{"id":872,"date":"2017-12-07T13:52:06","date_gmt":"2017-12-07T13:52:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=872"},"modified":"2019-07-10T08:55:58","modified_gmt":"2019-07-10T08:55:58","slug":"ricorrenze-celebrazioni-festivita-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=872","title":{"rendered":"Ricorrenze, celebrazioni, festivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"citazione\">Il calendario ebraico delle feste innesta la vita del popolo in una vera e propria \u00abarchitettura del tempo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Le feste ebraiche non sono un mero ricordo di eventi succeduti nella storia di Israele, ma l\u2019occasione per ogni ebreo di rivivere, ogni anno, mese dopo mese, questi eventi e di sperimentarli nella propria vita.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Per questa ragione, le feste sono scandite durante l\u2019anno in modo tale da suscitare un processo di risveglio spirituale. Questo risveglio viene alimentato settimanalmente dal riposo e dalla gioia dello Shabbath, anticipo della vita eterna. Le feste sono il momento e il luogo d\u2019incontro del popolo con la storia della sua salvezza, operata da Dio.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Le feste di Israele sono quindi \u00abcelebrazioni-evento\u00bb che, attraverso segni sacramentali e tradizioni, rafforzano il rapporto dell\u2019ebreo con il suo Dio, con il suo popolo, con la sua terra e con la sua storia.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Ogni festa ebraica \u00e8 memoriale del passato, che, celebrando, si fa presente e diventa il nostro \u00aboggi\u00bb ed \u00e8 anche il nostro legame con l\u2019avvenire, visto che riviviamo e attualizziamo il passato, trasmettendolo ai nostri figli.<\/p>\n<p class=\"citazione\">In occasione della festa ebraica avviene un\u2019intensificazione della vita sociale, a scapito del vissuto individualista: \u00e8 l\u2019occasione per riunirci in famiglia e in comunit\u00e0, a rievocare, testimoniare e trasmettere gli eventi salienti della nostra storia.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Il carattere comune a tutte le feste di Israele \u00e8 di intercalare momenti di pausa nella nostra esistenza. La festa ebraica \u00e8 molto pi\u00f9 che un momento di riposo o di distensione, ma \u00e8 essenzialmente un tempo nel quale viviamo <em>in modo pi\u00f9 intenso l\u2019alleanza che Dio ha stretto con noi.<\/em><\/p>\n<p class=\"citazione\">In questa prospettiva l\u2019interdizione di certi lavori durante le feste si spiega facilmente: lavorando esercitiamo un influsso sul mondo esterno, lo trasformiamo. Le nostre feste, al contrario, sono quindi un tempo per fermarci, perch\u00e9 Dio possa agire <em>con pi\u00f9 forza nella nostra vita e trasformarla a sua immagine.<\/em><\/p>\n<p class=\"citazione\">L\u2019ebraismo non conosce solo il linguaggio delle parole, ma anche quello dei gesti, dei segni e dei comportamenti. Durante le feste ogni minima azione si riveste di significati. Come ogni parola fa parte di una frase, di una preghiera, cos\u00ec ogni gesto \u00e8 segno sacramentale e parte integrante della festa che si celebra<a href=\"#_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Numerose sono le cadenze del calendario ebraico: alcune di queste sono riconducibili a eventi o momenti lieti, mentre altre possono essere considerate giornate di riflessione o di lutto da rispettare.<br \/>\nInoltre, alcune ricorrenze (<em>Sukk\u00f2t<\/em>, <em>Pesach<\/em> e <em>Shavu\u00f2t<\/em>) sono legate ad antichi pellegrinaggi che venivano effettuati a Gerusalemme, altre sono riconducibili a eventi storici, oppure sono legate a particolari momenti dell\u2019anno e al ciclo agricolo e del tempo.<br \/>\nPu\u00f2 risultare curioso come le medesime festivit\u00e0, celebrate dallo stesso popolo in ogni angolo del mondo, pur mantenendo il loro significato inalterato, siano onorate seguendo riti o tradizioni anche molto diversi tra loro. \u00c8 questo il naturale risultato della dispersione del popolo ebraico sulla terra e della conseguente influenza esercitata dagli stili di vita adottati nei diversi paesi<a href=\"#_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>.<br \/>\n\u00c8 interessante rilevare come l\u2019ebraismo sia una religione pratica: nelle varie esperienze in cui si snoda l\u2019atto di fede, l\u2019uomo \u00e8 infatti sempre chiamato a fare qualche cosa.<\/p>\n<p class=\"citazione\">L\u2019uomo \u00e8 chiamato a concretare la spiritualit\u00e0 del mondo colla sua opera, non come una cosa data, ma come una cosa che si deve conquistare. La religione ebraica \u00e8 la religione dell\u2019atto, dell\u2019azione, e tale volle essere nella mente di Ges\u00f9, non la religione del dogma, della teoria. Conoscere Dio non vuol dire capirne intellettualmente l\u2019essenza, ma seguirlo nelle sue vie, far quello ch\u2019egli fa o ordina che si faccia come coscienza delle coscienze.<\/p>\n<p class=\"citazione\">La religione dev\u2019essere vissuta. L\u2019uomo capisce Dio oprando; e l\u2019uomo attua l\u2019idea quando l\u2019effettua nella societ\u00e0 degli uomini. Si crede veramente a quello che si fa. Quindi per l\u2019ebraismo prima \u00e8 l\u2019azione poi la fede; l\u2019azione \u00e8 la vera dimostrazione della fede<a href=\"#_ftn12\"><sup>[12]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Quando si dice che l\u2019ebraismo \u00e8 uno stile di vita, si fa riferimento proprio al fatto che la religione si declina e si manifesta attraverso un insieme di atti pratici, che caratterizzano il modo di agire e la vita di ogni ebreo.<\/p>\n<p class=\"citazione\">\u00c8 vero che ogni religione ha i suoi riti e le sue pratiche, che non esiste un credo che non si rivesta di determinate forme esteriori, che non esiste alcuna fede che non si esprima con la preghiera e con dei riti, senza i quali scadrebbe a un semplice atteggiamento di vaga religiosit\u00e0. Nell\u2019ebraismo, per\u00f2, i riti e le pratiche quotidiane occupano un posto del tutto particolare.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Per la sua stessa natura la dottrina ebraica \u00e8 essenzialmente pragmatica: Israele si autodefinisce il popolo servitore di Dio. Il suo dovere principale, se non esclusivo, \u00e8 quello di compiere la volont\u00e0 divina. Questa volont\u00e0 si esprime per mezzo della Torah, e per mezzo delle mitzvoth (i precetti) che essa prescrive.<\/p>\n<p class=\"citazione\">L\u2019ebraismo si fonda su un certo numero di verit\u00e0 metafisiche e pertanto la sua principale preoccupazione \u00e8 quella di portare i fedeli a conformare le loro azioni ai precetti divini. La Torah scritta e orale dice a pi\u00f9 riprese che l\u2019amore e il timore di Dio si manifestano nella forma migliore mediante l\u2019obbedienza ai comandamenti divini (\u2026)<\/p>\n<p class=\"citazione\">Osservare la Torah e mettere in pratica le mitzvoth costituisce pertanto un dovere cos\u00ec intimamente connaturato all\u2019anima di Israele da diventare tutta la sua vita. L\u2019ebraismo \u00e8 una dottrina dell\u2019azione e questa azione \u00e8 diretta a questo mondo, anticamera del mondo futuro.<\/p>\n<p class=\"citazione\">All\u2019uomo \u00e8 stato dato il compito di completare e di perfezionare il mondo, lasciato volontariamente incompiuto, per mezzo dell\u2019osservanza dei precetti che riguardano le leggi di giustizia, di amore, di santit\u00e0. In questo modo l\u2019uomo diviene il collaboratore di Dio per costruire la citt\u00e0 terrestre secondo un modello ideale che Dio ha stabilito per lui (\u2026)<\/p>\n<p class=\"citazione\">Vediamo bene pertanto che non \u00e8 possibile limitare l\u2019ebraismo all\u2019ambito puramente religioso e morale, ma che va infinitamente al di l\u00e0 di quei limiti che generalmente delimitano una religione per abbracciare tutti i momenti e i settori dell\u2019attivit\u00e0 umana. Esso regola non solo i doveri dell\u2019uomo nei confronti di Dio e i rapporti interpersonali, ma anche il comportamento verso gli animali e la natura<a href=\"#_ftn13\"><sup>[13]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Non a caso il popolo a cui Mos\u00e8 consegner\u00e0 le Tavole della Legge risponde con una promessa che implica l\u2019adeguamento alle norme sancite dalla <em>Torah<\/em>: <em>\u201ceseguiremo ed ascolteremo\u201d<\/em><a href=\"#_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a>, e non \u00e8 un caso che prima venga il fare e poi l\u2019ascoltare ed il capire.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La prima festivit\u00e0 del calendario ebraico \u00e8 <strong><em>Rosh ha Shan\u00e0<\/em><\/strong> (Capodanno).<\/p>\n<p><em>Rosh ha shan\u00e0<\/em> \u00e8 la memoria della Creazione dell\u2019uomo nel giorno del venerd\u00ec.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si festeggia non \u00e8 la nascita della Terra, bens\u00ec quella dell\u2019uomo!<br \/>\nSi potrebbe dire che questa festa non \u00e8 una ricorrenza di carattere storico, bens\u00ec individualista.<br \/>\nPoich\u00e9 si ripercorre tutto quanto accaduto nell\u2019anno passato, \u00e8 anche noto come giorno del giudizio.<br \/>\nNell\u2019ebraismo non esistono intermediari tra l\u2019individuo e Dio, e nel giorno di <em>Rosh ha Shan\u00e0<\/em> &#8211; come nei 10 giorni successivi che lo separano dallo <em>Yom Kipp\u00f9r<\/em> &#8211; ciascun ebreo \u00e8 chiamato ad una riflessione (il cosiddetto percorso della <em>Teshuvah<\/em>, che significa pentimento) sulle azioni e i comportamenti tenuti nell\u2019ultimo anno, per riconoscere le proprie colpe e potersi migliorare alla vigilia di quello nuovo.<br \/>\nOltre che come rinnovamento dell\u2019anno, questa ricorrenza viene vissuta come un nuovo inizio spirituale.<br \/>\nDurante la festa di <em>Rosh ha Shan\u00e0<\/em> inoltre, si suona lo <em>Shof\u00e0r<\/em>. Si tratta di uno strumento a fiato costituito da un corno di montone che l\u2019officiante fa suonare per richiamare i fedeli alla riflessione e al pentimento.<br \/>\nEsso ricorda il momento in cui Abramo, chiamato da Dio a sacrificare il suo amato figlio Isacco, viene fermato dal Signore che, ormai certo della sua obbedienza e fedelt\u00e0, gli blocca la mano e invia un montone, perch\u00e9 venga sacrificato in luogo di Isacco.<\/p>\n<div id=\"attachment_491\" style=\"width: 492px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-491\" class=\"size-full wp-image-491\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-shofar.jpg\" alt=\"Esempi di shof\u00e0r\" width=\"482\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-shofar.jpg 482w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-shofar-300x294.jpg 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-shofar-400x393.jpg 400w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-shofar-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><p id=\"caption-attachment-491\" class=\"wp-caption-text\">Esempi di shof\u00e0r<\/p><\/div>\n<p>Usi: per augurare un anno buono e dolce, \u00e8 tradizione consumare cibi dolci ed intinti nel miele.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><video style=\"border: 0px; padding: 0px; margin: 0px; width: 560px; height: 315px; min-width: 355px; min-height: 200px;\" controls=\"controls\" width=\"560\" height=\"315\"><source src=\"http:\/\/flashedu.rai.it\/ieduportale\/medita\/7610.mp4\" type=\"video\/mp4\"><\/video><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Segue cronologicamente la ricorrenza di<em> <strong>Yom<\/strong><\/em><strong> <em>Kipp\u00f9r<\/em><\/strong>, la pi\u00f9 solenne di tutto il calendario ebraico, che ogni ebreo, anche quello meno osservante delle pratiche religiose, ricorda di celebrare.<br \/>\n<em>Kipp\u00f9r<\/em> \u00e8 il giorno dell\u2019espiazione, \u00e8 previsto un digiuno della durata di circa 25 ore durante il quale non si mangia e non si beve alcunch\u00e9.<br \/>\nNon \u00e8 sufficiente tuttavia l\u2019astensione dal cibo e dall\u2019acqua per completare il processo di pentimento ed essere iscritti per un altro anno nel Libro della Vita: \u00e8 necessaria una vera e profonda riflessione sulle azioni e i pensieri che ci hanno accompagnato nell\u2019anno appena trascorso.<br \/>\nLe festivit\u00e0 di <em>Rosh ha Shan\u00e0<\/em> e <em>Kipp\u00f9r<\/em>, con cui si apre l\u2019anno ebraico, e i dieci giorni che intercorrono tra di esse, sono particolarmente solenni e impongono una pausa dagli affanni e una riflessione per ciascun uomo, chiamato a soffermarsi su quanto compiuto durante l\u2019anno appena trascorso e su quanto intende fare \u2013 per migliorarsi &#8211; durante quello che inizia.<br \/>\n\u00c8 fondamentale rilevare come anche in questo senso \u00e8 possibile evidenziare la caratteristica fondamentale dell\u2019ebraismo secondo cui non c\u2019\u00e8 mediazione tra l\u2019ebreo e Dio: ogni individuo risponde ed \u00e8 responsabile del proprio operato solo nei confronti di Dio.<br \/>\nProprio perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 mediazione nell\u2019ebraismo tra individuo e Dio, ciascun ebreo risponder\u00e0 dinanzi al Signore dei torti che egli ha manifestato nei suoi confronti; ma per i torti che invece l\u2019uomo ha compiuto nei confronti di un altro uomo, il confronto e le scuse saranno dovute personalmente, vis \u00e0 vis, nei dieci giorni penitenziali che intercorrono tra <em>Rosh ha Shan\u00e0<\/em>\u00a0e <em>Kipp\u00f9r<\/em>.<br \/>\nUsi: oltre all\u2019astensione dal cibo, il giorno di Kipp\u00f9r prevede il divieto di lavarsi completamente, di profumarsi, di indossare scarpe di cuoio e di avere rapporti sessuali.<strong><br \/>\n<em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La sera stessa in cui termina <em>Kipp\u00f9r<\/em>, come in un ciclo interminabile, si inizia la costruzione della sukk\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Sukk\u00f2t<\/em><\/strong> \u00e8 la festa delle capanne: <em>sukk\u00e0<\/em> significa infatti capanna, che si costruisce a ricordo delle precarie costruzioni che gli ebrei fabbricarono durante la quarantennale peregrinazione nel deserto.<\/p>\n<p>La festa di <em>Sukk\u00f2t<\/em> \u00e8 spesso stata interpretata come un monito a considerare precaria tutta la nostra esistenza e la nostra vita, precaria come i rami e le frasche di cui la capanna \u00e8 costruita. La precariet\u00e0 \u00e8 caratteristica della natura umana e con essa \u00e8 necessario convivere: si deve per\u00f2 gioire sotto la sukk\u00e0, pur nella consapevolezza dell\u2019instabilit\u00e0 della costruzione che c\u2019\u00e8 sopra la nostra testa.<br \/>\nTutti possono costruire la propria <em>sukk\u00e0<\/em> se hanno a disposizione uno spazio domestico esterno (balcone, terrazzo, giardino), altrimenti ci si potr\u00e0 recare presso la <em>sukk\u00e0<\/em> costruita dalla comunit\u00e0 ebraica.<br \/>\nUsi: durante i 7 giorni di questa festa gioiosa si vivr\u00e0, si manger\u00e0, si dimorer\u00e0 \u2013 perfino si dormir\u00e0! &#8211; sotto le capanne.<\/p>\n<p><em>Il primo giorno voi prenderete un frutto di bell\u2019aspetto, un ramo di palma, rami di mirto e di salice, e vi rallegrerete davanti il Signore vostro Dio per sette giorni<a href=\"#_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a><\/em><\/p>\n<p>Si \u00e8 soliti seguire questa prescrizione e agitare il <em>lul\u00e0v<\/em> \u2013 cio\u00e8 il mazzetto costituito dai rami e dal frutto del cedro \u2013 in tutte le direzioni per invocare la protezione sulla terra.<\/p>\n<div id=\"attachment_492\" style=\"width: 492px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-492\" class=\"size-full wp-image-492\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sukka.jpg\" alt=\"Una sukk\u00e0\" width=\"482\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sukka.jpg 482w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sukka-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sukka-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><p id=\"caption-attachment-492\" class=\"wp-caption-text\">Una sukk\u00e0<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_493\" style=\"width: 319px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-493\" class=\"size-full wp-image-493\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-lulay.jpg\" alt=\"Lul\u00e0v\" width=\"309\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-lulay.jpg 309w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-lulay-300x204.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><p id=\"caption-attachment-493\" class=\"wp-caption-text\">Lul\u00e0v<\/p><\/div>\n<p>***<br \/>\nIl settimo giorno di <em>Sukkot<\/em> \u00e8 <em><b>Hosh\u00e0an\u00e0Rabb\u00e0<\/b><\/em>: in occasione di questa festivit\u00e0 si usa compiere<br \/>\nsette giri intorno alla <em>Tev\u00e0<\/em> con <em>illulav<\/em> e durante le preghiere si usa agitare dei rametti di salice che<br \/>\nalla fine della preghiera vengono battuti per terra.<br \/>\nA Roma, presso il Tempio Maggiore, questa cerimonia richiama un altissimo numero di fedeli,<br \/>\ndando vita ad una suggestiva funzione religiosa unica nel suo genere.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><em>Sukk\u00f2t<\/em> si conclude con il giorno di <strong><em>Shemin\u00ec Atzeret<\/em><\/strong>, che chiude il ciclo delle feste autunnali, cui segue <strong><em>Simhat Torah<\/em><\/strong>, cio\u00e8 la gioia della <em>Torah<\/em>.<\/p>\n<p>In quest\u2019ultima ricorrenza si conclude la lettura della <em>Torah<\/em> e, come un cerchio che non ha inizio e non ha fine, immediatamente se ne riprende la lettura da principio.<\/p>\n<p>Usi: si \u00e8 soliti attribuire ogni anno a due frequentatori della sinagoga il compito di leggere l\u2019ultimo brano della <em>Torah<\/em> e di ricominciare la lettura: il primo lettore viene definito lo sposo della <em>Torah<\/em> e il secondo lo sposo del principio.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong><em>Channukk\u00e0<\/em><\/strong> celebra l\u2019inaugurazione del Tempio di Gerusalemme a seguito della vittoria riportata dai Maccabei sugli Ellenisti.<br \/>\nIl piccolo ma coraggioso esercito dei Maccabei era stato infatti in grado di resistere e sconfiggere il numeroso e potente esercito di Antioco Epifane che aveva requisito il tempio ed imposto agli ebrei il culto e l\u2019adorazione degli D\u00e8i greci.<br \/>\nLa tradizione ebraica racconta che dopo la sconfitta dell\u2019esercito greco, all\u2019interno del Tempio- che era stato sconsacrato &#8211; gli Ebrei vollero riaccendere la <em>Menor\u00e0<\/em>. Venne rinvenuta per\u00f2 solo una piccola ampolla contenente una irrisoria quantit\u00e0 d\u2019olio che tuttavia \u2013 e questo fu il prodigio \u2013 dur\u00f2 otto giorni, il tempo necessario per la preparazione di nuovo olio puro.<br \/>\nPer questo <em>Channukk\u00e0<\/em> dura 8 giorni e per questo il candelabro (la <em>Chanukki\u00e0<\/em>), su cui ogni sera si accende una candela in pi\u00f9, ha otto braccia, pi\u00f9 una, lo <em>shammash<\/em>, il servitore \u2013 pi\u00f9 alta -, che serve per l\u2019accensione di tutti gli altri.<br \/>\n\u00c8 importante ricordare che ci\u00f2 che si celebra non \u00e8 la vittoria militare, quanto la metaforica sopravvivenza e forza della luce, che ha resistito al buio dell\u2019oppressione ellenica che voleva annullare le tradizioni ebraiche per imporre l\u2019idolatria.<br \/>\nUsi: \u00e8 la festa dell\u2019olio, per questo \u00e8 tradizione consumare cibi fritti.<br \/>\nI bambini giocano con il <em>seviv\u00f2n<\/em>, la trottola tipica di <em>Channukk\u00e0<\/em>: sulle quattro facce della trottola sono riportate quattro lettere ebraiche che significano: \u201cUn grande miracolo si verific\u00f2 qui\u201d in Israele; \u201cUn grande miracolo si verific\u00f2 l\u00ec\u201d nella Diaspora.<\/p>\n<div id=\"attachment_494\" style=\"width: 492px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-494\" class=\"size-full wp-image-494\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sevivon.jpg\" alt=\"Seviv\u00f2n\" width=\"482\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sevivon.jpg 482w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sevivon-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-sevivon-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><p id=\"caption-attachment-494\" class=\"wp-caption-text\">Seviv\u00f2n<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><video style=\"border: 0px; padding: 0px; margin: 0px; width: 560px; height: 315px; min-width: 355px; min-height: 200px;\" controls=\"controls\" width=\"560\" height=\"315\"><source src=\"http:\/\/flashedu.rai.it\/ieduportale\/medita\/7609.mp4\" type=\"video\/mp4\"><\/video><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mfGTPPq1i1I\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pLg9I4E2x7o?iframe&amp;autoplay=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6y1CrEwj_lw?iframe&amp;autoplay=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong><em>Tu Bishv\u00e0t<\/em><\/strong> \u00e8 il capodanno degli alberi, ricorrenza legata alla celebrazione della terra e alla fertilit\u00e0.<\/p>\n<p>Usi: \u00e8 usanza consumare durante la sera di questa festa i sette frutti simbolo di Israele: grano, orzo, uva, fichi, melograni, olive e datteri.<\/p>\n<p><strong>***<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Pur\u00ecm<\/em><\/strong>, \u00e8 la allegra festa dei rovesciamenti \u2013 e per questo viene talvolta associata, sebbene non vi siano reali connessioni, al Carnevale \u2013 in cui \u00e8 tradizione mascherarsi e celare la propria identit\u00e0.<br \/>\nIn occasione di questa festa \u00e8 d\u2019obbligo la lettura della <em>Meghill\u00e0<\/em> di Ester, la storia della regina da cui deriva la festa: ci troviamo nella Persia di circa 2500 anni fa.<br \/>\nLa tradizione racconta che dopo che la regina Vasht\u00ec, moglie di re Assuero, fu giustiziata per avergli disobbedito, il re andava alla ricerca di una nuova moglie. La ricerca della donna pi\u00f9 bella del regno si concluse con la scelta di Ester, che venne incoronata regina e che nascose al re la sua identit\u00e0 ebraica.<br \/>\nMordekhai, consigliere del re e zio di Ester, venne a conoscenza di un complotto contro il re e lo fece avvertire da Ester, che si guadagn\u00f2 il rispetto del re.<br \/>\nNel frattempo, il perfido Am\u00e0n, anch\u2019egli consigliere del re, venne elevato al massimo rango e da quel giorno impose che tutti si inginocchiassero al suo passaggio. L\u2019unico a sottrarsi a questo obbligo fu Mordekhai, lo zio della regina Ester poich\u00e9, in quanto Ebreo, rispettava il precetto di non prostrarsi se non di fronte al proprio Dio.<br \/>\nAm\u00e0n non pot\u00e9 sopportare questo affronto e, una volta conosciuta la sua identit\u00e0 ebraica, decise di sterminare l&#8217;intero suo popolo.<br \/>\nConvinse allora il re Assuero della bont\u00e0 della sua decisione e il re decise di fidarsi di lui.<br \/>\nMordekhai ed Ester, conosciuto l\u2019editto del re, capirono di dover venire in aiuto del loro popolo: Ester si rec\u00f2 quindi dal re pregandolo di indire un banchetto e di invitare anche il perfido Am\u00e0n.<br \/>\nQuella notte il re non riusc\u00ec a prendere sonno e chiese che gli venisse letto il libro delle cronache nel quale era registrato un vecchio servigio che Mordekhai gli aveva reso. Subito dopo la lettura del passo relativo, Am\u00e0n si present\u00f2 al re per chiedere che Mordekhai venisse impiccato. Ma il re chiese ad Am\u00e0n cosa si dovesse fare per onorare un uomo. Am\u00e0n rispose pensando che il re volesse onorare lui stesso. Al termine della risposta il re ordin\u00f2 ad Am\u00e0n di fare quanto appena detto in onore di Mordechai!<br \/>\nAm\u00e0n, divenuto una furia, fece come comandato e torn\u00f2 alla propria casa. Non appena arrivato, giunsero gli eunuchi del re che lo accompagnarono al banchetto. Durante il banchetto, la Regina Ester chiese che il suo popolo venisse tratto in salvo.<br \/>\nAccadde quindi che nel giorno fissato per lo sterminio degli ebrei (14 di <em>Ad\u00e0r<\/em>) venne invece impiccato Am\u00e0n.<br \/>\nPer questo la festa viene definita dei rovesciamenti!<\/p>\n<div id=\"attachment_873\" style=\"width: 456px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-873\" class=\"size-full wp-image-873\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/assuero.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/assuero.jpg 446w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/assuero-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/assuero-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><p id=\"caption-attachment-873\" class=\"wp-caption-text\">Il banchetto di Assuero, Domenico Fiasella, Genova, Palazzo Lomellini\/Patrone<\/p><\/div>\n<p>Usi: oltre a mascherarsi e organizzare recite in cui i bambini inscenano la storia di <em>Pur\u00ecm<\/em>, \u00e8 usanza scambiare doni e dolci ed inviarne ai poveri.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>La festivit\u00e0 di <strong><em>Pesach<\/em><\/strong> rappresenta, insieme al giorno di <em>Kipp\u00f9r<\/em>, una delle celebrazioni pi\u00f9 sentite dal popolo ebraico.<\/p>\n<p>Attraverso la lettura dell\u2019<em>haggad\u00e0<\/em>, il racconto, viene ripercorsa l\u2019epopea dell\u2019uscita degli ebrei dall\u2019Egitto guidati da Mos\u00e8, l\u2019affrancamento dalla schiavit\u00f9 e la conquista della libert\u00e0.<br \/>\nUsi: nella Diaspora si usa celebrare per le prime due sere un <em>seder<\/em>, letteralmente ordine, una cena rituale nel corso della quale si legge tutta l\u2019<em>haggad\u00e0<\/em> e si coinvolgono tutti i partecipanti nella lettura per farli immedesimare nella storia dell\u2019uscita dall\u2019Egitto.<br \/>\nAlto \u00e8 il valore pedagogico di questo rituale, che vede coinvolgere soprattutto i pi\u00f9 piccoli attraverso stimoli e domande.<br \/>\nDurante la celebrazione del <em>seder<\/em>, si trova sulla tavola un piatto su cui sono riposti alcuni cibi che hanno un alto valore simbolico.<\/p>\n<div id=\"attachment_496\" style=\"width: 416px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-496\" class=\"wp-image-496 size-full\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-seder-pesach.jpg\" alt=\"Il piatto del seder di Pesach\" width=\"406\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-seder-pesach.jpg 406w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-seder-pesach-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-seder-pesach-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><p id=\"caption-attachment-496\" class=\"wp-caption-text\">Il piatto del seder di Pesach<\/p><\/div>\n<p>In particolare troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Una zampa di agnello, in ricordo del sacrificio pasquale che veniva compiuto al Tempio di Gerusalemme;<\/li>\n<li>Delle erbe amare (<em>mar\u00f2r<\/em>), come simbolo dell\u2019amarezza che affliggeva gli ebrei durante la schiavit\u00f9 d\u2019Egitto;<\/li>\n<li>Del <em>char\u00f2set<\/em> (una sorta di marmellata composta da vari frutti), simbolo della calce con cui gli ebrei costruivano i mattoni in Egitto;<\/li>\n<li>Un uovo sodo, come cibo di lutto a ricordo della distruzione del Tempio di Gerusalemme<\/li>\n<li>Vi \u00e8 poi un gambo di sedano, in ricordo della corrispondenza di <em>Pesach<\/em> con la primavera e la mietitura.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli otto giorni di questa festivit\u00e0 sono inoltre caratterizzati dal consumo del pane azzimo (<em>matz\u00e0<\/em>), non lievitato, e dal divieto di consumare ogni cibo lievitato, a ricordo del fatto che gli ebrei, per scappare dall\u2019Egitto, non ebbero tempo di far lievitare il proprio pane<a href=\"#_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_497\" style=\"width: 343px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-497\" class=\"size-full wp-image-497\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-matza.jpg\" alt=\"Matz\u00e0, il pane non lievitato che si mangia nei giorni di Pesach\" width=\"333\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-matza.jpg 333w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/il-tempo-matza-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><p id=\"caption-attachment-497\" class=\"wp-caption-text\">Matz\u00e0, il pane non lievitato che si mangia nei giorni di Pesach<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><video style=\"border: 0px; padding: 0px; margin: 0px; width: 560px; height: 315px; min-width: 355px; min-height: 200px;\" controls=\"controls\" width=\"560\" height=\"315\"><source src=\"http:\/\/flashedu.rai.it\/ieduportale\/medita\/7611.mp4\" type=\"video\/mp4\"><\/video><\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Secondo la <em>Torah<\/em>, la seconda sera di <em>Pesach<\/em> si effettuava un\u2019offerta dei frutti del raccolto, che veniva ripetuta la sera di <em>Shavu\u00f2t<\/em>. Il precetto di contare i 49 giorni intercorrenti tra le due sere \u00e8 rimasto, ed \u00e8 il conteggio dell\u2019<em>omer<\/em>, che \u00e8 un\u2019unit\u00e0 di misura del raccolto.<br \/>\nDurante l\u2019<em>omer<\/em> non si celebrano matrimoni o feste e c\u2019\u00e8 chi usa evitare alcune attivit\u00e0, come tagliarsi barba e capelli. Si tratta infatti di un periodo di lutto che ricorda le tragedie subite dal popolo ebraico e, in particolare, la morte dei 24.000 studenti di Rabbi Akiva, un grande e venerato studioso, per un\u2019epidemia diffusasi nel II secolo dell\u2019Era volgare (cio\u00e8 dopo la nascita di Ges\u00f9).<br \/>\n<em><strong>Lag baomer<\/strong><\/em> cade il trentatreesimo giorno ed \u00e8 una giornata di festa che interrompe tale periodo di lutto, che riguarda anche la ricorrenza della nascita e della morte di un altro importante rabbino, Shimon bar Jochai.<br \/>\nLa giornata di <em>Lag baomer<\/em> viene trascorsa all\u2019aperto e si usa accendere un fal\u00f2.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong><em>Shavu\u00f2t<\/em><\/strong> ricorda il dono delle Tavole della Legge che Dio fece a Mos\u00e8 sul Monte Sin\u00e0i.<\/p>\n<p>Usi: si \u00e8 soliti addobbare le sinagoghe con fiori freschi, a ricordo dell\u2019antica consuetudine risalenti ai tempi del Tempio di Gerusalemme in cui si usava portare primizie.<\/p>\n<p>\u00c8 uso inoltre consumare latticini, poich\u00e9 il sapore della <em>Torah<\/em> \u00e8 simile a quello del latte e del miele!<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p><strong><em>Tish\u00e0 be Av<\/em><\/strong>, \u00e8 un giorno funesto nella memoria del popolo ebraico \u2013 nel corso del quale si effettua digiuno &#8211; e corrisponde alla distruzione del Tempio di Gerusalemme e all\u2019inizio della Diaspora.<br \/>\n<em>Tish\u00e0 be Av<\/em> \u00e8 un giorno di lutto particolarmente sentito dal popolo ebraico poich\u00e9 in quel giorno si sono verificate la distruzione del primo e del secondo Tempio di Gerusalemme. Anche la cacciata degli ebrei dalla Spagna ad opera di Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona nel 1492, cadde in questa data.<br \/>\nCome durante lo <em>Yom Kipp\u00f9r<\/em>, si osserva un digiuno completo.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Solo in tempi recenti, al calendario delle celebrazioni si sono aggiunte <strong><em>Yom ha Zikaron<\/em><\/strong> e <em><strong>Yom ha Atzmaut<\/strong><\/em>, che nel corso dell\u2019anno si celebrano tra <em>Pesach<\/em> e <em>Shavu\u00f2t<\/em>.<br \/>\nLa prima, istituita con legge in Israele nel 1963, \u00e8 la giornata dedicata a tutti coloro che sono caduti in guerra per la difesa dello Stato di Israele e alle vittime del terrorismo.<br \/>\nTutta Israele, con la febbrile attivit\u00e0 delle sue citt\u00e0, si ferma nel minuto in cui in tutto il paese risuona la sirena che ricorda i caduti.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cBgh8xLiS-c\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>La seconda \u2013 che cade il giorno successivo &#8211; celebra invece l\u2019anniversario della fondazione, avvenuta il 14 maggio 1948, dello Stato di Israele<a href=\"#_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Possiamo chiudere questa veloce carrellata sulle festivit\u00e0 ebraiche ricordando i digiuni minori che cadono durante l\u2019anno ebraico.<\/p>\n<p>Il <strong>10 del mese di <em>Tevet<\/em><\/strong>, che ricorda l\u2019inizio dell\u2019assedio di Gerusalemme da parte dei Babilonesi.<\/p>\n<p>Il <strong>17 del mese di <em>Tamm\u00f9z<\/em><\/strong>, che ricorda diversi episodi catastrofici della storia del popolo ebraico (come il momento in cui Mos\u00e8 spezz\u00f2 le tavole della legge dopo aver visto il suo popolo danzate intorno al vitello d\u2019oro, o la distruzione delle mura di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor nel 586 a.e.v.)<\/p>\n<p>Il<strong> digiuno di Ester <\/strong>che cade il giorno prima di <em>Pur\u00ecm <\/em>e che ricorda il digiuno della regina Ester prima del suo intervento davanti al re.<\/p>\n<p>Il<strong> digiuno di Ghedali\u00e0 <\/strong>che ricorda l\u2019uccisione dell\u2019ultimo governatore di Gerusalemme, dopo che il\u00a0Tempio\u00a0fu distrutto dai babilonesi<\/p>\n<p>Il<strong> digiuno dei Primogeniti <\/strong>si svolge alla vigilia di <em>Pesach <\/em>e ricorda la morte dei primogeniti d\u2019Egitto.<\/p>\n<p><span id=\"_ftn10\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[10] Yittzchaq Leib Peretz, Sholem Aleichem, <em>Le feste ebraiche<\/em>, Paoline, Milano, 2000, pp. 17-18<br \/>\n<span id=\"_ftn11\">[11] Si veda a questo proposito l\u2019unit\u00e0 sulla <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/la-diaspora-2\/\">diaspora<\/a><br \/>\n<span id=\"_ftn12\">[12] Dante Lattes, <em>Apologia dell\u2019ebraismo<\/em>, A. F. Formiggini, 1925, Roma, pp. 42-43, si veda edizione La Zisa, Palermo, 2011<br \/>\n<span id=\"_ftn13\">[13] Ernest Gugenheim, <em>L\u2019ebraismo nella vita quotidiana<\/em>, Giuntina, Firenze, 1994, p. 11 ss<br \/>\n<span id=\"_ftn14\">[14] Esodo, 24, 7<br \/>\n<span id=\"_ftn15\">[15] Esodo, 24, 7<br \/>\n<span id=\"_ftn16\">[16] Per approfondire i significati di questa festivit\u00e0, si veda anche l\u2019unit\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/la-liberta-e-i-suoi-limiti-2\/\">La libert\u00e0 e i suoi limiti<\/a><\/span><br \/>\n<span id=\"_ftn17\">[17]  Si veda a questo proposito l\u2019unit\u00e0 su <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/lo-stato-disraele\/\">Israele<\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: left; float: left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=870\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: right;\"><a style=\"text-align: right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=875\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il calendario ebraico delle feste innesta la vita del popolo in una vera e propria \u00abarchitettura del tempo\u00bb. Le feste ebraiche non sono un mero ricordo di eventi succeduti nella storia di Israele, ma l\u2019occasione per ogni ebreo di rivivere, ogni anno, mese dopo mese, questi eventi e di sperimentarli nella propria vita. Per questa ragione, le feste sono scandite durante l\u2019anno in modo tale da suscitare un processo di risveglio spirituale. Questo risveglio viene alimentato settimanalmente dal riposo e dalla gioia dello Shabbath, anticipo della vita eterna. 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