{"id":885,"date":"2010-12-14T14:08:18","date_gmt":"2010-12-14T14:08:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=885"},"modified":"2019-07-10T10:05:55","modified_gmt":"2019-07-10T10:05:55","slug":"venti-anni-tra-accordi-nuovi-conflitti-e-terrorismo-1977-1996-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=885","title":{"rendered":"Venti anni tra accordi, nuovi conflitti e terrorismo (1977-1996)"},"content":{"rendered":"<p>Nel maggio 1977, i laburisti, al potere dal 1948, persero le elezioni contro il partito di destra, il Likud (che in ebraico significa \u201cconsolidamento\u201d) di Menachem Begin, erede della tradizione e dell\u2019ideologia di destra, ascrivibile al movimento chiamato Irgun. In quell\u2019anno inizi\u00f2 anche l\u2019amministrazione americana del democratico Jimmy Carter. Tutto ci\u00f2 port\u00f2 novit\u00e0 significative.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Il presidente egiziano Sadat decise, nel novembre 1977, di compiere un gesto dalla portata politicamente rivoluzionaria. [\u2026] Decise di recarsi a Gerusalemme per discutere direttamente con il primo ministro israeliano la possibilit\u00e0 di un accordo di pace e per parlare alla Knesset, il parlamento israeliano, della propria volont\u00e0 di pace. La pace avrebbe dato all\u2019Egitto quella sicurezza di cui esso aveva bisogno per affrontare i problemi della crescita economica. [\u2026] Una pace fatta sotto l\u2019egida degli Stati Uniti avrebbe poi assicurato all\u2019Egitto anche preziosi aiuti economici americani, dato che gli Stati Uniti avrebbero visto in modo certamente positivo la nascita, attorno a Suez, di un\u2019area pacificata sotto la loro egemonia. Begin aveva buone ragioni per non respingere l\u2019iniziativa egiziana. Circondato da nemici, Israele doveva alleggerire la pressione ininterrottamente condizionava la sua esistenza e che metteva in pericolo la sua sicurezza, specialmente sul fronte del Sinai. Per questo, Begin era aperto a un negoziato che prevedesse un trattato di pace in cambio della restituzione dei territori occupati nel 1967, meno la Striscia di Gaza, mai appartenuta all\u2019Egitto [\u2026]. Il momento culminante del negoziato aperto dal viaggio di Sadat, al quale tenne dietro una visita di Begin al Cairo, fu rappresentato dai negoziati diretti che Sadat e Begin svolsero nel settembre 1978 a Camp David, una delle residenze estive del presidente americano, con la diretta e attiva mediazione dello stesso Carter, e che faticosamente portarono, dopo una discussione durata dal 5 al 17 settembre, a un accordo che sanciva per la prima volta un assetto pacifico fra Israele e uno Stato arabo. Per quanto riguardava i rapporti fra Egitto e Israele, il trattato (firmato poi a Washington nel marzo 1979) ricalcava le linee gi\u00e0 tracciate all\u2019inizio dei negoziati. [\u2026] La questione dello status di Gerusalemme, quella della Cisgiordania e quella dell\u2019indipendenza palestinese erano solo sfiorate. Begin si impegnava soltanto a intraprendere negoziati con i palestinesi per la concessione di uno statuto di autonomia all\u2019interno dello Stato israeliano (rifiutando per\u00f2 di riconoscere l\u2019OLP come rappresentanza dei palestinesi)<a href=\"#_ftn21\"><sup>[21]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_224\" style=\"width: 316px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-224\" class=\"size-full wp-image-224\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/israele-sadat-carter-begin.jpg\" alt=\"Da sx Sadat, Carter, Begin\" width=\"306\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/israele-sadat-carter-begin.jpg 306w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/israele-sadat-carter-begin-300x234.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><p id=\"caption-attachment-224\" class=\"wp-caption-text\">Da sx Sadat, Carter, Begin<\/p><\/div>\n<p>Attuando un principio pi\u00f9 volte proposto da parte israeliana (terra in cambio di pace), le parti si accordarono per il ritorno del Sinai all\u2019Egitto, il quale si impegn\u00f2 a rispettare la sicurezza del vicino Stato ebraico. Il nemico pi\u00f9 potente d\u2019Israele era cos\u00ec stato neutralizzato, ma conflitti e tensioni erano tutt\u2019altro che conclusi. Gli altri Paesi arabi (Giordania, Arabia Saudita, Siria) condannarono l\u2019accordo. I palestinesi ne furono delusi, individuando l\u2019ennesimo tradimento da parte del loro alleato pi\u00f9 potente: per Cisgiordania e Gaza, infatti, si parlava solo di \u201cautonomia personale\u201d. Anche in Egitto le scelte di Sadat non furono accettate all\u2019unanimit\u00e0: il 6 ottobre 1981 fu assassinato, ma il trattato di pace sopravvisse anche con il suo successore, Hosni Moubarak, ed \u00e8 tuttora in vigore.<\/p>\n<p>Gli anni \u201980 portarono poi una serie di novit\u00e0 a livello internazionale destinate a ripercuotersi anche sulla situazione mediorientale. La Rivoluzione iraniana (gennaio \u201979) e il sequestro per 444 giorni degli ostaggi americani nell\u2019Ambasciata di Teheran; la presidenza Reagan (1980-1988); l\u2019ultima fase della Guerra fredda. In Medio Oriente, questo decennio e quello successivo portarono una lunga serie di tentativi di pacificazione alternati a nuove ostilit\u00e0: la guerra del Libano nel 1982; la prima Intifada nel 1987; il processo di pace di Oslo nel 1993 durante il quale fu scattata la famosa fotografia con la stretta di mano tra Yasser Arafat e Yitzhak Rabin di fronte all\u2019allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. Fino alla seconda Intifada, iniziata nel 2000.<\/p>\n<p>Il primo elemento qui rilevante fu l\u2019invasione israeliana del Libano, dove si era verificata una crescente instabilit\u00e0 politica e un incremento della forza dell\u2019OLP. Il 6 giugno 1982 inizi\u00f2 l\u2019operazione \u201cPace in Galilea\u201d, con lo scopo di creare una zona di sicurezza di 40 km nel Libano del sud, ma le truppe israeliane si spinsero fin quasi a Beirut (sede del comando dell\u2019OLP). Gli scontri e i bombardamenti si conclusero solo con le pressioni di Reagan: il 12 agosto fu cos\u00ec dichiarato il cessate il fuoco. Non fu per\u00f2 la fine dello spargimento di sangue in terra libanese: il mancato accordo sul piano di pace port\u00f2, il 15 settembre, l\u2019esercito israeliano a occupare Beirut ovest; parallelamente, a seguito dell\u2019uccisione del presidente della Repubblica libanese Bashir Gemayel, i falangisti libanesi, alla ricerca di terroristi, fecero irruzione nei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila (controllati dall\u2019esercito israeliano), uccidendo un numero indefinito di persone (si va dai 450 a 3500 a seconda delle fonti). Questa strage cost\u00f2 molto a Israele in termini di immagine a livello internazionale. Furono per\u00f2 questi gli ultimi episodi della campagna israeliana in Libano, sebbene il ritiro definitivo dell\u2019esercito avvenne solo nel 1985. Molti militanti palestinesi abbandonarono il Libano per la Siria, la Tunisia, lo Yemen, ma avevano dimostrato di saper opporre una strenua resistenza. Nel 1982 l\u2019OLP stabil\u00ec la sua sede a Tunisi.<\/p>\n<p>Queste vicende avevano contribuito ad acuire il senso di frustrazione dei palestinesi, i quali ormai facevano sempre meno affidamento sui loro vicini arabi. Quarant\u2019anni erano passati dalla risoluzione dell\u2019ONU, venti dalla Guerra dei Sei giorni, e i miglioramenti politici per i palestinesi erano stati assai modesti. La societ\u00e0 era mutata e c\u2019era stato un ricambio generazionale. In questo clima ebbe origine l\u2019Intifada, scoppiata l\u20198 dicembre 1987.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Fu scatenata da un incidente nella Striscia di Gaza in cui un veicolo dell\u2019esercito israeliano si scontr\u00f2 con un camion pieno di operai palestinesi, causando quattro morti. Si diffuse la voce che si era trattato di una rappresaglia per la morte di un israeliano, pugnalato a Gaza due giorni prima. [\u2026] Nei giorni successivi l\u2019agitazione si diffuse prima in tutta la Striscia di Gaza e poi in Cisgiordania: divenne presto chiaro che ci\u00f2 che stava succedendo superava di gran lunga ogni precedente forma di protesta nei territori occupati [\u2026] Le immagini delle forze di sicurezza che usavano i proiettili contro i dimostranti armati di pietre danneggiarono la reputazione del paesi, che si stava appena riprendendo dagli eventi di Sabra e Shatila [\u2026] Gli israeliani non furono gli unici a essere sorpresi dalla natura e dalla diffusione dell\u2019Intifada, poich\u00e9 anche l\u2019Olp dovette definire la sua risposta politica, soprattutto a causa della crescita di un rivale potenziale, Hamas, il Movimento di resistenza islamica, [\u2026] coloro che si stavano affermando come i leader della rivolta<a href=\"#_ftn22\"><sup>[22]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il 15 novembre 1988 l\u2019OLP si autoproclam\u00f2 Stato di Palestina, pur non affermando il proprio controllo in modo stabile ed effettivo su di alcuna comunit\u00e0 territoriale. Nella stessa dichiarazione era rilevato che il nuovo Stato era privo di un territorio sul quale esercitare la propria potest\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1992, le vittorie elettorali dei laburisti di Yitzhak Rabin in Israele e del democratico Bill Clinton negli Stati Uniti modificarono nuovamente la situazione. La dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica nel 1991 implic\u00f2 la scomparsa del principale sovvenzionatore della Siria, tra i pi\u00f9 acerrimi nemici di Israele. Si stavano creando i presupposti per un nuovo dialogo.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Gi\u00e0 da tempo, in segreto, erano in corso colloqui informali tra membri dell\u2019Organizzazione di Arafat e rappresentanti d\u2019Israele. Durante questi scambi di vedute si ebbe modo di mettere a fuoco alcuni aspetti fondamentali: il problema dell\u2019autogoverno palestinese in Cisgiordania e a Gaza, il futuro dei profughi del 1948 e delle loro famiglie, la questione della sicurezza, la giurisdizione su Gerusalemme e il nodo del reciproco riconoscimento<a href=\"#_ftn23\"><sup>[23]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Si procedette quindi a uno scambio di lettere tra Arafat e Rabin, nelle quali si ponevano le premesse per un mutuo riconoscimento. Mentre il primo impegnava l\u2019Olp a garantire \u00abil diritto dello Stato di Israele a esistere nella pace e nella sicurezza\u00bb e la volont\u00e0 di \u00abrinunciare al ricorso al terrorismo e agli altri atti di violenza\u00bb, il secondo assicurava che \u00abil governo d\u2019Israele aveva deciso di riconoscere l\u2019Olp come il rappresentante del popolo palestinese\u00bb. Il leader palestinese chiese inoltre alla popolazione dei Territori di desistere dagli atti di violenza, fatto che segn\u00f2 la conclusione dell\u2019intifada, che gi\u00e0 da due anni si era andata mitigando. Dopo di che [\u2026] il 13 settembre 1993 a Washington venne ufficialmente firmato l\u2019accordo che era stato negoziato il mese precendete ad Oslo. La \u00abDichiarazione dei principi riguardanti progetti di autogoverno ad interim\u00bb demandava ad alcuni significativi impegni, vincolanti per entrambe le parti. Israele si impegnava a ritirare le forze armate da ampi settori della Striscia di Gaza e da alcune parti della Cisgiordania. Non di meno riconosceva il diritto della popolazione locale all\u2019autogoverno in tali aree attraverso l\u2019istituzione di una Autorit\u00e0 nazionale palestinese<a href=\"#_ftn24\"><sup>[24]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_225\" style=\"width: 315px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-225\" class=\"size-full wp-image-225\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/isreale-rabin-clinton-arafat.jpg\" alt=\"13 settembre 1993: Rabin, Cliton, Arafat\" width=\"305\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/isreale-rabin-clinton-arafat.jpg 305w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/isreale-rabin-clinton-arafat-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/isreale-rabin-clinton-arafat-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><p id=\"caption-attachment-225\" class=\"wp-caption-text\">13 settembre 1993: Rabin, Cliton, Arafat<\/p><\/div>\n<p>Con questi Accordi di pace, dunque, fu costituita un\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (ANP), dotata di proprie istituzioni e di una serie di poteri sovrani sui territori della Cisgiordania e sulla Striscia di Gaza, la cui intensit\u00e0 variava a seconda delle zone di interesse (zona A, zona B e zona C). Questa Autorit\u00e0 era intesa come \u201cembrione\u201d del futuro stato Palestinese indipendente a cui Israele avrebbe progressivamente ceduto l\u2019autorit\u00e0 dei territori occupati.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nell\u2019accordo non erano volutamente contemplate questioni problematiche come la sovranit\u00e0 su Gerusalemme, il destino dei profughi, il futuro degli insediamenti ebraici<a href=\"#_ftn25\"><sup>[25]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Rimanevano problemi aperti dunque. Arafat, inoltre, doveva fare i conti con la fine del sogno di fare un unico stato palestinese e accettare la negoziazione; la divisione tra le diverse fazioni era accentuata dalla competizione con l\u2019estremismo di Hamas, il gruppo terrorista arroccato su posizioni intransigenti. Proprio Hamas fece partire una feroce campagna di attentati contro i civili israeliani per smentire Rabin sul punto della sicurezza; anche l\u2019esecutivo israeliano doveva fare i conti con il dissenso delle altre parti politiche e di alcune componenti della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nonostante il clima di montante tensione, che registrava violenze da pi\u00f9 parti, Rabin e Arafat scelsero di proseguire nella trattativa, consapevoli di avere imboccato una via senza ritorno. Il 4 maggio 1994 al Cairo si arriv\u00f2 ad una nuova tappa, l\u2019accordo sull\u2019autonomia di Gaza e Gerico, definendo, pur tra molte difficolt\u00e0, la dimensione del ritiro israeliano e le attribuzioni dell\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese. A luglio Yasser Arafat tornava a Ramallah, in Cisgiordania, scelta come la sede del nuovo governo palestinese, dopo decenni di esilio. Il 26 ottobre, infine, Israele e Giordania firmavano il trattato di pace, che poneva fine a quasi cinquant\u2019anni di tensioni. Per Gerusalemme dignificava la sicurezza del confine orientale, che andava ad aggiungersi a quella gi\u00f9 ottenuta, con l\u2019accordo del 1979 con l\u2019Egitto, alla frontiera meridionale<a href=\"#_ftn26\"><sup>[26]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Le crescenti tensioni dovute al terrorismo palestinese e alle aspre dispute politiche esacerbarono il clima fino alla data del 4 novembre 1995, quando, a conclusione di una grande manifestazione a Tel Aviv, il Primo Ministro Yitzhak Rabin fu ucciso da un militante dell\u2019estrema destra israeliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0px; padding: 0px; margin: 0px; width: 560px; height: 315px; min-width: 355px; min-height: 200px;\" src=\"http:\/\/www.rai.it\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-2ead3f26-c8b4-419c-9127-c1d02d5647c3.html?iframe&amp;autoplay=0\" width=\"300\" height=\"150\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i style=\"font-size: 10px;\">Shalom Rabin Durata 02:47 Sorgente di vita del 01\/11\/2015.<\/i><\/p>\n<p>Il suo successore fu Shimon Peres, anch\u2019egli tra i Padri Fondatori della Nazione e con un illustre passato nel mondo militare e politico; Peres era destinato a scrivere importanti pagine della storia israeliana anche negli anni a venire (fu poi Presidente dal 2007 al 2014).<\/p>\n<div id=\"attachment_1200\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2016\/10\/Laposultimo-pioniere---Sorgente-di-vita-del-02102016-98fa837d-7214-49a8-b824-1db3b1079ae9.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1200\" class=\"wp-image-1200\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schermata-2018-12-17-alle-18.23.39-300x168.png\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schermata-2018-12-17-alle-18.23.39-300x168.png 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schermata-2018-12-17-alle-18.23.39-768x430.png 768w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schermata-2018-12-17-alle-18.23.39-1024x573.png 1024w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Schermata-2018-12-17-alle-18.23.39-400x224.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1200\" class=\"wp-caption-text\"><em>L\u2019ultimo pioniere (scheda Peres) Durata 4.48 \u2013 Sorgente di vita del 02\/10\/2016<\/em><\/p><\/div>\n<p><span id=\"_ftn21\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[21] Ennio Di Nolfo, <em>Storia delle relazioni internazionali 1918-1999<\/em>, Laterza, Bari, 2003, p. 1232-1235.<br \/>\n<span id=\"_ftn22\">[22] Thomas G. Fraser, <em>Il conflitto arabo-israeliano<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2004, p. 143.<br \/>\n<span id=\"_ftn23\">[23] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 191.<br \/>\n<span id=\"_ftn24\">[24] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 192.<br \/>\n<span id=\"_ftn25\">[25] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 193.<br \/>\n<span id=\"_ftn26\">[26] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 194.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: left; float: left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=883\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: right;\"><a style=\"text-align: right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=887\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel maggio 1977, i laburisti, al potere dal 1948, persero le elezioni contro il partito di destra, il Likud (che in ebraico significa \u201cconsolidamento\u201d) di Menachem Begin, erede della tradizione e dell\u2019ideologia di destra, ascrivibile al movimento chiamato Irgun. 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