{"id":868,"date":"2017-12-09T11:46:17","date_gmt":"2017-12-09T11:46:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=868"},"modified":"2019-07-10T08:54:41","modified_gmt":"2019-07-10T08:54:41","slug":"la-santita-del-tempo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=868","title":{"rendered":"La santit\u00e0 del tempo"},"content":{"rendered":"<p class=\"citazione\">L&#8217;ebraismo \u00e8 una religione del tempo, che mira alla santificazione del tempo. A differenza dell&#8217;uomo, la cui mente \u00e8 dominata dallo spazio, per cui il tempo \u00e8 invariato, iterativo, omogeneo, per cui tutte le ore sono uguali, senza qualit\u00e0, gusci vuoti, la Bibbia sente il carattere diversificato del tempo: non vi sono due ore uguali; ciascuna ora \u00e8 unica, la sola concessa in quel momento, esclusiva e infinitamente preziosa.<br \/>\nL&#8217;ebraismo ci insegna a sentirci legati alla santit\u00e0 nel tempo, a essere legati a eventi sacri, a consacrare i santuari che emergono dal grandioso corso di un anno. I Sabati sono le nostre grandi cattedrali; e il nostro Santo dei Santi \u00e8 un santuario che n\u00e9 i Romani n\u00e9 i Tedeschi sono riusciti a bruciare, un santuario che neppure l&#8217;apostasia pu\u00f2 facilmente distruggere: il Giorno dell&#8217;Espiazione. Secondo gli antichi rabbini, non \u00e8 l&#8217;osservanza del Giorno dell&#8217;Espiazione, ma il Giorno stesso, l&#8217;\u201dessenza del Giorno\u201d che, con il pentimento dell&#8217;uomo, espia le colpe di quest&#8217;ultimo.<br \/>\nIl rituale ebraico pu\u00f2 essere caratterizzato come l&#8217;arte delle forme significative nel tempo, come architettura del tempo. La maggior parte delle sue osservanze &#8211; il Sabato, la Luna Nuova, le feste, l&#8217;anno sabbatico e l&#8217;anno del giubileo &#8211; sono connesse a una certa ora del giorno o a una stagione dell&#8217;anno<a href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Per trovare il momento a partire del quale l\u2019uomo ebreo in s\u00e9 fa il suo ingresso nella storia, bisogna risalire il tempo fino alle sue origini.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Per trovare il momento a partire del quale l\u2019uomo ebreo in s\u00e9 fa il suo ingresso nella storia, bisogna risalire il tempo fino alle sue origini.<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019ebreo non \u00e8 nato nel giorno della sua nascita. (\u2026)<br \/>\nL\u2019uomo ebreo \u00e8 nato con Adamo, il primo uomo, nel quale erano gi\u00e0 deposti i germi dell\u2019ebreo, insieme con quelli dell\u2019intera umanit\u00e0. (\u2026)<br \/>\nEssendo nato col mondo, l\u2019ebreo porta in s\u00e9, con s\u00e9, il ricordo di eventi che tutti gli altri uomini hanno dimenticato o cancellato o obliterato, consciamente o inconsciamente, da tempo, ma di cui egli mantiene la presenza attraverso la storia, e di cui risuscita la presenza ad ogni sabato (\u2026)<a href=\"#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Sin dai tempi pi\u00f9 antichi, l\u2019uomo ha avuto la necessit\u00e0 di misurare il tempo.<br \/>\nTale bisogno era connesso a esigenze legate alle attivit\u00e0 agricole<em> in primis<\/em>, ma anche alle pratiche religiose e ad aspetti vari della vita economica e sociale.<\/p>\n<p>Il calendario ebraico \u00e8 un calendario solare-lunare: che cosa vuol dire?<br \/>\nTre sono i tipi di calendari diffusisi nel tempo: quello solare, quello lunare ed infine quello solare-lunare.<\/p>\n<ol>\n<li>Il calendario solare si basa sulla rivoluzione della Terra attorno al Sole.<br \/>\nIl tempo che la Terra impiega per completare un ciclo completo, e che comprende le quattro stagioni, \u00e8 di circa 365 giorni. Secondo questo calendario le stagioni iniziano sempre lo stesso giorno e i mesi non seguono esattamente il ciclo delle fasi lunari.<\/li>\n<li>Il calendario lunare si riferisce alle fasi della Luna.<br \/>\nIl suo limite \u00e8 rappresentato dal fatto che, essendo il mese lunare pi\u00f9 corto di quello solare, necessita spesso di correzioni per riallinearlo al moto della Terra e quindi al ciclo stagionale.<br \/>\nDi questo tipo \u00e8 il calendario islamico.<\/li>\n<li>Il calendario solare-lunare si basa sia sull\u2019anno solare che sulla durata del mese lunare: gli anni e le stagioni seguono infatti il ciclo del Sole, i mesi invece seguono i cicli lunari.<br \/>\nIl calendario ebraico, come si diceva, \u00e8 di quest\u2019ultimo tipo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il mese segue il calendario lunare ed ha la durata di 29 o 30 giorni; il ciclo delle festivit\u00e0 segue invece il calendario solare.<br \/>\nPer consentire questa sincronia, circa sette volte nell\u2019arco di 19 anni, \u00e8 necessario che, agli anni di durata di 12 mesi, se ne aggiunga uno di durata di 13 mesi.<br \/>\nIl mese, nel calendario ebraico, inizia con ogni novilunio.<em> Rosh ch\u00f2desh<\/em> (capomese) indica ogni primo giorno di un nuovo mese: quando Dio diede a Mos\u00e8 la prescrizione del calcolo del tempo, gli mostr\u00f2 infatti la luna nuova.<\/p>\n<p>Il legame con la Luna, per il popolo ebraico, \u00e8 del tutto peculiare: l\u2019essenza stessa dell\u2019uomo sembra trovare specularit\u00e0 nel ciclo lunare.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Molte spiegazioni sono state avanzate per giustificare la preferenza accordata dall\u2019ebraismo al ciclo lunare piuttosto che a quello del sole. \u00c8 certo che una particolare relazione ha legato l\u2019astro lunare alla vita dell\u2019uomo sin dai primordi dell\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nLa Luna, con la sua periodicit\u00e0, \u00e8 stata considerata l\u2019astro che stabilisce i ritmi dei cicli della vita, in particolare delle piogge, della vegetazione, della fertilit\u00e0 e della fecondit\u00e0.<br \/>\nIn secondo luogo, questa relazione \u00e8 stata determinata dal fatto che sia l\u2019uomo che l\u2019astro lunare risultano assoggettati alla legge del divenire ovvero a momenti in cui si cresce, si cala e si sparisce, o piuttosto in cui si cala, si sparisce e si cresce perch\u00e9, si badi bene, la scomparsa della luna \u00e8 seguita sempre da una rinascita, la luna nuova, per cui mai il suo oscuramento \u00e8 da considerarsi definitivo.<br \/>\nQuesti motivi sono talmente presenti nell\u2019ebraismo che la luna ha occupato un posto di grande rilievo nella tradizione. Nella coscienza ebraica la luna \u00e8 diventata per l\u2019individuo una specie di archetipo, un richiamo di memoria continua e perenne, e il suo rinnovarsi diviene il simbolo di un rinnovamento spirituale e psicologico<a href=\"#_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-481\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-fasi-lunari.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-fasi-lunari.jpg 199w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-fasi-lunari-130x130.jpg 130w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-fasi-lunari-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/p>\n<p>La misura del tempo da parte degli ebrei incontra altre particolarit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>La scansione dei giorni: essi iniziano al tramonto allo spuntare di tre stelle e terminano la sera successiva, nuovamente allo spuntare di tre stelle. Nella Genesi infatti si dice \u201c<em>Cos\u00ec fu sera e fu mattino, un giorno\u2026 un secondo giorno, un terzo giorno\u2026, un quarto giorno<\/em>\u201d e cos\u00ec via.<br \/>\nComunemente l\u2019inizio di un nuovo giorno \u00e8 dato dalla comparsa della prima luce; nella visione ebraica la concezione \u00e8 inversa: il buio cio\u00e8 precede la luce, una concezione filosofica della vita come tensione al miglioramento e alla positivit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Il computo degli anni: il <em>dies a quo<\/em> \u00e8 il sesto giorno della creazione del mondo, ossia quello della creazione dell\u2019uomo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le ricorrenze ebraiche, quindi, seguono una cadenza solare-lunare e una sequenza tramonto\/tramonto: su queste scansioni si definisce la divisione tra ci\u00f2 che \u00e8 sacro (<em>kad\u00f2sh<\/em>), il giorno dedicato a Dio, e ci\u00f2 che \u00e8 feriale (<em>khol<\/em>), dedicato all\u2019uomo.<\/p>\n<p>Vale la pena soffermarsi, prima di analizzare nello specifico le festivit\u00e0 ebraiche, sul giorno pi\u00f9 importante nella vita di ogni individuo ebreo, e che ricorre ogni settimana: lo <em>Shabb\u00e0t<\/em>.<\/p>\n<p><span id=\"_ftn2\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[2] Abraham Joshua Heschel, <em>Il Sabato<\/em>, Rusconi, Milano, 1972, pp. 14-15<br \/>\n<span id=\"_ftn3\">[3] Andr\u00e8 Neher, <em>Chiavi per l\u2019ebraismo<\/em>, Marietti, Genova, 1988, p. 21<br \/>\n<span id=\"_ftn4\">[4] Roberto Della Rocca, <em>Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico<\/em>, Casa Editrice Giuntina, Firenze 2015, p. 44<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:left;float:left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=865\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:right;\">\n<a  style=\"text-align:right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=870\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ebraismo \u00e8 una religione del tempo, che mira alla santificazione del tempo. A differenza dell&#8217;uomo, la cui mente \u00e8 dominata dallo spazio, per cui il tempo \u00e8 invariato, iterativo, omogeneo, per cui tutte le ore sono uguali, senza qualit\u00e0, gusci vuoti, la Bibbia sente il carattere diversificato del tempo: non vi sono due ore uguali; ciascuna ora \u00e8 unica, la sola concessa in quel momento, esclusiva e infinitamente preziosa. 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