{"id":933,"date":"2013-12-07T12:04:15","date_gmt":"2013-12-07T12:04:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=933"},"modified":"2019-07-10T10:16:15","modified_gmt":"2019-07-10T10:16:15","slug":"leta-moderna-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=933","title":{"rendered":"L&#8217;Et\u00e0 Moderna e Contemporanea"},"content":{"rendered":"<p>La fine del Medioevo, con le conseguenze economiche, sociali e politiche che comport\u00f2, in alcuni casi signific\u00f2 per gli ebrei un lieve miglioramento. Alcuni pontefici furono anche benevoli nei confronti degli ebrei, come nel caso di Leone X. Furono incoraggiate stampe del Talmud e fu addirittura istituita una cattedra di ebraico presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma. Ma proprio da parte della Chiesa venne la principale limitazione delle libert\u00e0 fondamentali dell\u2019et\u00e0 moderna, ossia la chiusura nei ghetti. Il primo ghetto fu istituito a Venezia nel 1516<a href=\"#_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a>, ma nello Stato Pontificio il sistema fu istituzionalizzato. All\u2019inizio del \u2018500, sulla scia della Riforma luterana, infatti, la Chiesa prese a vigilare pi\u00f9 severamente su ogni forma di alterit\u00e0, reprimendola: qui rientr\u00f2 anche il destino degli ebrei. Nel 1543 venne fondata la Casa dei catecumeni, istituto finalizzato alla conversione, spesso forzata, di ebrei e altri infedeli. Il decennio successivo segn\u00f2 la svolta pi\u00f9 clamorosa.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Giulio III, asceso al soglio pontificio nel 1550, aveva radicalmente modificato l\u2019atteggiamento della Chiesa riguardo agli ebrei e al Talmud, e di l\u00ec a poco Paolo VI avrebbe istituito il ghetto, nel 1555. Momento culminante di questa politica fu il decreto dell\u2019Inquisizione del 12 settembre 1553, con il quale venne ordinata la condanna, la confisca e il rogo pubblico di tutti i Talmud, in quanto contenenti bestemmie contro la fede cristiana. Il 9 settembre i libri ebraici erano gi\u00f9 stati dati alle fiamme a Roma in Campo de\u2019 Fiori<a href=\"#_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il 14 luglio 1555 Papa Paolo IV eman\u00f2 la bolla <em>Cum nimis absurdum<\/em>, inizio del progetto segregazionista che avrebbe avuto termine solo nel 1870 con l\u2019unificazione dell\u2019Italia.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nel documento si rintracciano un gran numero di idee, rappresentazioni e stereotipi che erano diffusi da secoli, ma che ora trovano una sistemazione completa e definitiva che avrebbe influenzato a lungo la storia delle relazioni tra ebrei e cristiani: la colpa del deicidio, la riduzione in schiavit\u00f9 quale punizione inflitta da Dio in conseguenza della colpa, l\u2019ingratitudine verso chi li aveva accolti e tollerati, le aspirazioni al dominio sui cristiani, soprattutto l\u2019insolente mescolanza con questi ultimi, con la pretesa di circolare senza segni di riconoscimento &#8211; e di esclusione-, di abitare in mezzo a loro, di prendere a servizio personale cristiano<a href=\"#_ftn19\"><sup>[19]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_302\" style=\"width: 187px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-302\" class=\"size-full wp-image-302\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-paoloIV.jpg\" alt=\"Papa Paolo IV\" width=\"177\" height=\"247\" \/><p id=\"caption-attachment-302\" class=\"wp-caption-text\">Papa Paolo IV<\/p><\/div>\n<p class=\"citazione\">Con un\u2019altra bolla del 1569 il papa costrinse le comunit\u00e0 di molti centri ad emigrare e fece chiudere un gran numero di sinagoghe nel territorio dello Stato pontificio. Le vessazioni erano infinite. Si ricordano le prediche forzate, i rapimenti di bambini [\u2026] obbligati alla conversione. Si ricordano le gare di corsa istituite per il Carnevale: oltre a quelle di cavalli nostrani e berberi (provenienti dall\u2019Africa), quelle degli ebrei, che si svolgevano tra gli schiamazzi della folla<a href=\"#_ftn20\"><sup>[20]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">La grande trasformazione rivoluzionaria della societ\u00e0 europea tra il 1770 e il 1830 (con le rivoluzioni politiche, l\u2019industrializzazione, la cultura romantica) imprime una nuova svolta radicale al rapporto tra la Chiesa e gli ebrei. Da parte cattolica ci si irrigidisce infatti nella ripetizione dei meccanismi mentali e politici dell\u2019et\u00e0 della Controriforma. [\u2026] Questo irrigidimento antimoderno \u00e8 accompagnato da una significativa ripresa della polemica antiebraica. [\u2026] Colpita dall\u2019avvio dei processi di laicizzazione e di separazione tra Chiesa e Stato, profondamente contraria ai fermenti liberali e democratici, Roma nel corso del XIX secolo [\u2026] manifesta la pi\u00f9 viva ostilit\u00e0 verso l\u2019emancipazione degli ebrei percepita \u00abcome un\u2019ulteriore spinta alla scristianizzazione\u00bb. Alla fine del periodo napoleonico Pio VII ne revoca l\u2019emancipazione e Leone XII, nel 1823, ripristina le antiche norme speciali (divieto di commercio e propriet\u00e0 al di fuori del ghetto, elevato prelievo fiscale, ecc.). [\u2026] Alla met\u00e0 del secolo, in relazione all\u2019intensificarsi della crisi rivoluzionaria, la Chiesa, ed il cattolicesimo europeo con essa, vennero ad assumere un atteggiamento sempre pi\u00f9 ostile verso gli ebrei<a href=\"#_ftn21\"><sup>[21]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il rapporto tra le due religioni non conobbe dunque un miglioramento neppure con l\u2019epoca dell\u2019emancipazione e della secolarizzazione; anzi, questi fenomeni finirono per indurre la Chiesa ad inasprire i suoi atteggiamenti o a recuperare gli approcci pi\u00f9 severi.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nel 1858 un caso veramente straordinario fece scoppiare uno scandalo nell\u2019opinione pubblica colta europea: la polizia pontificia strapp\u00f2 a Bologna ai suoi genitori un bambino ebreo di sei anni, Edgardo Mortara, solo perch\u00e9 si era scoperto che una domestica cristiana, credendolo in fin di vita, lo aveva segretamente battezzato. Sulla base delle antiche prescrizioni dello Stato della Chiesa, il bambino non poteva vivere con i genitori ebrei e doveva essere educato cattolicamente, tanto che fu preso personalmente sotto la \u00abprotezione\u00bb del papa<a href=\"#_ftn22\"><sup>[22]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Alla fine dell\u2019\u2019800, sulla scia delle conseguenze dell\u2019illuminismo e del romanticismo, la Chiesa era incalzata da ambienti politici, economici e intellettuali sempre pi\u00f9 anticlericali e laici. Questa difficile congiuntura non mut\u00f2 il suo atteggiamento nei confronti degli ebrei, visti come responsabili, insieme a massoni e ad anticlericali, della fine del potere temporale dei papi e dei loro appoggi politici nelle altre potenze. Numerosi furono gli articoli antisemiti della stampa intransigente romana.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nel 1871 il canonico August Rohling, professore di teologia a Praga, pubblic\u00f2 un volume [\u2026] [che] riproponeva il tema del programma ebraico di dominio del mondo e l\u2019antica idea che vedeva nel Talmud il breviario anticristiano di una religione segreta e pervertita<a href=\"#_ftn23\"><sup>[23]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019unificazione dell\u2019Italia con la presa di Roma il 20 settembre 1870 segn\u00f2 la fine dello Stato Pontificio e contemporaneamente l\u2019abbattimento delle mura del ghetto di Roma. Una prima apertura c\u2019era stata nel 1848 all\u2019epoca della Repubblica Romana, ma il quartiere era rimasto luogo di segregazione e di miseria: strade strette, condizioni igieniche precarie, spazi ristretti per troppa popolazione. Con questa data inizi\u00f2 una nuova era per i circa 5mila ebrei romani: fu l\u2019avvio dell\u2019emancipazione, gi\u00e0 conquistata dagli ebrei del resto d\u2019Italia nei decenni precedenti attraverso il percorso dell\u2019unificazione. L\u2019aspetto pi\u00f9 significativo fu la piena acquisizione dei diritti civili e politici che gli ebrei ottennero, quindi la facolt\u00e0 di studiare, di iscriversi all\u2019universit\u00e0, di girare liberamente senza permessi speciali. La partecipazione degli ebrei italiani alla vita nazionale fu subito molto attiva, con una piena condivisione dei valori fondanti dello Stato italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0px; padding: 0px; margin: 0px; width: 560px; height: 315px; min-width: 355px; min-height: 200px;\" src=\"http:\/\/www.rai.it\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-4de04e3d-6f75-4bad-844d-35a730c12ee7.html?iframe&amp;autoplay=0\" width=\"300\" height=\"150\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i style=\"font-size: 10px;\">La breccia di Porta Pia. Durata:00:06:30 &#8211; Sorgente di vita del 22\/09\/2015<\/i><\/p>\n<p>La svolta degli ebrei romani ebbe ripercussioni su tutti i rapporti tra Chiesa ed ebrei, inserendosi nel pi\u00f9 complesso processo di secolarizzazione che coinvolgeva gran parte del Continente europeo.<\/p>\n<p>Con il XX secolo si ebbe un momento di svolta. L\u2019antisemitismo cattolico inizi\u00f2 infatti un lento e graduale regresso, proprio mentre si accresceva quello di stampo razzista. Da qui i dibattiti sull\u2019atteggiamento della Chiesa di fronte alla Shoah. L\u2019antigiudaismo cattolico dei secoli precedenti mantenne qualche influenza, ma a prevalere nel XIX e nel XX secolo fu l\u2019unica componente dell\u2019antisemitismo di matrice razziale, che raggiunse il suo apice con il nazismo<a href=\"#_ftn24\"><sup>[24]<\/sup><\/a>. Pio XI (1922-1939), pur scontrandosi con alcune tendenze presenti in Vaticano, avvi\u00f2 un ripensamento della questione ebraica, facendo trapelare da alcune sue dichiarazioni una condanna dell\u2019antisemitismo. Si adoper\u00f2 anche per un\u2019enciclica (mai pubblicata per\u00f2) in cui denunciava il carattere totalitario assunto dallo Stato contemporaneo. Il suo successore Pio XII, al soglio pontificio dal 12 marzo 1939, intraprese una linea pi\u00f9 morbida e pi\u00f9 diplomatica. Con la guerra alle porte, evit\u00f2 scontri con nazismo e fascismo. E tutto il cattolicesimo europeo ebbe una linea molto moderata e non interventista a fronte del crescente antisemitismo in Europa sul finire degli anni \u201930.<\/p>\n<p class=\"citazione\">La tragica vicenda degli ebrei nella seconda guerra mondiale pu\u00f2 essere compresa solo tenendo conto delle radici profonde dell\u2019antisemitismo all\u2019interno dell\u2019Europa cristiana. [\u2026] La lunga tradizione dell\u2019antigiudaismo cattolico, di una teologia e di una Chiesa che \u00abper secoli hanno disprezzato e violato la dignit\u00e0 del popolo ebraico\u00bb. [\u2026] Nazisti e fascisti stessi dichiararono apertamente di essersi ispirati alla tradizione della cristianit\u00e0. [\u2026] Erano senza dubbio affermazioni in larga parte strumentali. Tuttavia, [\u2026] si deve ammettere che [\u2026] l\u2019antisemitismo nazista ha inventato ben poco, ereditando dei significativi precedenti<a href=\"#_ftn25\"><sup>[25]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il ruolo della Chiesa, del Pontefice Pio XII e dei cattolici nel corso della seconda guerra mondiale \u00e8 stato al centro di numerosi studi. Tra i fedeli, numerosi sono stati coloro che hanno protetto e nascosto amici, conoscenti o anche semplici sconosciuti ebrei in fuga dalle deportazioni, cos\u00ec come spesso chiese e conventi sono stati aperti per ospitarli. A questo proposito \u00e8 stato coniato anche il concetto di \u201cGiusti delle Nazioni\u201d, coloro che misero a rischio le loro vite pur di mettere in salvo gli ebrei dalle persecuzioni. Il ruolo dei \u201cgiusti\u201d \u00e8 fortemente sentito dall\u2019ebraismo: chi ha salvato vite umane a rischio della propria durante gli anni della Shoah, anche una sola vita, viene onorato con una medaglia conferita dall\u2019Autorit\u00e0 Nazionale di Gerusalemme Yad Vashem e viene ricordato piantando un albero a suo nome, simbolo del ricordo eterno. Un verso del talmud recita \u201cChi salva una vita, salva il mondo intero\u201d.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oftGv6bYLNA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Rppr3nfaNRw\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i style=\"font-size: 10px;\">Liliana Picciotto per il Giardino dei Giusti di Milano, 5 maggio 2009<\/i><\/p>\n<p>Tuttavia, in numerosi casi le porte sono state chiuse, senza contare i delatori che hanno denunciato gli ebrei che si nascondevano.<\/p>\n<p class=\"citazione\">\u00c8 fuori discussione che ci fu un ruolo importante delle comunit\u00e0 cristiane nell\u2019aiutare e salvare gli ebrei. Nell\u2019Europa sottoposta alla marea montante dell\u2019Asse, di fronte alla debolezza generale di tutte le istituzioni, le chiese (cattolica, protestante, ortodossa) sono rimaste del resto, senza dubbio, tra le poche realt\u00e0 che in qualche modo li abbiano difesi, oltre che con interventi diplomatici o con la condanna del razzismo, con una serie concreta di gesti<a href=\"#_ftn26\"><sup>[26]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Molto controverso il ruolo di Pio XII (1939-1958). Non era possibile cancellare un\u2019atavica ostilit\u00e0 in breve tempo. Il Pontefice raccoglieva poi l\u2019eredit\u00e0 dell\u2019antisemitismo cattolico dei secoli precedenti. L\u2019accusa rivolta al suo operato \u00e8 quella di essere stato pi\u00f9 attento a difendere i parametri della diplomazia, senza rompere le relazioni col Reich, piuttosto che ad assumere una chiara e inequivocabile denuncia dei crimini nazisti.<\/p>\n<div id=\"attachment_303\" style=\"width: 224px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-303\" class=\"size-full wp-image-303\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-pioXII.jpg\" alt=\"Pio XII\" width=\"214\" height=\"264\" \/><p id=\"caption-attachment-303\" class=\"wp-caption-text\">Pio XII<\/p><\/div>\n<p>Nel 1942, lo sterminio era noto e avrebbe potuto essere invocato e attaccato sul piano morale con la forza e l\u2019autorevolezza della Santa Sede. Le retate degli ebrei in Francia e in Olanda provocarono forte emozione nel cattolicesimo di questi Paesi che giunse anche in Vaticano. Sulla stampa occidentale, specie americana, iniziarono a comparire i primi articoli sulle camere a gas. Eppure la Santa Sede non oper\u00f2 alcun intervento.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Come avrebbe precisato il 6 ottobre al suo governo [quello degli Stati Uniti] Tittmann, la Santa Sede era infatti ancora convinta che \u201cuna denuncia aperta ad opera del papa delle atrocit\u00e0 naziste [\u2026] non potrebbe avere per risultato che la morte violenta di ben pi\u00f9 persone ancora. [\u2026] Un altro motivo, \u00e8 il suo timore che se egli lo fa ora, il popolo tedesco, nell\u2019amarezza della disfatta, lo rimproverer\u00e0 pi\u00f9 tardi di avervi contribuito, sia pure tardivamente\u201d<a href=\"#_ftn27\"><sup>[27]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Pacelli rimase fedele alla sua politica ed al suo carattere: scelse la via diplomatica. Imbevuto di formazione giuridica, abituato al rispetto degli accordi e delle firme, credeva probabilmente pi\u00f9 all\u2019efficacia di passi discreti che all\u2019effetto di pubbliche proteste<a href=\"#_ftn28\"><sup>[28]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Quanto avvenne a Roma durante l\u2019occupazione tedesca manifest\u00f2 con chiarezza i limiti della linea di condotta assunta dalla Santa Sede ma non port\u00f2 a nessun cambiamento di indirizzo. [\u2026] Non \u00e8 chiaro se la Santa Sede ebbe sentore di quanto si preparava e se fece qualcosa per evitarlo. Quando si seppe della richiesta dell\u2019oro fatta dai tedeschi alla comunit\u00e0 ebraica per lasciarli in pace, il papa offr\u00ec non un dono, come pi\u00f9 volte affermato, ma un prestito se la somma richiesta non fosse stata raggiunta. Alle prime notizie della razzia, dichiar\u00f2 quindi di essere sorpreso. [\u2026] Fu messa in atto una calcolata manovra diplomatica per cercare di difendere una parte degli ebrei senza venir meno per\u00f2 al \u00absilenzio\u00bb della Santa Sede. Una protesta fu dunque solo minacciata nella speranza di ottenere essenzialmente l\u2019interruzione degli arresti di massa e la liberazione almeno di qualcuno degli arrestati<a href=\"#_ftn29\"><sup>[29]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accadde \u00e8 storia. Alle prime ore del mattino del 16 ottobre 1943, i tedeschi rastrellarono gli ebrei di Roma per deportarli ad Auschwitz. Le SS, spesso con la complicit\u00e0 dei fascisti, irruppero casa per casa, prima nella zona del ghetto, subito dopo anche negli altri quartieri della citt\u00e0. Portarono via intere famiglie: uomini, donne, vecchi, bambini, malati. Gli arrestati vennero poi tutti radunati e fatti salire su camion coperti da teloni neri. Furono poi rinchiusi nella sede del collegio militare, in via della Lungara, non lontano proprio dal Vaticano. Qui rimasero per circa 48 ore. Due giorni dopo, il 18 ottobre 1943, dalla stazione Tiburtina, part\u00ec un convoglio con 1024 persone. All\u2019arrivo ad Auschwitz solo 149 uomini e 47 donne superarono la selezione. Gli altri morirono subito tutti nelle camere a gas. Alla fine della guerra fecero ritorno solo in 16; tra questi, solamente una donna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-305\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-largo16ottobre.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-largo16ottobre.jpg 367w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/rapporti-ebrei-cristiani-largo16ottobre-300x219.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/p>\n<p class=\"citazione\">Pio XII ne fu informato mentre la razzia era ancora in corso. Ma la notizia che era stata decisa un\u2019azione contro gli ebrei circolava da non meno di dieci giorni negli ambienti militari e diplomatici tedeschi. [\u2026] Avuta notizia della razzia in atto, la stessa mattina del 16 il cardinale Maglione convoc\u00f2 l\u2019ambasciatore tedesco Weizsacker. Del colloquio egli lasci\u00f2 un resoconto autografo. [\u2026] Due aspetti, mi sembra, risultano abbastanza evidenti da tale resoconto. Il primo ripropone l\u2019estrema riluttanza della Santa Sede a pronunciare una pubblica protesta: una massiccia deportazione era in corso ma il cardinale continuava a parlare del fatto che \u00abla Santa Sede non deve essere messa nella necessit\u00e0 di protestare\u00bb, limitandosi a richiedere all\u2019ambasciatore \u00abdi voler intervenire a favore di quei poveretti\u00bb, \u00abfare qualche cosa per i poveri ebrei\u00bb. [\u2026] Il secondo aspetto che sembra emergere dal colloquio [\u2026] \u00e8 il tentativo di ottenere l\u2019interruzione degli arresti di massa [\u2026] e la liberazione di qualcuno almeno degli arrestati <a href=\"#_ftn30\"><sup>[30]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Sull\u2019atteggiamento della Chiesa e di Pio XII in occasione della deportazione degli ebrei di Roma si \u00e8 sviluppato un lungo e complesso dibattito.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q_yfZE5DvbQ \" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<span style=\"font-size: 10px;\"> &#8220;Il viaggio del Papa&#8221; \u2013 servizio Sorgente di Vita maggio 2009 su convegno a yad vashem<\/span><\/p>\n<p><span id=\"_ftn17\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[17] Si veda l\u2019unit\u00e0 sull\u2019antisemitismo, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/i-ghetti\/\">&#8220;I ghetti\u201d<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn18\">[18] Marina Caffiero, <em>Storia degli ebrei nell\u2019Italia moderna. Dal Rinascimento alla Restaurazione<\/em>, Carocci, Roma, 2014, p. 62.<br \/>\n<span id=\"_ftn19\">[19] Marina Caffiero, <em>Storia degli ebrei nell\u2019Italia moderna. Dal Rinascimento alla Restaurazione<\/em>, Carocci, Roma, 2014, p. 101-102.<br \/>\n<span id=\"_ftn20\">[20] Marina Della Seta, <em>\u201cProcedi dinanzi a me\u201d. Storia semplice dell\u2019ebraismo<\/em>, La Fenice Edizioni, Roma, 1992, p. 132-133.<br \/>\n<span id=\"_ftn21\">[21] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 48-50.<br \/>\n<span id=\"_ftn22\">[22] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 50-51.<br \/>\n<span id=\"_ftn23\">[23] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 52.<br \/>\n<span id=\"_ftn24\">[24] Per approfondimenti si veda l\u2019unit\u00e0 sull\u2019antisemitismo, paragrafi <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/lantisemitismo-oggi\/\">&#8220;L\u2019antisemitismo oggi&#8221;<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/la-germania-nazista\/\">La Germania nazista\u201d<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn25\">[25] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 35-36.<br \/>\n<span id=\"_ftn26\">[26] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 17.<br \/>\n<span id=\"_ftn27\">[27] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 139.<br \/>\n<span id=\"_ftn28\">[28] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 160.<br \/>\n<span id=\"_ftn29\">[29] Renato Moro, <em>La Chiesa e lo sterminio degli ebrei<\/em>, Il Mulino, Bologna, 2002, p. 173-176.<br \/>\n<span id=\"_ftn30\">[30] Giovanni Miccoli, <em>I dilemmi e i silenzi di Pio XII<\/em>, Rizzoli, Milano, 2000, p. 250-255.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: left; float: left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=931\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: bold; text-align: right;\"><a style=\"text-align: right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=935\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fine del Medioevo, con le conseguenze economiche, sociali e politiche che comport\u00f2, in alcuni casi signific\u00f2 per gli ebrei un lieve miglioramento. Alcuni pontefici furono anche benevoli nei confronti degli ebrei, come nel caso di Leone X. Furono incoraggiate stampe del Talmud e fu addirittura istituita una cattedra di ebraico presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma. Ma proprio da parte della Chiesa venne la principale limitazione delle libert\u00e0 fondamentali dell\u2019et\u00e0 moderna, ossia la chiusura nei ghetti. Il primo ghetto fu istituito a Venezia nel 1516[17], ma nello Stato Pontificio il sistema fu istituzionalizzato. 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