{"id":889,"date":"2010-12-12T14:19:44","date_gmt":"2010-12-12T14:19:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=889"},"modified":"2019-07-10T10:07:40","modified_gmt":"2019-07-10T10:07:40","slug":"israele-oggi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=889","title":{"rendered":"Israele oggi"},"content":{"rendered":"<p>La trattazione relativa a Israele e al suo diritto ad esistere non si limita alla ricostruzione storico-politica delle vicende che lo hanno coinvolto dal 1948 in poi, ma include anche una serie di elementi che lo hanno portato a essere oggi un protagonista a livello mondiale sotto il profilo culturale, economico, tecnologico, agricolo e per tanti altri motivi. Analizzare nel dettaglio ciascuno di questi ambiti richiederebbe uno spazio particolarmente ampio: si cercher\u00e0 dunque di dare un quadro d\u2019insieme per comprendere la capacit\u00e0 di Israele di svilupparsi in diversi comparti nonostante il contesto di difficolt\u00e0 da cui \u00e8 stato costantemente circondato.<\/p>\n<p>ECONOMIA<\/p>\n<p>La solidit\u00e0 dell\u2019economia d\u2019Israele, Paese membro dell\u2019OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), \u00e8 testimoniata da numerosi elementi: una crescita annua stabile e robusta, un tasso di disoccupazione in costante contrazione, ricchezza di giacimenti di gas naturale nel sottosuolo, debito pubblico contenuto e un\u2019indiscussa supremazia nella Ricerca e Sviluppo. La conferma di quanto sia fiorente l\u2019economia israeliana arriva anche da diversi istituti di credito internazionali, che ipotizzano una crescita tra il 3% e il 3,8% almeno fino al 2020 compreso. Nel 2016 i consumi privati sono cresciuti del 5,9%, con un miglioramento dell\u20191,5% del potere d\u2019acquisto per le famiglie, mentre il tasso di disoccupazione \u00e8 sceso a livelli mai toccati in precedenza (4,8%). Non mancano i problemi, legati soprattutto all\u2019elevato costo degli immobili e a un tasso di povert\u00e0 da diminuire. Le tecnologie israeliane si sono sviluppate soprattutto nei settori delle infrastrutture (in particolare quelle legate all&#8217;energia), del biomedicale e della cybersecurity. Israele detiene anche il primato assoluto per numero di ricercatori e un secondo posto per intensit\u00e0 della Ricerca e Sviluppo. Lo Stato ebraico infatti ha investito in questo campo circa il 4% del PIL, ossia poco meno di 300 miliardi di dollari; a questi fondi si aggiungono una serie di programmi e politiche che promuovono sinergie con i privati per garantire uno sviluppo costante del comparto.<\/p>\n<p class=\"citazione\">La bilancia commerciale \u00e8 in attivo proprio grazie all\u2019alta tecnologia, che costituisce oltre 1150% dell\u2019export. L\u2019economia \u00e8 cresciuta del 4% nel 2016 e le startup locali hanno raccolto 5 miliardi di investimenti dai capitalisti di ventura<a href=\"#_ftn29\"><sup>[29]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA START-UP NATION<\/p>\n<p>\u201c<em>Il fatto di essere una terra giovane, senza risorse naturali e senza petrolio ha comunque indubbi vantaggi, primo fra tutti quello di stimolare la fame di innovazione<\/em>\u201d, afferm\u00f2 Shimon Peres, Presidente dal 2007 al 2014. Israele infatti \u00e8 diventato la patria di tante nuove imprese, fino ad essere denominato la \u201cStart-up Nation\u201d. Questo fenomeno \u00e8 stato il risultato di una serie di calcoli accurati della classe dirigente israeliana e di vari fattori che si sono uniti tra loro: l\u2019immigrazione da diverse aree del mondo, spesso di personale altamente qualificato, si \u00e8 unita alla mentalit\u00e0 aperta della popolazione: \u00e8 giunto cos\u00ec un contributo di soggetti pi\u00f9 propensi al rischio, mentre la diversa provenienza ha prodotto un raffronto tra culture diverse. Il governo, poi, ha promosso la ricerca e la formazione di imprese. Inoltre, il servizio militare obbligatorio, favorisce la capacit\u00e0 di intraprendenza, permette ai giovani di sviluppare nuove competenze e di stabilire numerosi contatti. Secondo dati riportati da <em>Il Sole 24 Ore<\/em> e da <em>L\u2019espresso<\/em> nel 2014, le start-up in Israele erano quasi 5mila, il doppio del 2009: circa una ogni 2mila abitanti, una densit\u00e0 senza pari nel mondo. Sono alcune decine gli acceleratori d\u2019impresa, enti pubblici o privati che aiutano con consulenze di tipo strategico e finanziario le imprese a crescere nelle loro prime fasi; circa 60 sono i centri di Ricerca &amp; Sviluppo che hanno aperto in Israele, tra cui quelli di aziende illustri come General Motors, Intel, Microsoft, Samsung, Yahoo. Israele \u00e8 anche lo Stato con la pi\u00f9 alta densit\u00e0 di ingegneri, scienziati e tecnici rispetto alla popolazione (145 ogni 10mila persone); primeggia per pubblicazione di paper scientifici ed \u00e8 terza per numero di brevetti. L\u2019area intorno a Tel Aviv, con le sue imprese hi-tech, \u00e8 gi\u00e0 stata denominata da tempo come la \u201cSilicol Wadi\u201d, mentre \u00e8 in ascesa un nuovo distretto, situato nel deserto del Negev, la cui capitale Be\u2019er Sheva sembra destinata a diventare una nuova San Francisco, \u201c<em>il pi\u00f9 importante cybercenter dell\u2019emisfero occidentale<\/em>\u201d, secondo le parole del premier Netanyahu nel 2013, ritenute allora eccessivamente ottimistiche ma ad oggi quasi profetiche.<\/p>\n<p>Di esempi di imprese israeliane se ne possono citare numerosi e in ogni campo, dall\u2019agricoltura alla medicina, ma soprattutto nella tecnologia. Sono infatti numerose le app create in Israele e poi diffuse in tutto il mondo, spesso acquisite da grandi multinazionali. Ma tanti sono gli ambiti in cui questa fantasia si \u00e8 concretizzata, come l\u2019ecologica bicicletta di cartone o la carta fatta con i detriti di fogna. Ma anche la prima pendrive USB, la \u201cDiskOnKey\u201d fu creata dall\u2019israeliana M-Systems e fu venduta in Nord America dall\u2019IBM nel dicembre 2000; aveva una capienza di 8 MB, cifra assai notevole per l\u2019epoca (circa 5 volte un floppy).<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XJUjdq6Uiy0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">STARTUP NATION, STARTUP REGION: il Lazio incontra Israele<\/span><\/p>\n<p>AGRICOLTURA<\/p>\n<p>Israele si \u00e8 dovuto misurare con enormi difficolt\u00e0: un Paese di piccole dimensioni, con scarse risorse idriche e con notevoli differenze climatiche tra il nord mediterraneo e il pi\u00f9 arido sud. Questi fattori naturali hanno stimolato le ricerche e portato a importanti scoperte, come l\u2019agricoltura sui terreni aridi, l\u2019irrigazione con l\u2019uso di acqua riciclata e di acqua salina, le coltivazioni in ambienti protetti, la minimizzazione delle perdite con disinfestazioni e con metodi di conservazione dei raccolti, la coltura di nuove variet\u00e0 di piante e l\u2019allevamento di animali anche in condizioni avverse. Una delle questioni pi\u00f9 spinose \u00e8 sicuramente quella dell\u2019acqua, fondamentale per l\u2019irrigazione dei campi. Il problema della sua scarsit\u00e0 \u00e8 stato affrontato con l\u2019ideazione di sistemi tecnologizzati che si adattano alle differenti colture, tenendo conto anche del clima e del suolo in questione. Negli ultimi anni \u00e8 poi aumentato anche l\u2019uso di acqua riciclata: ci\u00f2 ha portato ad un aumento dei rendimenti con minori costi e meno inquinamento. Questo processo \u00e8 in pieno svolgimento e ha enormi potenzialit\u00e0: si prevede che dal 2020 gran parte delle acque urbane israeliane deriver\u00e0 da acqua marina desalinizzata.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Israele continua a sviluppare idee e metodi per ridurre il consumo di acqua, visto che il suo territorio \u00e8 in gran parte desertico e questo bene \u00e8 piuttosto scarso. Il sistema pi\u00f9 diffuso in tutto il paese, ed esportato nel mondo, \u00e8 il sistema di irrigazione \u201cgoccia a goccia\u201d che ha giovato ottimi benefici nel risparmio dell\u2019acqua e nell\u2019ottimizzazione nell\u2019irrigazione delle piante, che talvolta pu\u00f2 essere regolata attraverso un computer (come nelle palme da datteri in un kibbutz dell\u2019Arava)<a href=\"#_ftn30\"><sup>[30]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oxxYmn3HpDU\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">Made in Israel: Agriculture<\/span><\/p>\n<p class=\"citazione\">L&#8217;irrigazione a goccia su vasta scala \u00e9 stata introdotta in Israele all&#8217;inizio degli anni &#8217;60. I confortanti risultati ottenuti da questo metodo hanno proposto un ripensamento sul rapporto acqua \/ terreno, in funzione della crescita della pianta, favorendo cos\u00ec la sperimentazione da parte di istituti di ricerca, del Ministero dell&#8217;Agricoltura israeliano e degli stessi agricoltori.<br \/>\nCon gli anni, i notevoli miglioramenti tecnologici hanno trasformato i gocciolatori e gli altri componenti degli impianti a goccia; oggi, i migliori prodotti, fra i molti in commercio, sono in grado di garantire la precisione dell&#8217;erogazione in qualunque condizione d&#8217;impiego e con ogni tipo d&#8217;acqua, anche di pessima qualit\u00e0 (acque reflue). [\u2026] L&#8217;irrigazione a goccia si basa sulla distribuzione dell&#8217;acqua vicino alle radici delle piante, nella quantit\u00e0 e con la frequenza pi\u00f9 idonea alla coltura.\u00a0Il numero dei punti goccia in una determinata area varia in funzione delle condizioni climatiche della zona (temperatura, piovosit\u00e0, presenza di vento, umidit\u00e0 relativa, ecc.) e del tipo di terreno. [&#8230;] E\u2019 solo la parte del terreno interessata all&#8217;irrigazione, quella dove si trovano le radici delle piante, ad essere bagnata; le strisce di terra non irrigate, che rimangono asciutte, permettono all&#8217;agricoltore di lavorare nel campo in qualsiasi momento, anche durante l&#8217;irrigazione. [\u2026] L&#8217;uso dell&#8217;acqua con l&#8217;irrigazione a goccia \u00e9 pi\u00f9 efficiente di qualsiasi altro metodo irriguo per le seguenti ragioni: raccolti pi\u00f9 consistenti, con minore quantit\u00e0 di acqua per unit\u00e0 di campo; minore evaporazione che con l&#8217;aspersione o lo scorrimento; nessuna influenza del vento sulla distribuzione dell&#8217;acqua;\u00a0distribuzione lenta dell&#8217;acqua, per prevenire il ruscellamento, anche in condizioni topografiche difficili;\u00a0distribuzione dell&#8217;acqua pi\u00f9 omogenea che con altri metodi di irrigazione. [\u2026] L&#8217;irrigazione a goccia rappresenta, oggi, il migliore e pi\u00f9 efficiente metodo irriguo, capace di garantire agli agricoltori raccolti pi\u00f9 abbondanti, risparmio di lavoro, d&#8217;energia e d&#8217;acqua, grazie alla possibilit\u00e0 di fornire alle piante acqua e fertilizzante, nel momento voluto e nella quantit\u00e0 necessaria<a href=\"#_ftn31\"><sup>[31]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EmWetISSLwo\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">Israele &#8211; L&#8217;ingegneria agricola di domani. Il padiglione israeliano a Expo 2015<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_1386\" style=\"width: 569px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/video\/2018\/09\/Il-ciclo-dell-acqua---16092018-20f7182c-66bf-4c73-9990-a1b600a23236.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1386\" class=\"wp-image-1386\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-17.47.03-300x169.png\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-17.47.03-300x169.png 300w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-17.47.03-768x432.png 768w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-17.47.03-1024x577.png 1024w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/Schermata-2019-02-07-alle-17.47.03-400x225.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1386\" class=\"wp-caption-text\">Sorgente di vita &#8211; St. 2018\/19 &#8211; Il ciclo dell&#8217;acqua &#8211; 16\/09\/2018. Un impianto di trattamento delle acque reflue in Israele: in un territorio prevalentemente arido e desertico le pi\u00f9 avanzate &#8220;water technologies&#8221; per far fronte alle necessit\u00e0 della popolazione e dell&#8217;agricoltura. Dagli impianti di desalinizzazione ai sistemi di irrigazione goccia a goccia, fino al ciclo virtuoso del trattamento delle acque.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><i style=\"font-size: 10px;\"><br \/>\n<\/i><\/p>\n<p>IL MONDO ACCADEMICO<\/p>\n<p>Le Universit\u00e0 israeliane sono divenute polo di attrazione per studenti di numerosi Paesi. Rappresentano infatti un\u2019eccellenza in diversi settori e hanno progetti con molteplici centri di ricerca e di specializzazione esteri. \u00c8 il frutto dell\u2019eredit\u00e0 del principio ebraico di coltivare lo studio oltrech\u00e9 la conseguenza di una serie di contingenze che hanno costretto lo stato israeliano a concentrarsi sulla ricerca per sopperire alla carenza di risorse naturali e alle necessit\u00e0 di difesa. L\u2019Universit\u00e0 ebraica di Gerusalemme, quella di Tel Aviv e il Technion di Haifa si piazzano da anni ai primi posti nelle classifiche internazionali delle istituzioni scientifiche. Numerosi sono anche gli israeliani che sono stati insigniti del Nobel o di altri riconoscimenti. La percentuale di pubblicazioni scientifiche \u00e8 almeno dieci volte superiore a quella di altri paesi<a href=\"#_ftn32\"><sup>[32]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Israele pubblica una percentuale enorme (circa l&#8217;1%) di pubblicazioni scientifiche, in rapporto al totale delle pubblicazioni nel mondo e, in molti campi, come la chimica e le scienze informatiche, esse hanno un grande impatto professionale nella comunit\u00e0 scientifica mondiale. Relativamente alle dimensioni della propria forza lavoro, Israele ha un numero significativamente alto &#8211; pi\u00f9 che in ogni altro paese al mondo &#8211; di autori che pubblicano lavori scientifici in scienze naturali, ingegneria, agricoltura e medicina; anche la percentuale di pubblicazioni frutto di collaborazioni fra autori israeliani e di altri paesi, \u00e8 eccezionalmente alto. Per favorire l&#8217;integrazione della scienza israeliana nella comunit\u00e0 scientifica internazionale, vengono incoraggiati la ricerca post-dottorale, gli anni sabbatici all&#8217;estero, la partecipazione a congressi scientifici fuori dal paese, ma sono anche mantenuti un&#8217;ampia gamma di programmi di scambio e progetti comuni a livello di istituti, universit\u00e0 e governi, con organizzazioni all&#8217;estero come loro controparte. Israele \u00e8 anche un importante centro di conferenze scientifiche internazionali, ed ogni anno ospita numerose incontri di questo genere<a href=\"#_ftn33\"><sup>[33]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Le universit\u00e0 israeliane, nonostante le ridotte dimensioni del Paese, sono dunque numerose e le facolt\u00e0 si estendono su numerosi ambiti, dai settori scientifici a quelli umanistici<a href=\"#_ftn34\"><sup>[34]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>LE FORZE ARMATE: L\u2019ISRAEL DEFENSE FORCE<\/p>\n<p>I continui conflitti in cui Israele \u00e8 stato coinvolto nel corso della sua storia e la necessit\u00e0 di dover fronteggiare attentati terroristici hanno portato lo stato israeliano a dedicarsi alla ricerca nell\u2019intelligence e nel settore militare. Si \u00e8 cos\u00ec realizzato un esercito tra i pi\u00f9 all\u2019avanguardia del mondo, coadiuvato da servizi segreti altrettanto efficienti. \u00c8 un percorso iniziato da lontano, quando i primi pionieri si organizzarono per difendere le loro case. Hashomer, Hagan\u00e0, Palmach, Irgun, Lehi, Brigata Ebraica furono le organizzazioni paramilitari nate prima dello Stato di Israele. Da quelle esperienze nacque poi ufficialmente, su decisione di Ben Gurion, Zahal, l\u2019Israel Defese Force (IDF), il 31 maggio 1948, pochi giorni dopo la proclamazione di indipendenza di Israele. I primi decenni di storia hanno visto l\u2019IDF protagonista nelle guerre contro Stati arabi pi\u00f9 numerosi, ma spesso peggio organizzati. Gli ultimi anni, i progressi tecnologici hanno avuto l\u2019obiettivo di combattere il terrorismo e di proteggere la popolazione dagli attacchi di gruppi come Hamas e Hezbollah, che hanno attaccato Israele con lanci di missili dai territori da loro presidiati, rispettivamente la Striscia di Gaza e il Libano meridionale. A questo proposito, la novit\u00e0 pi\u00f9 significativa da parte israeliana \u00e8 stata sicuramente l\u2019Iron dome, la \u201ccupola di ferro\u201d, ossia uno scudo anti-missile.<\/p>\n<p class=\"citazione\">L\u2019Iron Dome \u00e8 un sistema di difesa missilistica in grado di proteggere da razzi di corta o media gittata. Nel 2005 [\u2026] l\u2019allora Ministro della Difesa Amir Peretz, a sistemi basati su raggi laser o su cannoni antimissile, prefer\u00ec proprio l\u2019Iron Dome, il cui progetto \u00e8 stato cos\u00ec sviluppato dal 2007 ed \u00e8 entrato in funzione nell\u2019aprile 2011, con il primo razzo intercettato sui cieli di Ashkelon. Oggi l\u2019Iron Dome rappresenta una risorsa fondamentale per la sicurezza israeliana, nonch\u00e9 una novit\u00e0 strategica, che ha portato l\u2019IDF a investire molto anche sulla difesa. L\u2019Iron Dome \u00e8 costituito da tre componenti: un radar che individua il razzo e la relativa traiettoria, un sistema che determina dove il missile atterrer\u00e0 e quale impatto potr\u00e0 avere e, infine, tre rampe di lancio con i missili destinati a distruggere gli obiettivi. Questi ultimi sono i missili \u201ctamir\u201d, guidati e molto precisi. Il radar vigila in continuazione l\u2019area da cui provengono i missili e quando ne capta uno nel raggio di 40 miglia ne controlla la traiettoria. Non tutti i missili vengono intercettati, ma solo quelli destinati a creare danni ingenti e a minacciare la popolazione<a href=\"#_ftn35\"><sup>[35]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>CYBERSECURITY<\/p>\n<p>Il cyberspazio \u00e8 diventato la quinta dimensione in cui si combattono i conflitti, dopo terra, acqua, aria e spazio extra atmosferico. Istituzioni e imprese infatti mantengono a lungo i loro dati nei sistemi, lasciandoli vulnerabili di fronte a potenziali minacce. Anche in questo settore, la sicurezza israeliana si \u00e8 sviluppata notevolmente, visti anche i milioni di cyber attacchi subiti negli ultimi anni. Negli anni queste capacit\u00e0 sono cresciute continuamente: nella prima met\u00e0 del 2016, questi investimenti sono pi\u00f9 che triplicati rispetto all\u2019anno precedente; anche le esportazioni hanno visto un incremento del 15%, facendo di Israele il secondo Paese al mondo dopo gli Stati Uniti in termini di investimenti nella cybersicurezza. Le aziende israeliane si sono anche lanciate alla conquista di mercati esteri, mentre in Israele operano gi\u00e0 circa 300 aziende straniere, molte delle quali sono start-up; parallelamente, 25 multinazionali tra cui IBM, Cisco and Lockheed Martin conducono operazioni di ricerca e sviluppo proprio nello Stato ebraico. La crescita di competenze in questo settore \u00e8 evidente: nel 2015 ben sedici aziende israeliane di cybersecurity erano nella top list di Cybsersecurity Ventures; nel 2016 sono arrivate a ventisei. Un processo virtuoso favorito anche dall\u2019arrivo di investimenti stranieri nel campo della sicurezza informatica, del big data e del cloud computing. E le istituzioni stanno dando il loro contributo, all\u2019insegna di un\u2019efficiente concertazione tra pubblico e privato: nel dicembre scorso, Israele e Stati Uniti hanno firmato un trattato per rafforzare gli sforzi congiunti in materia.<\/p>\n<p class=\"citazione\">La cybersicurezza non \u00e8 soltanto questione di capacit\u00e0 tecnica, ma un tema che coinvolge anche la dimensione culturale, organizzativa e regolamentare. \u201cSe non si tiene conto di questo non si comprende appieno il fenomeno Israele, la cui forza risiede in un ecosistema orientato all\u2019innovazione, con un capitale umano altamente qualificato e versatile. La percentuale di investimenti in ricerca e sviluppo \u00e8 pari a circa il 6 % del prodotto interno lordo, un livello pari a circa il doppio della media dei Paesi OCSE. A questa propensione \u2013 rileva Mensi &#8211; va aggiunta la stretta connessione tra industria e ricerca\u201d. Il fattore umano, dunque, diviene preponderante: da qui un sistema educativo d\u2019eccellenza, basato sulle sette Universit\u00e0 pubbliche, fra cui il Technion, l\u2019Universit\u00e0 di Haifa e quella di Tel Aviv (TAU), con il Centro di ricerca interdisciplinare Blavatnik dedicato proprio alla cybersicurezza, attivo dal settembre 2014. \u201cLo stato di necessit\u00e0 determinato dal difficile contesto geopolitico ha indotto il Paese a organizzare un sistema che vive del continuo interscambio tra ricerca e difesa, protezione dei confini e tutela della sicurezza interna\u201d sottolinea ancora Mensi. Ma le sinergie sono molteplici: \u201cLe Universit\u00e0 israeliane sono il pi\u00f9 importante serbatoio a cui attinge l\u2019esercito: vivono del rapporto costante con i settori tecnologico e militare. A ci\u00f2 si aggiunge una stretta collaborazione tra pubblico e privato\u201d<a href=\"#_ftn36\"><sup>[36]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>TURISMO E TEMPO LIBERO<br \/>\nNel corso degli anni Israele \u00e8 diventato anche un\u2019attraente meta turistica. Tra antiche vestigia, divertimenti, musei, richiami religiosi e paesaggi naturali spesso unici ha visto costantemente accrescere il numero di visitatori, attingendo a ogni genere di viaggiatore; anche in alcuni momenti di tensione la presenza dei turisti non \u00e8 stata scalfita.<br \/>\nGerusalemme \u00e8 un mix tra una storia millenaria e una affermata contemporaneit\u00e0. Rovine archeologiche e luoghi di culto sono tra le principali attrazioni di una citt\u00e0 dalle molteplici sfaccettature, ma non mancano ristoranti e locali alla moda. Sede di un patriarcato cattolico-romano, di uno greco-ortodosso, di uno armeno e di un vescovado anglicano, Gerusalemme, come citt\u00e0 del Tempio di Salomone, della Passione di Ges\u00f9 e dell\u2019ascesa di Maometto al cielo, \u00e8 sacra a ebrei, cristiani e musulmani, in virt\u00f9 dei luoghi simbolo delle tre religioni monoteiste: vi si trovano infatti il Muro Occidentale, ossia ci\u00f2 che resta del Tempio di Salomone<a href=\"#_ftn37\"><sup>[37]<\/sup><\/a>; la Moschea della Cupola della Roccia, tra i principali luoghi di culto islamici; la Basilica cristiana del Santo Sepolcro, costruita su una preesistente basilica del IV secolo, a sua volta eretta sul luogo tradizionalmente considerato la tomba di Ges\u00f9. La citt\u00e0 \u00e8 poi costellata da una miriade di sinagoghe, moschee e chiese, ed \u00e8 visitata in ogni periodo dell\u2019anno dai pellegrini. La parte antica, la Citt\u00e0 Vecchia, \u00e8 stata riconosciuta Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dall\u2019Unesco nel 1981 e all\u2019interno della sua cinta muraria lunga 4 km contiene quattro quartieri distinti: quello ebraico, quello cristiano, quello armeno e quello musulmano.<br \/>\nA Gerusalemme si trova lo Yad Vashem, uno dei pi\u00f9 importanti memoriali della Shoah. In questo museo si conserva la memoria di ognuna delle sei milioni di vittime grazie agli archivi, alla biblioteca, alle testimonianze filmate dei sopravvissuti. Il suo compito \u00e8 anche quello di ricordare i Giusti fra le Nazioni, ossia coloro che rischiarono le loro vite per aiutare gli ebrei. Non solo memoria nella cultura della citt\u00e0: tra i luoghi pi\u00f9 importanti, infatti, anche il Museo d\u2019Israele, che annovera tesori come i Rotoli del Mar Morto. Fuori le Mura si trova anche il mercato Mahan\u00e9 Yehuda, un\u2019esplosione di colori e di profumi. A Gerusalemme risiedono poi tutte le istituzioni israeliane: la sede del governo, il Parlamento, la Corte suprema.<br \/>\nI grattacieli, il lungomare, le strade eleganti come Boulevard Rothschild, i locali e i ristoranti alla moda sono invece i simboli di Tel Aviv, \u201cla citt\u00e0 che non dorme mai\u201d, un centro dinamico, tecnologico, giovane, innovativo, divenuto celebre soprattutto per le spiagge, i pub, le discoteche, i centri commerciali. Ma Tel Aviv si caratterizza anche per il fiorire di start-up e per l\u2019essere tra i centri pi\u00f9 gay-friendly del mondo; \u00e8 poi un museo a cielo aperto, in quanto qui si \u00e8 realizzato lo stile d\u2019avanguardia europeo, il Movimento Moderno, che dagli anni \u201920 del \u2018900 al secondo dopoguerra port\u00f2 un rinnovamento nel campo dell\u2019architettura, dell\u2019urbanistica e del design. Fondata tra le dune del deserto nel 1909 da un gruppo di residenti del vicino villaggio di Giaffa, guidati dal futuro sindaco Meir Dizengoff, fu costruita da subito su criteri razionali, come intervalli regolari tra le case, ampi spazi verdi, edifici di 3 o 4 piani, una struttura vivibile.<br \/>\nLe attrazioni turistiche d\u2019Israele vanno oltre le due principali citt\u00e0.<br \/>\nA nord, nella verde Galilea, si trovano colline e vigneti. Un luogo ideale per gli amanti del trekking e del rafting. La punta di diamante della Galilea \u00e8 rappresentata dal Lago di Tiberiade, il pi\u00f9 grande lago d&#8217;acqua dolce del Paese.<br \/>\nIl Mar Morto, il punto pi\u00f9 basso della terra, regala panorami naturali scenografici. Vi si giunge dopo aver attraversato l\u2019arido deserto, che a sua volta offre splendidi panorami. Sulle rive del mare \u00e8 possibile ricoprire il copro di fanghi benefici; nell\u2019acqua si galleggia come in nessun altro mare: \u00e8 a 428 metri sotto il livello del mare e la salinit\u00e0 del luogo rende vano qualsiasi tentativo di nuotare.<br \/>\nIl deserto del Negev occupa il 62% della superficie totale del Paese ed \u00e8 meta di numerose escursioni. Le imponenti formazioni rocciose scolpite dal vento e i grandi crateri rendono il terreno desertico rossastro e lucente. Vi sono tracce delle civilt\u00e0 del passato e della loro agricoltura, oltre ai siti archeologici. Il Negev offre un\u2019ambientazione inconfondibile anche per la possibilit\u00e0 di incontrare le trib\u00f9 di beduini, gli abitanti del deserto, i quali sono molto amichevoli e ospitali, rendendo l\u2019esperienza nel deserto ancora pi\u00f9 originale e piacevole. Muovendosi nell\u2019area del Negev, si possono scorgere diversi paesaggi. A nord sono presenti spettacolari dune di sabbia. A est si pu\u00f2 visitare il deserto africano, con ampie savane e alberi di acacia. Il paesaggio a sud \u00e8 caratterizzato da granito rosso e nero, che contrasta con i rilievi di arenaria dal colore forte e gradevole. Al centro si trova si trova il Makhtesh Ramon, il pi\u00f9 grande cratere naturale del mondo, con le sue ripide scogliere e le sorgenti d\u2019acqua stagionali. Qui si pu\u00f2 dormire sotto le stelle, visitare lo zoo e la fattoria degli alpaca o, per gli amanti degli sport estremi, scendere in doppia corda lungo le ripide pareti rocciose.<br \/>\nCesarea, con i suoi antichi resti, permette una lunga passeggiata indietro nel tempo, attraverso le antiche fortezze, le mura e il mercato dei Crociati costruite secoli fa.<br \/>\nA Masada ancora si trovano i resti di epoca romana<a href=\"#_ftn38\"><sup>[38]<\/sup><\/a>. La fortezza di questa citt\u00e0 fu costruita da Erode il Grande prima della nascita di Ges\u00f9 Cristo; \u00e8 arroccata a 400 metri d&#8217;altezza sulla distesa infuocata del Mar Morto. Masada \u00e8 uno dei simboli di Israele di oggi e di ieri, visto che evoca la resistenza e l&#8217;eroismo degli ebrei che scelsero la morte all&#8217;oppressione. Assistere al sol levante dalla rocca su cui si erge Masada \u00e8 uno spettacolo memorabile; si arriva in cima alla fortezza anche a piedi con una passeggiata di un\u2019oretta.<br \/>\nHaifa \u00e8 la \u201cCapitale del nord\u201d, \u00e8 la terza citt\u00e0 di Israele in ordine di grandezza. \u00c8 un esempio di felice convivenza tra le diverse etnie nonch\u00e9 sede del Technion, uno dei poli universitari pi\u00f9 importanti del Paese. Haifa. D\u2019estate offre le sue spiagge, durante tutto l\u2019anno ha molteplici altre attrazioni: i Giardini Bah\u00e1\u2019\u00ed, dichiarati dal 2008 patrimonio mondiale dell\u2019UNESCO, come riconoscimento del loro \u201cgrande valore universale\u201d come luogo sacro di pellegrinaggio per i seguaci della fede Bah\u00e1\u2019\u00ed. Ma in ogni angolo della citt\u00e0 fioriscono iniziative artistiche e culturali, che hanno come punti di riferimento il Museo della scienza e della tecnologia Madatech, il Museo nazionale della scienza di Israele, il Museo delle arti di Haifa e lo zoo didattico di Haifa, ubicato sul monte Carmel. Haifa offre anche numerosi eventi, come l\u2019Holiday of Holidays Festival, che celebra i festival ebraico, cristiano e musulmano, e il festival internazionale del cinema di Haifa, un evento che dura un\u2019intera settimana e che trasforma l\u2019intera citt\u00e0 in un\u2019attrazione cinematografica, con la proiezione di centinaia di film di ogni genere. Nei pressi di Haifa si trova il monte Carmelo, simbolo di bellezza e splendore e destinazione ideale per escursioni e picnic in famiglia.<br \/>\nAkko \u00e8 una citt\u00e0 di grande tradizione culturale e religiosa. Beer Sheva \u00e8 diventata la capitale della cosiddetta \u201cSilicon Wadi\u201d, il distretto high-tech del Sud.<br \/>\nSituata nell&#8217;estremo sud del paese, sul Mar Rosso, Eliat attira gli appassionati della vita subacquea, attratti anche dalla presenza della barriera corallina (e quindi della possibilit\u00e0 di fare immersioni o snorkeling). Qui splende il sole 365 giorni l&#8217;anno e ci\u00f2 la rende una destinazione turistica per eccellenza.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vVBdvMXQ7Cw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">Traveltrend &#8211; 5 motivi per visitare Israele<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NZ1dPdRHxME\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">Tel Aviv Food Tour &#8211; BEST Sabich, Hummus, and Lamb Pita &#8211; Middle Eastern Israeli Food!<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jaKslfScG9Y\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">Tel Aviv \u2013 Party, Nightlife and Beach Clubs<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/84LBjXaeKk4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">Netta &#8211; Toy &#8211; Israel &#8211; LIVE &#8211; Grand Final &#8211; Eurovision 2018<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5gemebkLaYY \" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\">Idan Raichel &#8211; Ma&#8217;agalim (Circles)<\/span><\/p>\n<p><span id=\"_ftn29\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[29] Elena Comelli, <em>L\u2019oasi delle start-up<\/em>, Corriere Economia, 24 aprile 2017.<br \/>\n<span id=\"_ftn30\">[30] <a href=\"http:\/\/www.kklitalia.it\/irrigazione-goccia-rugiada-azienda-israeliana\/\">http:\/\/www.kklitalia.it\/irrigazione-goccia-rugiada-azienda-israeliana\/<\/a><br \/>\n<span id=\"_ftn31\">[31] <a href=\"http:\/\/www.netafim.it\/article\/i-principi-dell-irrigazione-a-goccia\">http:\/\/www.netafim.it\/article\/i-principi-dell-irrigazione-a-goccia<\/a><br \/>\n<span id=\"_ftn32\">[32] Daniela Gross e Ada Treves (a cura di), Israele, le universit\u00e0 dell\u2019eccellenza, Pagine Ebraiche, n.1, gennaio 2013, p.17-18.<br \/>\n<span id=\"_ftn33\">[33] <a href=\"http:\/\/embassies.gov.il\/rome\/AboutIsrael\/SciencTechnology\/Pages\/Ricerca%20e%20sviluppo%20nelle%20universit%C3%A0.aspx\">http:\/\/embassies.gov.il\/rome\/AboutIsrael\/SciencTechnology\/Pages\/Ricerca%20e%20sviluppo%20nelle%20universit%C3%A0.aspx<\/a><br \/>\n<span id=\"_ftn34\">[34] <a href=\"https:\/\/www.topuniversities.com\/where-to-study\/asia\/israel\/guide\">https:\/\/www.topuniversities.com\/where-to-study\/asia\/israel\/guide<\/a><br \/>\n<span id=\"_ftn35\">[35] Daniele Toscano, <em>\u2026 e per fortuna che c\u2019\u00e8 l\u2019Iron Dome<\/em>, Shalom, settembre 2014, pag. 14.<br \/>\n<span id=\"_ftn36\">[36] Daniele Toscano, <em>Sicurezza sul web? Israele sa come si fa e lo insegna al mondo<\/em>, Shalom, febbraio 2017, pag. 19.<br \/>\n<span id=\"_ftn37\">[37] veda la sezione Sionismo, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/popolo-ebraico-e-terra-disraele-2\/\">\u201cPopolo ebraico e Terra d\u2019Israele\u201d<\/a><br \/>\n<span id=\"_ftn38\">[38] veda la sezione Sionismo, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/popolo-ebraico-e-terra-disraele-2\/\">\u201cPopolo ebraico e Terra d\u2019Israele\u201d<\/a><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: left; float: left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=887\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: right;\"><a style=\"text-align: right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=891\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La trattazione relativa a Israele e al suo diritto ad esistere non si limita alla ricostruzione storico-politica delle vicende che lo hanno coinvolto dal 1948 in poi, ma include anche una serie di elementi che lo hanno portato a essere oggi un protagonista a livello mondiale sotto il profilo culturale, economico, tecnologico, agricolo e per tanti altri motivi. Analizzare nel dettaglio ciascuno di questi ambiti richiederebbe uno spazio particolarmente ampio: si cercher\u00e0 dunque di dare un quadro d\u2019insieme per comprendere la capacit\u00e0 di Israele di svilupparsi in diversi comparti nonostante il contesto di difficolt\u00e0 da cui \u00e8 stato costantemente circondato. 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