trasformazione profonda della comunit\u00e0 e sostanzialmente una larga adesione alle motivazioni patriottiche dello Stato italiano.<\/p>\n<div id=\"attachment_350\" style=\"width: 218px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-350\" class=\"size-full wp-image-350\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/ebraismo-e-societa-civile-bersaglieri.jpg\" alt=\"Monumento ai bersaglieri davanti a Porta Pia\" width=\"208\" height=\"278\" \/><p id=\"caption-attachment-350\" class=\"wp-caption-text\">Monumento ai bersaglieri davanti a Porta Pia<\/p><\/div>\n<p class=\"citazione\">L\u2019anno dopo Porta Pia, Segre sposa Annetta; nasceranno nove figli. Uno, Ippolito, cade sul Carso nella Prima guerra; un altro, Roberto (1872 &#8211; 1936) fa carriera: \u00e8 con il Duca d\u2019Aosta, Emanuele Filiberto, nella prima Guerra, poi libera Gorizia; quindi, dirige la missione italiana a Vienna, e ne seguono un oscuro processo e un arresto che gli troncano, pare ingiustamente, il \u00abcursus honorum\u00bb. Di Giacomo non si sa troppo: diventa direttore dell\u2019Arsenale di Torino; una foto ce lo tramanda con una medaglia al petto, fiero, in divisa. Il 20 settembre era appostato a Villa Torlonia, il suo comandante era il maggiore Luigi Pelloux: dirigeva 12 cannoni di grande calibro; ne ottiene una medaglia d\u2019argento, per la \u00absplendida direzione data al fuoco della sua batteria\u00bb. E l\u2019indomani scrive alla fidanzata: \u00abIeri fu giornata abbastanza calda. Contro la mia aspettazione, le truppe pontificie fecero resistenza, e si dovette coi cannoni aprire la breccia che fu poi presa d\u2019assalto dalla fanteria e bersaglieri. <em>La mia batteria prese parte all\u2019azione e se ne lev\u00f2 con onore. Rimase morto un caporale, ferito gravemente il mio tenente, che mor\u00ec stamane\u00bb.<a href=\"#_ftn37\"><sup>[37]<\/sup><\/a><\/em><\/p>\n<p>Oggi la lapide di Giacomo Segre si trova al cimitero di Chieri, in Piemonte, nella zona ebraica. In questa cittadina oggi gli ebrei sono scomparsi, sebbene fino agli anni \u201930 del \u2018900 vi fosse esistita una fiorente comunit\u00e0, nata nel XV secolo.<\/p>\n<p><span id=\"_ftn36\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[36] Guido Bedarida, <em>Ebrei d\u2019Italia<\/em>, Societ\u00e0 Editrice Tirrena, Livorno, 1950, p.124.<br \/>\n<span id=\"_ftn37\">[37] <a href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/pay\/edicola\/breccia_porta_pia-596418.html\">http:\/\/www.ilmessaggero.it\/pay\/edicola\/breccia_porta_pia-596418.html<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: left; float: left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=855\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: right;\"><a style=\"text-align: right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=859\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ebrei che parteciparono attivamente ai moti risorgimentali furono numerosi. Contribuirono al diffondersi dell\u2019ideologia romantica, spesso erano amici di Mazzini o degli altri patrioti (Mamiani, Manin), come Giuseppe Revere, patriota e irredentista triestino[36]. Tra questi, spicca in particolare il nome di Giacomo Segre (1839 &#8211; 1894), la cui vicenda \u00e8 avvolta tra storia e leggenda. Giacomo Segre era il capitano che il 20 settembre 1870 comandava la V batteria pesante del IX reggimento di artiglieria. Alle 5.30 del mattino, probabilmente fu l\u2019uomo che diede l\u2019ordine di aprire il fuoco contro Porta Pia. Perch\u00e9 proprio lui? 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