{"id":927,"date":"2013-12-10T11:52:23","date_gmt":"2013-12-10T11:52:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=927"},"modified":"2019-07-10T10:14:33","modified_gmt":"2019-07-10T10:14:33","slug":"gesu-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=927","title":{"rendered":"Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli equivoci in cui si cade pi\u00f9 spesso \u00e8 quello di dimenticare alcuni elementi essenziali della figura dello stesso Ges\u00f9, il quale nacque, visse, predic\u00f2 e mor\u00ec da ebreo.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Tutto ci\u00f2 che si conosce di Ges\u00f9 dimostra che egli era ebreo, non solo ebreo per la sua fede, per la sua religione, ma per la sua nascita. Storicamente parlando non esiste testimonianza pi\u00f9 solenne, pi\u00f9 sicura dell\u2019apostolo Paolo, suo contemporaneo. Parlando dei suoi compatrioti ebrei, l\u2019Apostolo si esprime in questi termini: \u00ab\u2026 I miei fratelli, parenti miei secondo la carne, che sono Israeliti, e ad essi appartengono l\u2019adozione, la gloria, le alleanze e la legge, e il culto e le promesse e i patriarchi, da cui \u00e8 nato il Cristo secondo la carne (Romani, IX, 3-6)\u00bb. [\u2026] Un artigiano, un semplice artigiano ebreo, tale appare Ges\u00f9 nelle narrazioni evangeliche. [\u2026] Egli viveva e lavorava presso la sua famiglia a Nazareth, piccola citt\u00e0 della Galilea, nella Palestina del Nord<a href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Ges\u00f9 Cristo, che noi adoriamo come Dio, ma anche come vero uomo, \u00e8 nato in Giudea e vi ha predicato la sua dottrina. E dalla Giudea i suoi discepoli, tutti ebrei, si sono sparsi per il mondo. Pi\u00f9 la critica approfondisce lo studio di questo movimento religioso, pi\u00f9 essa riconosce il suo punto di partenza ebraico, cosa che per noi non nuoce minimamente alla sua originalit\u00e0 divina<a href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Maria, madre di Ges\u00f9. Essa si chiamava Mariam o Miriam. Maria \u00e8 la trascrizione italiana di questo nome semitico che talvolta si allungava nel nome di Mariamne o, pi\u00f9 spesso, si abbreviava in quello di Maria. Semitici erano tutti gli altri nomi della famiglia [\u2026]. Semitici i nomi dei vicini e dei parenti. [\u2026] Lo stesso evangelista Luca, medico greco secondo quanto ci viene tramandato, ci tiene a farci sapere che la famiglia di Ges\u00f9 osservava i precetti fondamentali della legge mosaica<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>. Il nome \u00abGes\u00f9\u00bb \u00e8 la trascrizione greca Iesous del nome ebraico Jeshua o Yehoshua, che si trova pure sotto la forma Giosu\u00e9 e che significa \u00abDio salva\u00bb<a href=\"#_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Le stesse festivit\u00e0 cattoliche evocano l\u2019ebraicit\u00e0 di Ges\u00f9: se il 24 dicembre si celebra la sua nascita, 8 giorni dopo, il 31 dicembre, non si ricorda altro che la sua circoncisione, pratica consacrata dalla Torah, Bibbia ebraica (in nome del patto di Abramo con Dio) e abolita dal cristianesimo, non senza una certa esitazione e alcuni dibattiti. In altri termini, il Capodanno pu\u00f2 dirsi una festivit\u00e0 cristiana che commemora un rito ebraico. Analogamente, l\u2019ultima cena altro non era che il <em>seder<\/em> di Pesach, la cena rituale della Pasqua ebraica<a href=\"#_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Questo \u00e8 un fatto attestato dai Vangeli, soprattutto dai Sinottici: fino alla sua ultima ora Ges\u00f9 non ha cessato di osservare i riti essenziali del giudaismo. Lo abbiamo visto salire al Tempio di Gerusalemme per la celebrazione delle grandi feste religiose: Festa delle Capanne (Giovanni, VII, 14), Festa della Dedicazione (Giovanni, X, 22), festa di Pasqua (riferimenti numerosi dei quattro Vangeli). Non mettiamo neppure in dubbio che recitasse la preghiera quotidiana detta lo Shem\u00e0; la testimonianza pi\u00f9 valida \u00e8 la risposta che Ges\u00f9 d\u00e0 allo scriba che gli domanda nel Tempio: \u00abQuale \u00e8 il primo di tutti i comandamenti?\u00bb e Ges\u00f9 rispose: \u00abIl primo comandamento \u00e8 questo: \u201cAscolta Israele (Shem\u00e0 Israel), il Signore nostro Dio \u00e8 l\u2019unico Signore\u201d\u00bb (Marco XII, 28-29)<a href=\"#_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Cos\u00ec ha cominciato a formarsi nella coscienza cristiana (se cos\u00ec ardisco chiamarla) il tema del Crimine, dell\u2019Indegnit\u00e0, della Maledizione, del Castigo d\u2019Israele, castigo collettivo come collettivo lo stesso crimine, riunendo in un tutto \u00abl\u2019Israele carnale\u00bb, l\u2019Israele decaduto, condannato, l\u2019Israele-Giuda, l\u2019Israele-Caino. Tema che si riallaccia, senza confondersi, con un altro tema divenuto tesi dottrinale, quella del Popolo-Testimone. Riservato da Dio, aveva detto l\u2019ebreo san Paolo, per la pienezza della conversione finale. Miserabile testimone \u00abdella propria iniquit\u00e0 e della nostra verit\u00e0\u00bb dice S. Agostino trecento cinquant\u2019anni dopo, e segnato da Dio come Caino con un marchio che ad un tempo lo preserva e lo contraddistingue, lo addita alla esecrazione del mondo cristiano<a href=\"#_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>A scatenare l\u2019ostilit\u00e0 e il rifiuto cristiano verso gli ebrei fu soprattutto l\u2019accusa di deicidio, ossia di aver ucciso Ges\u00f9. Un\u2019infamia che sar\u00e0 cancellata solo dopo quasi duemila anni, con la Dichiarazione Nostra Aetate emanata con il Concilio Vaticano II nel 1965.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yCnzqRYiZOc\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Le basi dell\u2019accusa di deicidio erano poco solide. Ges\u00f9 nelle sue predicazioni si rivolgeva principalmente a indigenti e bisognosi; metteva l\u2019accento su alcuni temi gi\u00e0 presenti nel patrimonio spirituale dell\u2019ebraismo come l\u2019amore e l\u2019umilt\u00e0. Non si inser\u00ec per\u00f2 in nessuna delle correnti o s\u00e9tte del mondo ebraico presenti all\u2019epoca, facendo sospettare che volesse diventare \u201cRe dei Giudei\u201d. Sembrava che mettesse a rischio la sovranit\u00e0 di Roma. Questa fu l\u2019accusa politica che lo port\u00f2 davanti al Procuratore romano Ponzio Pilato, unico soggetto competente ad emettere condanne a morte.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Dall\u2019interrogatorio di Pilato, dalla domanda che egli rivolge a Ges\u00f9 in termini identici nei racconti dei quattro Vangeli (\u201cSei tu il re dei Giudei\u201d = che pretendi essere il re dei Giudei), risulta con evidenza che l\u2019accusa principale mossa contro Ges\u00f9 \u00e8 quella di essere un agitatore messianico. Ges\u00f9 \u00e8 accusato di pretendere al titolo di Messia-Re, il che era un delitto agli occhi dei Romani, ma niente affatto agli occhi degli Ebrei<a href=\"#_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">A prima vista si resta colpiti dall\u2019accordo, almeno apparente, dei quattro evangelisti su quello che \u00e8 il fondo del dibattito: le responsabilit\u00e0 ebraiche. Nei quattro racconti lo schema, con qualche variante, \u00e8 identico: Ponzio Pilato, bonario procuratore, disposto a lasciar libero Ges\u00f9; gli Ebrei, ferocemente accaniti, che preferiscono a Ges\u00f9 un Barabba; e finalmente Pilato che cede alle loro pressioni, alle loro minacce, al loro ricatto: Barabba libero, Ges\u00f9 crocifisso. [\u2026] Allo storico che legge e rilegge i quattro testi, appare chiaramente che una sola verit\u00e0 di fatto si sprigiona con evidenza: Ges\u00f9 \u00e8 stato flagellato, poi crocifisso per ordine del procuratore romano<a href=\"#_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 fu condannato alla crocifissione come previsto dalla legge romana, cos\u00ec come accadde a migliaia di altri ebrei del tempo colpevoli di reati pi\u00f9 o meno gravi.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Inverosimile questo onnipotente procuratore che, nel suo imbarazzo, chiede agli Ebrei, suoi sudditi, ai sommi sacerdoti, sue creature, che cosa pu\u00f2 fare del prigioniero Ges\u00f9. Inverosimile questo massacratore di Ebrei e Samaritani, colto ad un tratto da scrupoli verso un Ebreo della Galilea, sospetto di agitazione messianica, che va a mendicare per lui la piet\u00e0 degli Ebrei. [\u2026] Inverosimile questo funzionario romano che, per rifiutare ogni responsabilit\u00e0 ricorre al rito simbolico ebraico della lavanda delle mani. [\u2026] Inverosimile questo governatore energico, pronto a soffocare nel sangue ogni rivolta, [\u2026] che per compiacere alla folla degli Ebrei, consente a mettere in libert\u00e0 un agitatore \u201cfamoso\u201d, incarcerato sotto l\u2019accusa di sedizione e di omicidio. [\u2026] Inverosimile questo magistrato che stabilisce la legge nella sua provincia e che sembra ignorarla, quando dice ai sommi sacerdoti, suoi interlocutori: \u201cPrendetelo voi e crocifiggetelo\u201d (Giovanni, XIX, 6). [\u2026] Inverosimile questa giustizia romana, sempre cos\u00ec formalista, che, nel caso del processo a Ges\u00f9, sembra aver rinunciato a tutte le forme usuali, a tutte le regole della sua procedura. Ma pi\u00f9 inverosimile ancora, [\u2026] questa folla ebraica [\u2026] invaso all\u2019improvviso da furore contro Ges\u00f9, al punto da andare da Pilato, l\u2019odiato Romano, per esigere da lui che il profeta tanto ammirato poco prima [\u2026] sia messo in croce secondo l\u2019usanza romana, da soldati romani<a href=\"#_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Ges\u00f9 \u00e8 morto condannato dal procuratore romano Pilato, crocifisso dai soldati romani, per causa di agitazioni messianiche, senza dubbio per istigazione d\u2019un gruppo ebraico di cui i sommi sacerdoti Anna e Caifa sono stati o sembrano essere stati gli elementi responsabili. La storia non sa, non raggiunge e non pu\u00f2 dire niente di pi\u00f9<a href=\"#_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_291\" style=\"width: 324px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-291\" class=\"size-full wp-image-291\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-bosch.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-bosch.jpg 314w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-bosch-300x273.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><p id=\"caption-attachment-291\" class=\"wp-caption-text\">La Salita al Calvario di Hieronymus Bosch. Da notare come mostruosamente siano raffigurati i Giudei<\/p><\/div>\n<p><span id=\"_ftn1\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[1] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 35.<br \/>\n<span id=\"_ftn2\">[2] Padre M. J. Lagrange, <em>Le judaisme avant J\u00e9sus Christ<\/em>, p. IX, cit. in Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p.33.<br \/>\n<span id=\"_ftn3\">[3] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 39-41.<br \/>\n<span id=\"_ftn4\">[4] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 46.<br \/>\n<span id=\"_ftn5\">[5] Si veda l\u2019unit\u00e0 sul calendario ebraico, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/ricorrenze-celebrazioni-festivita-2\/\">\u201cRicorrenze, celebrazioni, festivit\u00e0\u201d<\/a> e l\u2019unit\u00e0 \u201cLa libert\u00e0 e i suoi limiti\u201d, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/la-tradizione-di-pesach-2\/\">\u201cLa tradizione di Pesach\u201d<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn6\">[6] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 74.<br \/>\n<span id=\"_ftn7\">[7] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 245.<br \/>\n<span id=\"_ftn8\">[8] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 319.<br \/>\n<span id=\"_ftn9\">[9] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 331.<br \/>\n<span id=\"_ftn10\">[10] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 335-336.<br \/>\n<span id=\"_ftn11\">[11] Jules Isaac, <em>Ges\u00f9 e Israele<\/em>, Nardini Editore, Firenze, 1976, p. 355.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:left;float:left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=925\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:right;\">\n<a  style=\"text-align:right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=929\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli equivoci in cui si cade pi\u00f9 spesso \u00e8 quello di dimenticare alcuni elementi essenziali della figura dello stesso Ges\u00f9, il quale nacque, visse, predic\u00f2 e mor\u00ec da ebreo. 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