{"id":917,"date":"2015-12-07T16:33:35","date_gmt":"2015-12-07T16:33:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=917"},"modified":"2019-07-10T09:54:09","modified_gmt":"2019-07-10T09:54:09","slug":"la-liberta-e-la-regola-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=917","title":{"rendered":"La libert\u00e0 e la regola"},"content":{"rendered":"<p>Se \u00e8 vero che alla libert\u00e0 viene riconosciuto un valore fondamentale, \u00e8 altrettanto vero che l\u2019ebraismo \u00e8 anche religione di regole e comportamenti da rispettare.<\/p>\n<p>L\u2019<em>halakh\u00e0<\/em>, la normativa, \u00e8 l\u2019insieme delle norme codificate della legge ebraica.<\/p>\n<p>Essa rappresenta la forma giuridica dei vari aspetti della religiosit\u00e0 che tutti gli ebrei sono tenuti a osservare.<br \/>\nAlla base dell\u2019ebraismo stesso vi \u00e8 l\u2019insieme delle leggi della <em>Torah<\/em> e dei suoi precetti, positivi o negativi che siano.<br \/>\nIn ebraico, la parola <em>halakh\u00e0<\/em> condivide la radice con il verbo andare, camminare (che in ebraico si dice <em>lal\u00e9khet<\/em>): essa indica difatti il percorso, l\u2019insieme di regole e azioni pratiche che guidano il cammino del buon ebreo.<br \/>\nI comandamenti pratici che sono assegnati attraverso la <em>Torah<\/em>, quelli che in italiano possiamo definire con il termine precetti e che in ebraico vengono definiti\u00a0<em>mitzvoth <\/em>(plurale di <em>mitzv\u00e0<\/em>), sono ben 613, di cui 248 (numero collegato alle membra del corpo) sono quelli positivi, che impongono un dovere, e 365 (come i giorni dell\u2019anno) sono quelli negativi, che invece vietano qualcosa.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Per una buona parte dei precetti (<em>mizv\u00f2th<\/em>) la Bibbia non fornisce nessuna notizia intorno alle ragioni da cui furono ispirati o intorno agli scopi a cui essi dovevano tendere.<br \/>\nIn mancanza di una esplicita ragione o finalit\u00e0, si sono immaginati via via significati o morali o storici o mistici o igienici o pedagogici e anche mitici e simbolici che non si sa se corrispondono all\u2019intenzione del legislatore o alla verit\u00e0, per dir cosi, storica.<br \/>\nI dottori del <em>Talm\u00f9d<\/em> non furono sempre favorevoli alla ricerca delle ragioni dei comandi e degli usi della Bibbia e ammisero qualche volta che \u00e8 salutare ignorarle<a href=\"#_ftn13\"><sup>[13]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Attraverso i precetti, sono regolati tutti i campi della vita umana, non solamente i comportamenti religiosi ma anche, quelli che riguardano i rapporti tra esseri umani, tra cui su tutti quelli di natura sociale ed economica. Si disciplinano, attraverso le <em>mizvoth<\/em>, sia i rapporti del vivere sociale, che i doveri dell\u2019uomo verso Dio.<\/p>\n<p class=\"citazione\">La peculiarit\u00e0 dell\u2019elezione d\u2019Israele non sta nel Decalogo, ma nei 613 precetti, in quelle manifestazioni di Dio, \u201cinsensate\u201d agli occhi umani e che in certo modo rappresentano, nella loro \u201cinsensatezza\u201d, il mistero della volont\u00e0 di Dio. Noi non possiamo sapere perch\u00e9 Dio ha voluto cos\u00ec. (\u2026).<br \/>\nQuindi nella coscienza ebraica tradizionale, \u00e8 ben chiara la consapevolezza che i precetti sono semplicemente manifestazioni incomprensibili, appelli a ubbidire a Dio in quanto volont\u00e0 misteriosa, con la sola fede che Dio vuole queste cose misteriose a vantaggio nostro, senza darcene alcuna spiegazione<a href=\"#_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Mos\u00e8 Maimonide (Cordova 1135 &#8211; Al Fustat 1204, filosofo, medico, rabbino, talmudista) aveva presentato una suddivisione dei precetti in quattordici categorie<a href=\"#_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a>, suddivisione che ci consente di avere una panoramica dei valori che essi coprono:<\/p>\n<ol>\n<li>Leggi che formano i principi fondamentali, compresi il pentimento e il digiuno.<\/li>\n<li>Leggi che trattano del divieto di idolatria.<\/li>\n<li>Leggi connesse al miglioramento delle condizioni morali del genere umano.<\/li>\n<li>Leggi relative alla carit\u00e0, ai prestiti, alle donazioni.<\/li>\n<li>Leggi riguardo alla prevenzione di ingiustizie e di violenza.<\/li>\n<li>Leggi su furto, rapina, falsa testimonianza.<\/li>\n<li>Leggi che regolano le reciproche transazioni di affari.<\/li>\n<li>Leggi sul Sabato e sui giorni festivi.<\/li>\n<li>Leggi sui riti religiosi e sulle cerimonie.<\/li>\n<li>Leggi relative al Santuario (Tempio), ai suoi ornamenti e ai suoi ministri.<\/li>\n<li>Leggi relative ai sacrifici.<\/li>\n<li>Leggi relative alle cose pure e impure.<\/li>\n<li>Leggi relative ai cibi proibiti.<\/li>\n<li>Leggi relative ai rapporti sessuali proibiti.<\/li>\n<\/ol>\n<div id=\"attachment_374\" style=\"width: 197px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-374\" class=\"size-full wp-image-374\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-liberta-statua-mose.jpg\" alt=\"Statua di Mos\u00e8 Maimonide a Cordova\" width=\"187\" height=\"281\" \/><p id=\"caption-attachment-374\" class=\"wp-caption-text\">Statua di Mos\u00e8 Maimonide a Cordova<\/p><\/div>\n<p>Cos\u00ec pure Dante Lattes ci ricorda che:<\/p>\n<p class=\"citazione\">Il Prof. Leon Roth dell\u2019Universit\u00e0 di Gerusalemme, in una sua lettura sulle Ragioni dei Comandamenti tenuta nel 1936 in memoria di Achad Haam, ha diviso in quattro classi i precetti in base ai motivi che il legislatore biblico ha dato loro e cio\u00e8: precetti esortativi o utilitari, precetti commemorativi o mnemonici, precetti morali e precetti religiosi. Ma mentre \u00e8 facile rendersi conto delle prime tre specie di motivi, l\u2019ultimo \u2013 il motivo religioso \u2013 rimane in molti casi avvolto nel mistero, poich\u00e9 non basta dire che il motivo \u00e8 dipendente dal concetto di santit\u00e0 o da quello di purit\u00e0 e d\u2019impurit\u00e0 o da quello di elezione o di distinzione per potersene fare un\u2019idea esatta. Per il Roth alla base del sistema dei precetti sta tutto un sistema filosofico<a href=\"#_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Ogni legge \u00e8 chiamata mitzvah, che significa sia dovere che ordine. Nonostante il Talmud parli spesso del fatto che l\u2019uomo deve accettare il \u2018vincolo\u2019 delle mitzvot, la natura stessa della legge non suppone che sia sentito come un peso, e infatti non credo che in generale sia stato sentito tale, ma come un modo significativo di vivere. Ovviamente molte parti della legge, come i sacrifici, i cibi proibiti, le leggi di pulizia rituale, non hanno alcuna funzione razionale o educativa. Ma molte altre leggi guidano l\u2019uomo ad agire giustamente, con amore, e tendono cos\u00ec ad educarlo e a trasformarlo<a href=\"#_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Non si tratta di un codice punitivo ma piuttosto dell\u2019insieme delle regole che vanno a costituire quel percorso, seguendo il quale l\u2019uomo tenta di avvicinarsi e di somigliare a Dio. Alcune regole sono precise e puntuali, altre indirizzano l\u2019uomo al comportamento eticamente rispettabile improntato alla giustizia, all\u2019amore, al rispetto.<br \/>\nL\u2019uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, \u00e8 supportato, nel tentativo dell\u2019imitazione, dall\u2019insieme di queste regole, che egli \u00e8 tenuto a rispettare. Solo il rispetto di questi precetti consente all\u2019individuo di avvicinarsi e comportarsi \u201ccome\u201d Dio.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Diversamente da altre fedi, l\u2019Ebraismo non considera per\u00f2 i propri princ\u00ecpi fondamentali come cause, da soli, di salvazione per colui che li fa propri, ma piuttosto \u00e8 una religione orientata all\u2019esecuzione di precetti, delle <span style=\"font-style: normal;\">mitzvot<\/span>, mirando a tradurre in buone azioni le convinzioni religiose. Senza il supporto della fede, non ci sarebbe motivo di vivere una vita di osservanza religiosa, tuttavia non ci possiamo accontentare di una fede unicamente teorica: al contrario, i nostri princ\u00ecpi diventano sfide morali ed incoraggiamenti per l\u2019essere umano. Essi si esprimono attraverso norme di comportamento e sono dotati di significato pratico, stimolandoci a a scegliere tra il fare e il non fare, tra l\u2019impegnarci e il ritirarci. Un principio di fede pu\u00f2 essere teologicamente o filosoficamente significativo, ma ci\u00f2 che pi\u00f9 importa \u00e8 il principio morale e pratico che ne emerge. Al di l\u00e0 dei precetti legali chiaramente prescritti nella <em>Torah<\/em>, esistono vaste aree in cui l\u2019obbligo morale non \u00e8 definito con precisione, e qui il principio fondamentale della <em>Torah<\/em> \u00e8 quello di imitare Dio (\u2026). Ecco che la nostra idea di Dio viene tradotta in un codice di comportamento umano<a href=\"#_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019insieme delle regole non deve essere visto come un freddo elenco di doveri a cui adempiere o di comportamenti da tenere o da evitare, poich\u00e9 in realt\u00e0, dietro ad ognuno di essi, \u00e8 possibile rinvenire un risvolto etico e sociale, che aiuta l\u2019uomo nei vari ambiti della sua vita. La parola <em>Torah<\/em> deve essere intesa e tradotta come <em>insegnamento<\/em>, e non nel senso di <em>legge<\/em>, come di frequente erroneamente si ritiene.<\/p>\n<p>L\u2019ebraismo si rivela cos\u00ec una religione pragmatica che si basa sull\u2019agire corretto.<\/p>\n<p>\u00c8 il rispetto di questa legge, nei suoi aspetti positivi di imposizione e negativi di astensione, che pu\u00f2 considerarsi la base della religiosit\u00e0 ebraica, pi\u00f9 che \u2013 come pure sarebbe facile pensare \u2013 l\u2019adesione a certi principi o considerazioni teoriche e teologiche.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Stabilire che il Giudaismo non si basa sulla fede giusta ma sull\u2019azione giusta, non significa che la Bibbia e la tradizione ebraica successiva non siano collegate al concetto di Dio, ma che nella tradizione ebraica l\u2019esistenza del Dio unico \u00e8 la premessa che serve per praticare la Strada. Il compito dell\u2019uomo \u00e8 di vivere e di agire nel modo giusto, e quindi di diventare come Dio. Quello che interessa dal punto di vista della tradizione ebraica \u00e8 se un uomo rispetti la legge, non quali siano le sue opinioni su Dio.<br \/>\nLa natura della legge ebraica \u00e8 molto chiara nel significato della parola <em>Torah<\/em>, \u2018guida\u2019 \u2018insegnamento\u2019 e \u2018legge\u2019. La <em>Torah<\/em> \u00e8 una legge che guida l\u2019uomo a imitare Dio insegnandoli l\u2019azione giusta<a href=\"#_ftn19\"><sup>[19]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 evidenziato<a href=\"#_ftn20\"><sup>[20]<\/sup><\/a>, nella <em>Torah<\/em> \u00e8 scritto:<\/p>\n<p class=\"citazione\">Tutto ci\u00f2 che ha detto il Signore eseguiremo ed ascolteremo <a href=\"#_ftn21\"><sup>[21]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0, il rispetto delle <em>mitzvoth<\/em>, ci\u00f2 che si intende con quel <em>eseguiremo<\/em> ha la prevalenza rispetto alla adesione e alla comprensione dei principi teorici che pure fondano l\u2019ebraismo. Per questo motivo, le <em>mitzvoth<\/em> vanno sempre eseguite e rispettate, prima ancora che lo studio fornisca gli strumenti per comprendere il perch\u00e9 si agisce in un determinato modo.<br \/>\nIl rispetto dei precetti \u00e8 fondamentale nella vita di ogni ebreo, ma la vita stessa ha un valore ancora pi\u00f9 importante e pone un limite: l\u2019applicazione delle <em>mizvoth <\/em>pu\u00f2 essere superata se ci\u00f2 serve per salvare una vita.<\/p>\n<p>L\u2019insieme delle <em>mizvoth <\/em>\u00e8 stato considerato come un patrimonio di insegnamenti dati all\u2019uomo che, attraverso il suo agire, \u00e8 in grado di condizionare l\u2019avvenire del mondo.<br \/>\nQualcuno le ha considerate come le chiavi per l\u2019anno Duemila, in possesso dell\u2019uomo sin dalla creazione del mondo:<\/p>\n<p class=\"citazione\">Una delle idee principali della tradizione ebraica \u00e8 l\u2019importanza di tutto, di ogni gesto, di ogni parola, di ogni pensiero degli uomini.<br \/>\nNulla \u00e8 indifferente, tutto ha un peso. Gli uomini, in fondo, lo sanno bene. Ma vogliono sfuggire questa inquietante responsabilit\u00e0; fuggendola, ci si smarrisce, ci si urta gli uni contro gli altri, s\u2019incomincia a straziarsi a vicenda.<br \/>\nQuesta nozione del valore profondo della minima banalit\u00e0 della nostra esistenza \u00e8 una di quelle che il mondo interno laicizzato, dissacrato, ha maggiormente dimenticato. \u00c8 una di quelle che l\u2019ebraismo pone alla base, alla radice di tutta la sua dottrina. Non vi \u00e8, infatti, per l\u2019ebreo, l\u2019anima da una parte ed il corpo dall\u2019altra, le parole e le azioni, le intenzioni e la realt\u00e0: vi \u00e8 un tutto coerente, unito, indissolubile, che \u00e8 l\u2019uomo, di cui ogni aspetto ha valore. Nelle 613 mitzwot che devono essere compiute dall\u2019ebreo nel corso di tutta la sua esistenza, non c\u2019\u00e8 gerarchia. Quelle che sembrano pi\u00f9 futili sono altrettanto importanti di quelle visibilmente fondamentali. Meschinit\u00e0 dei riti, dicono alcuni; che importa la maniera in cui celebro una festa! Che importa che io abbia alla porta della mia casa una mezuzah! Che importa quello che mangio! \u2026 Ci\u00f2 che conta, \u00e8 la mia intenzione ed il mio pensiero, il mio cuore ed il mio spirito. Argomento dei detrattori dell\u2019uomo, che pensano di salvarlo frantumandolo, di elevarlo dissociandolo! Meschinit\u00e0 dei riti? Al contrario, straordinario valore del rito, che \u00e8 il ritmo della nostra vita, il simbolo della nostra unit\u00e0, il segno visibile della nostra armonia. Perch\u00e9 il rito ebraico, complesso e multiforme, vario quanto la vita stessa, obbliga a prendere coscienza del fatto che tutto quel che facciamo ha valore, che nulla \u00e8 senza importanza. La vita dell\u2019uomo o, pi\u00f9 esattamente, la vita degli uomini, poich\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 per essenza chiamato a vivere in societ\u00e0, \u00e8 un intreccio inestricabile di azioni e di reazioni, che, tutte, lasciano tracce, che, tutte, impegnano, anche le pi\u00f9 minute. Tutto ci condiziona e noi condizioniamo tutto. Questa grandiosa, ma terrificante responsabilit\u00e0, che la psicoanalisi fa toccare con mano, il rito ebraico l\u2019ha esplorata fino al sottosuolo, ed \u00e8 l\u00e0 precisamente per far misurare all\u2019uomo la sua schiacciante responsabilit\u00e0 e dargli nello stesso tempo i mezzi per affrontarla. Una delle pi\u00f9 esaltanti affermazioni della fede ebraica \u00e8 che l\u2019uomo ha potere sul mondo. Non \u00e8 solo Dio che regge l\u2019universo e la storia: il destino dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 una partita che si gioca in due. Dio e l\u2019uomo vi sono impegnati insieme, in virt\u00f9 del patto sigillato da Dio con un popolo particolare, il popolo d\u2019Israele<a href=\"#_ftn22\"><sup>[22]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><span id=\"_ftn13\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[13] Dante Lattes, <em>Aspetti e problemi dell\u2019ebraismo<\/em>, Borla editore, Torino, 1970, pp. 385-6<br \/>\n<span id=\"_ftn14\">[14] Paolo De Benedetti, <em>L\u2019Ebraismo<\/em>, Quaderni della Fondazione San Carlo, Modena, 1986<br \/>\n<span id=\"_ftn15\">[15] Mos\u00e8 Maimonide, <em>La guida dei perplessi<\/em>, parte III, capitolo 35 e ss.<br \/>\n<span id=\"_ftn16\">[16] Dante Lattes, <em>Aspetti e problemi dell\u2019ebraismo<\/em>, Borla editore, Torino 1970.<br \/>\n<span id=\"_ftn17\">[17] Erich Fromm, <em>Voi sarete come dei<\/em>, Ubaldini editore, Roma 1970, p. 129<br \/>\n<span id=\"_ftn18\">[18] Joseph B. Soloveitchik, <em>Riflessioni sull\u2019ebraismo<\/em>, a cura di Abraham R. Besdin, La Giuntina, Firenze, 1998, pp. 33-34<br \/>\n<span id=\"_ftn19\">[19] Erich Fromm, <em>Voi sarete come dei<\/em>, Ubaldini editore, Roma 1970, p. 126<br \/>\n<span id=\"_ftn20\">[20] Si veda l\u2019unit\u00e0 sul <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/il-calendario-ebraico-2\/\">calendario ebraico<\/a><br \/>\n<span id=\"_ftn21\">[21] Esodo, 24, 7<br \/>\n<span id=\"_ftn22\">[22] Andr\u00e8 Neher, <em>Chiavi per l\u2019ebraismo<\/em>, Casa Editrice Marietti, Genova, 1988, p.84-85<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:left;float:left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=915\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:right;\">\n<a  style=\"text-align:right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=919\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se \u00e8 vero che alla libert\u00e0 viene riconosciuto un valore fondamentale, \u00e8 altrettanto vero che l\u2019ebraismo \u00e8 anche religione di regole e comportamenti da rispettare. 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