{"id":870,"date":"2017-12-08T11:53:48","date_gmt":"2017-12-08T11:53:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=870"},"modified":"2019-07-10T08:55:17","modified_gmt":"2019-07-10T08:55:17","slug":"il-sabato-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=870","title":{"rendered":"Il sabato"},"content":{"rendered":"<p class=\"citazione\">Cos\u00ec furono portati a compimento il cielo, la terra e tutte le loro schiere.<br \/>\nE Dio port\u00f2 a compimento, nel settimo giorno, il suo lavoro che aveva fatto,<br \/>\ne cess\u00f2 nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.<br \/>\nDio benedisse il settimo giorno e lo consacr\u00f2,<br \/>\nperch\u00e9 in esso aveva cessato da ogni suo lavoro<br \/>\nche Dio, creando, aveva fatto<a href=\"#_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Il rispetto dello <em>Shabb\u00e0t<\/em> \u00e8 uno dei punti di riferimento dell&#8217;identit\u00e0 ebraica ed \u00e8 antico quanto il mondo: esso nasce infatti con la cessazione dell\u2019attivit\u00e0 della Creazione da parte del Signore.<br \/>\nDopo la creazione del mondo, giunto al settimo giorno, Dio decise infatti di fermarsi e riposarsi: per questo l\u2019uomo, durante questo giorno, si astiene da ogni attivit\u00e0 lavorativa.<br \/>\n<em>Shabb\u00e0t<\/em>, settimo giorno della settimana contando da domenica, sebbene ricorra circa 50 volte nel corso di un anno, rappresenta una delle festivit\u00e0 e delle giornate pi\u00f9 importanti del calendario ebraico, l&#8217;unica ad essere citata nei Dieci Comandamenti, dove \u00e8 scritto: ricordati del Sabato per santificarlo.<br \/>\nNon si tratta di mera interruzione dalle fatiche del lavoro, ma di un tempo speciale, in cui si recuperano i valori del vivere comune, specie nella dimensione familiare, e si riconosce un limite umano nel trasformare e creare. Per questo, l\u2019ebreo si astiene da attivit\u00e0 semplici che non richiedono sforzo ma che comunque producono una trasformazione nella natura (come per esempio accendere e spegnere la luce oppure accendere un fuoco, o anche scrivere).<br \/>\nCome sosteneva A. J. Heschel, <em>Shabb\u00e0t<\/em> \u00e8 da considerarsi come uno spazio che l\u2019uomo ritaglia nel tempo per intravvedere la santit\u00e0 divina.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Noi dobbiamo trasportare e riprodurre in noi, di settimana in settimana, quel senso di soddisfazione e di appagamento che Dio prov\u00f2, se cos\u00ec \u00e8 lecito dire, dinanzi all\u2019opera uscita dal suo fiato<a href=\"#_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il riposo sabbatico, cui tutti hanno diritto, \u00e8 stato visto come la garanzia del rispetto del principio di uguaglianza e parit\u00e0 tra gli uomini:<\/p>\n<p class=\"citazione\">In esso non farai alcuna specie di lavoro, n\u00e9 tu n\u00e9 tuo figlio, n\u00e9 tua figlia, n\u00e9 il tuo servo<br \/>\nn\u00e9 la tua serva, n\u00e9 il tuo bue, n\u00e9 il tuo asino, n\u00e9 alcun capo del tuo bestiame,<br \/>\nn\u00e9 il forestiero che si trova entro le tue porte;<br \/>\naffinch\u00e9 il tuo servo e la tua serva possano riposare al pari tuo<a href=\"#_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;idea dello <em>Shabb\u00e0t<\/em> ha rappresentato un grande contributo che l&#8217;ebraismo ha dato alla cultura di tutto il mondo: dal rispetto di esso \u00e8 derivata la concezione ciclica della settimana e l\u2019idea fondamentale e rivoluzionaria del diritto al riposo settimanale. Nello <em>Shabb\u00e0t<\/em> tutti sono uguali e tutti, indistintamente, hanno diritto al riposo: uomini, donne, anziani, bambini, padroni o dipendenti.<\/p>\n<p class=\"citazione\">L\u2019emergenza regolare, nella pulsazione del tempo, del sabato ebdomadario, non come una giornata di evasione domenicale dedicata alla distensione spirituale ed alle preoccupazione dell\u2019anima, ma come un arresto dell\u2019attivit\u00e0 inventiva dell\u2019uomo, come una manifestazione della volont\u00e0 umana nel seno stesso della vita economica, accorda a questa vita un partner per mezzo del quale le sue strutture sono continuamente interrogate e sospese al potere regolatore e responsabile dell\u2019uomo. Si \u00e8 cercato, in questi ultimi anni, di vedere se ci fosse una teologia del lavoro nella Bibbia. Vi si trover\u00e0 piuttosto una teologia del riposo, del sabato, ma di un riposo il quale consta ad un tempo del respiro che costituisce il tempo libero e dell\u2019ispirazione che la parola accorda, ritmo che allontana la minaccia di asfissia che il lavoro, abbandonato a se stesso, oppone all\u2019uomo. Se la distinzione, nel linguaggio biblico, tra il lavoro-melakhah (messaggio, missione) e il lavoro-avodah (servit\u00f9, schiavit\u00f9) c\u2019informa sufficientemente sulla lucidit\u00e0 con la quale l\u2019ebraismo contempla l\u2019ambiguit\u00e0 del lavoro, fonte della dignit\u00e0 umana e sabbia mobile del suo sprofondare, il sabato si offre immediatamente come un\u2019esigenza per mezzo della quale, in regolari svolte di tempo, la avodah si trasforma in melakhah. Partner dialogante del lavoro, il lavoro fornisce alla civilt\u00e0 umana la possibilit\u00e0 di realizzare ci\u00f2 che, secondo P. Ricoeur, \u00e8 la sua vocazione propria: di essere ad un tempo una civilt\u00e0 del lavoro ed una civilt\u00e0 della parola<a href=\"#_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Nel calendario ebraico i giorni trascorrono da tramonto a tramonto: <em>Shabb\u00e0t<\/em> inizia venti minuti prima del tramonto al venerd\u00ec e termina la sera del sabato, alla comparsa in cielo di tre stelle.<br \/>\nNumerose sono le consuetudini legate a questa festa:<em> in primis<\/em> il divieto di effettuare qualsiasi attivit\u00e0 lavorativa. Sono 39 le <em>melakch\u00f2t<\/em> (originariamente le astensioni da tutte le attivit\u00e0 necessarie per la costruzione del Santuario nel deserto): tra esse vi sono il divieto di accensione e spegnimento di ogni tipo di apparato elettrico, il divieto di cucinare, cucire, guidare, viaggiare e trasportare.<br \/>\nPer conoscerle tutte, puoi visitare questa pagina:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.shabbat.it\/6-i-divieti-le-39-melakhot\">http:\/\/www.Shabbat.it\/6-i-divieti-le-39-melakhot<\/a><\/p>\n<p class=\"citazione\">Il Sabato \u00e8 fatto per celebrare il tempo, non lo spazio.<br \/>\nPer sei giorni alla settimana noi viviamo sotto la tirannia delle cose dello spazio; il Sabato ci mette in sintonia con la santit\u00e0 nel tempo: in questo giorno siamo chiamati a partecipare a ci\u00f2 che \u00e8 eterno nel tempo, a volgerci dai risultati della creazione al mistero della creazione; dal mondo della creazione alla creazione del mondo<a href=\"#_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Tradizionalmente, si usa accogliere lo <em>Shabb\u00e0t<\/em> con l\u2019accensione delle candele da parte della madre di famiglia. Prima di consumare la cena del venerd\u00ec sera e il pranzo del sabato &#8211; <em>Shabb\u00e0t<\/em> \u00e8 anche il momento gioioso e armonioso in cui la famiglia si riunisce in relax dopo una settimana di lavoro &#8211; si recita una benedizione sul vino \u2013 il <em>Kidd\u00f9sh<\/em> \u2013 ed una sul pane.<\/p>\n<div id=\"attachment_486\" style=\"width: 492px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-486\" class=\"size-full wp-image-486\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-simboli-shabbat.jpg\" alt=\"I simboli dello Shabb\u00e0t, il pane intrecciato, le candele, il vino per il Kidd\u00f9sh\" width=\"482\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-simboli-shabbat.jpg 482w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-simboli-shabbat-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-simboli-shabbat-400x194.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><p id=\"caption-attachment-486\" class=\"wp-caption-text\">I simboli dello Shabb\u00e0t, il pane intrecciato, le candele, il vino per il Kidd\u00f9sh<\/p><\/div>\n<p><span id=\"_ftn5\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[5] Genesi, 2, 1-3.<br \/>\n<span id=\"_ftn6\">[6] Dante Lattes, <em>Shabbat<\/em>, AA VV, Unione delle Comunit\u00e0 Israelitiche Italiane, Roma, 1972, p. 82<br \/>\n<span id=\"_ftn7\">[7] Deuteronomio, 5, 15.<br \/>\n<span id=\"_ftn8\">[8] Andr\u00e8 Neher, <em>Chiavi per l\u2019ebraismo<\/em>, Marietti, Genova, 1988, p. 96.<br \/>\n<span id=\"_ftn9\">[9] Abraham Joshua Heschel, <em>Il Sabato<\/em>, Rusconi, Milano, 1972, p. 18.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:left;float:left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=868\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:right;\">\n<a  style=\"text-align:right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=872\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec furono portati a compimento il cielo, la terra e tutte le loro schiere. E Dio port\u00f2 a compimento, nel settimo giorno, il suo lavoro che aveva fatto, e cess\u00f2 nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacr\u00f2, perch\u00e9 in esso aveva cessato da ogni suo lavoro che Dio, creando, aveva fatto[5] Il rispetto dello Shabb\u00e0t \u00e8 uno dei punti di riferimento dell&#8217;identit\u00e0 ebraica ed \u00e8 antico quanto il mondo: esso nasce infatti con la cessazione dell\u2019attivit\u00e0 della Creazione da parte del Signore. 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