{"id":945,"date":"2011-12-09T14:17:04","date_gmt":"2011-12-09T14:17:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=945"},"modified":"2019-07-10T09:02:15","modified_gmt":"2019-07-10T09:02:15","slug":"le-origini-del-sionismo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=945","title":{"rendered":"Le origini del Sionismo"},"content":{"rendered":"<p>La storia degli ebrei nel Medioevo e in et\u00e0 moderna \u00e8 particolarmente articolata e complessa<a href=\"#_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>, nonch\u00e9 caratterizzata costantemente da limitazioni di libert\u00e0 laddove non persecuzioni. Oltre alla formazione di una coscienza nazionale in senso generico, agli ebrei occorreva recuperare anche qualcos\u2019altro, ossia una completa acquisizione dei diritti fondamentali che facesse da preludio a una riscoperta di alcuni aspetti della propria identit\u00e0 e a una valorizzazione degli stessi. Con l\u2019emancipazione, l\u2019acquisizione dei diritti che in Europa occidentale avviene dopo la Rivoluzione francese, sulla scia dei valori proposti dall\u2019illuminismo e dal romanticismo (fenomeni che ebbero una certa presa anche nel mondo ebraico), l\u2019obiettivo primario non era pi\u00f9 solo sopravvivere, ma gli ebrei potevano diventare padroni del loro destino anche da un punto di vista politico<a href=\"#_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>. Mentre si sviluppava in ambito ebraico l\u2019impegno verso la nascita degli stati nazionali, si faceva strada, ancor prima della nascita del sionismo, tra politici e intellettuali, ebrei e non, l\u2019idea di creare uno Stato ebraico in Palestina.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Il principe Pot\u00ebmkin, l&#8217;imperatore Napoleone e il presidente degli Stati Uniti John Adams, scrive Montefiore, \u00abcredevano tutti nel ritorno degli ebrei a Gerusalemme al pari dei nazionalisti polacchi e italiani e naturalmente dei sionisti cristiani in America e in Gran Bretagna\u00bb. Di qui nacque il sionismo<a href=\"#_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_250\" style=\"width: 205px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-250\" class=\"size-full wp-image-250\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/sionismo-napoleone.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/sionismo-napoleone.jpg 195w, https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/sionismo-napoleone-182x300.jpg 182w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><p id=\"caption-attachment-250\" class=\"wp-caption-text\">Napoleone Bonaparte<\/p><\/div>\n<p class=\"citazione\">\u00abVorrei tanto che gli ebrei tornassero in Giudea come nazione indipendente\u00bb, aveva scritto il secondo presidente americano, John Adams. Nel 1819, due giovani missionari di Boston, Levi Parsons e Pliny Fisk, si trasferirono, nel nome di un \u00abdovere spirituale\u00bb, a Gerusalemme. Lo stesso fece nel 1837 Harriet Livermore, figlia e nipote di deputati del New England, dopo aver predicato per anni a sioux e cheyenne per convincerli che erano eredi delle trib\u00f9 di Israele e che avrebbero dovuto seguirla nella terra di Sion<a href=\"#_ftn12\"><sup>[12]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Il Bonaparte [Napoleone], nel 1799, avanz\u00f2 spedito verso la citt\u00e0. Niente si frapponeva tra Napoleone e Gerusalemme, scrive Montefiore, \u00abtranne il Macellaio\u00bb. Il Macellaio, Jazzar, era Ahmet Pasha, il signore della guerra della Palestina ottomana. [\u2026] Jazzar si era fatto la fama di Macellaio mutilando chiunque sospettasse di slealt\u00e0. [\u2026] Allorch\u00e9 i francesi assediarono Giaffa, il porto di Gerusalemme, la citt\u00e0 fu subito nel panico, una folla saccheggi\u00f2 i monasteri cristiani e i monaci mobilitarono a loro difesa i gerosolimitani. Per parte sua, Napoleone non fu meno crudele. Bonaparte e le sue truppe \u00abconsideravano chiaramente la spedizione contro i musulmani al di fuori delle regole di un comportamento civile\u00bb. [\u2026] Il futuro imperatore decise che, prima di Gerusalemme, avrebbe dovuto conquistare Acri e poi recarsi \u00abdi persona a piantare l&#8217;albero della Libert\u00e0 nel punto esatto in cui Cristo aveva sofferto\u00bb. [\u2026] Il 16 aprile 1799, Napoleone sconfisse la cavalleria di Ahmet nella battaglia del monte Tabor, e quattro giorni dopo eman\u00f2 un proclama datato (falsamente) da Gerusalemme (che non aveva ancora conquistato). \u00abBonaparte, comandante in capo degli eserciti della Repubblica francese in Africa e in Asia\u00bb, si rivolgeva, \u00abai legittimi eredi della Palestina, unica nazione degli ebrei che sono stati privati della terra dei loro padri da millenni di bramosia di conquista e di tirannia\u00bb per dire loro: \u00abLevatevi con gioia, voi esuli, e prendete possesso del patrimonio d&#8217;Israele. Il giovane esercito ha fatto di Gerusalemme il mio quartier generale e fra pochi giorni si trasferir\u00e0 a Damasco in modo che possiate rimanere l\u00ec (a Gerusalemme, ndr) a governare\u00bb. Si pu\u00f2 dire, ha scritto Jacques Attali, che il Bonaparte fu un sionista ante litteram. E la storia di Israele avrebbe potuto cominciare di l\u00ec. Ma Jazzar, grazie anche all&#8217;aiuto del commodoro britannico Sidney Smith, respinse ben tre attacchi dell&#8217;armata napoleonica. I francesi lasciarono sul campo 1.200 morti e 2.300 feriti. \u00abIn Terra Santa\u00bb, comment\u00f2 il generale francese Jean-Baptiste Kl\u00e9ber, \u00ababbiamo commesso enormi peccati e grandi stupidaggini\u00bb<a href=\"#_ftn13\"><sup>[13]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nel 1836 un rabbino ashkenazita prussiano, Zvi Hirsch Kalischer, cerc\u00f2 fondi per finanziare una nazione ebraica e in seguito ha raccontato la sua storia nel libro \u201cCercando Sion\u201d. Poi un rabbino sefardita di Sarajevo, Rabbi Yehuda Hai Alchelai, avanz\u00f2 la proposta che gli ebrei nel mondo islamico eleggessero dei leader e acquistassero della terra in Palestina. Nel 1862 il rabbino Kalischer stabil\u00ec che la restaurazione messianica attesa dal popolo ebraico non si sarebbe verificata per miracolo: \u00abGli uomini\u00bb, scrive Cardini, \u00abavrebbero dovuto cooperare alla sua realizzazione; il rientro degli ebrei nella Terra Promessa, in Eretz Israel, sarebbe stato il pegno e il segno della rinascita\u00bb<a href=\"#_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">C\u2019era nella seconda met\u00e0 del diciannovesimo secolo un moltiplicarsi, dovunque, di programmi e intenti sionisti, o per meglio dire proto sionisti. C\u2019era la vitalit\u00e0 del cassidismo (la religione del cuore) e c\u2019era un risveglio della coscienza nazionale ebraica attraverso la cultura giudaica<a href=\"#_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">La figura pi\u00f9 significativa tra i cosiddetti precursori del sionismo fu Moses Hess. Filosofo hegeliano, nato in Germania ma vissuto a lungo a Parigi [\u2026], socialista vicino a Marx, anche se non marxista, Hess pubblic\u00f2 nel 1862 il suo \u201cRoma e Gerusalemme\u201d, in cui sosteneva che gli ebrei dovevano seguire la rinascita degli altri popoli oppressi<a href=\"#_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Nel corso del XIX secolo si sviluppa dunque un processo fatto di varie tappe. La genesi del movimento nazionale ebraico parte da un rinascimento culturale, che ha le sue basi nella Haskal\u00e0, il cosiddetto illuminismo ebraico, una prima risposta al pensiero settecentesco che proponeva l\u2019integrazione della minoranza ebraica nella societ\u00e0 moderna. Fondatore e principale esponente ne fu Moses Mendelssohn (1729-86) e numerosi gli intellettuali che vi aderirono<a href=\"#_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Tra il 1880 e la Prima Guerra Mondiale si concretizz\u00f2 gradualmente l\u2019attivismo politico per il ritorno a Sion, preludio al nazionalismo di massa con il sionismo organizzato che raggiunse il suo apice nel periodo interbellico<a href=\"#_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Gli ebrei, come gli altri popoli oppressi, trovarono la soluzione nell\u2019idea della liberazione nazionale. [\u2026] Si rifecero a ricordi storici d\u2019indipendenza politica e religiosa. Nel 1862, il rabbino Zvi Hirsch Kalischer aveva scritto un libro per dimostrare che la promessa messianica della Bibbia significava la riconquista dell\u2019indipendenza nazionale ebraica nell\u2019avita terra d\u2019Israele. Moses Hess, nel suo libro \u201cRoma e Gerusalemme\u201d, auspic\u00f2 la fondazione di uno stato ebraico basato su principi etici come la soluzione pi\u00f9 equa e radicale del problema ebraico. Kalischer e Hess non riuscirono a organizzare un movimento che sostenesse le loro idee, ma in questi due uomini si trovavano gi\u00f9 rappresentate le due correnti che diedero origine al sionismo: il messianismo e l\u2019idealismo sociale. Un terzo contributo fu l\u2019opuscolo di Leon Pinsker, dal sottotitolo \u201cAmmonimento di un ebreo russo ai suoi confratelli\u201d, che divent\u00f2 uno dei testi canonici del sionismo. [\u2026] Pinsker cambi\u00f2 il proprio atteggiamento sul destino degli ebrei in seguito all\u2019ondata di pogrom e alla politica antiebraica del governo russo interno al 1880. Nel suo opuscolo \u201cAutoemancipazione\u201d Pinsker fece una diagnosi del problema ebraico e prescrisse come rimedio la creazione di una \u00abbase\u00bb territoriale, che in seguito fu identificata con la Palestina. [\u2026] Non pu\u00f2 sorprenderci che l\u2019idea di una nazionalit\u00e0 ebraica mettesse radice cos\u00ec rapidamente fra gli ebrei dell\u2019impero russo<a href=\"#_ftn19\"><sup>[19]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">I precursori del sionismo identificavano nella terra di Sion il luogo di una ricomposizione esistenziale dove, alla trasformazione spirituale, derivante dall\u2019essere tornati nella \u201cterra dei padri\u201d, si sarebbe accompagnata la rigenerazione professionale e lavorativa, realizzata soprattutto attraverso il rapporto diretto con la terra, interdetto nell\u2019Europa orientale ed estraneo alla vita urbana in quella occidentale. Il nesso fisico con la terra, da possedere e da coltivare, divenne quindi da subito uno dei motivi di fondo del primo sionismo. In questo solco si inscrivono movimenti come il Bilu o gli Hovevei Zion, gli \u201camanti di Sion\u201d, gruppi intellettuali, costituiti perlopi\u00f9 da giovani studenti, esclusi dai circuiti universitari russi e costretti a frequentare gli atenei europei, che si incaricarono di avviare la promozione dell\u2019immigrazione ebraica nella Palestina ottomana<a href=\"#_ftn20\"><sup>[20]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Quando, nella seconda met\u00e0 del XIX secolo, il nazionalismo ebraico si afferma, non assume necessariamente il volto del \u00abpalestinismo\u00bb, ma si declina in tre forme: il \u00abpalestinismo\u00bb, l\u2019autonomismo e il territorialismo. Gli stessi sionisti, per paura di sembrare romantici e\/o religiosi, si definiscono innanzitutto territorialisti. Le tre correnti hanno come denominatore comune l\u2019affermazione dei diritti degli ebrei all\u2019autodeterminazione<a href=\"#_ftn21\"><sup>[21]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il dibattito nel mondo ebraico \u00e8 da subito fervente, sia tra i laici che tra i religiosi. Sono i prodromi delle diverse correnti (politiche, religiose, sociali) che attraverseranno il sionismo, o che vi si opporranno.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Negli anni Cinquanta del XIX secolo molti rabbini sono a favore dell\u2019idea nazionale ebraica, sostenitori del proto sionismo, temono l\u2019assimilazione e al tempo stesso l\u2019edulcorarsi dell\u2019ebraismo. Ai loro occhi, il ritorno a Sion e la restaurazione del Tempio sono parte costitutiva dell\u2019ebraismo. [\u2026] La maggioranza del mondo rabbinico si mostra per\u00f2 sempre pi\u00f9 ostile al nazionalismo ebraico. I grandi rabbini di Vienna, di Berlino e di Londra, cos\u00ec come quello di Costantinopoli [\u2026] oppongono al sionismo un cortese rifiuto. Se a motivare certi rifiuti \u00e8 il timore, [\u2026] non \u00e8 quella l\u2019unica causa. Il mondo ortodosso fatica, infatti, a capire un nazionalismo secolare che pretende di riportare gli ebrei alla normalit\u00e0. L\u2019ebraismo ortodosso si concepisce come una fede, come una comunit\u00e0, non come una nazione nel senso moderno del termine<a href=\"#_ftn22\"><sup>[22]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Il mondo ebraico dunque si divide. Nello stesso tempo, il sionismo e i suoi antesignani devono fare i conti con realt\u00e0 politiche non semplici. I territori mediorientali dove sorgeva l\u2019antico Stato d\u2019Israele erano sempre stati sottoposti a dominazioni straniere di carattere imperiale che non avevano permesso di prendere in considerazione l\u2019idea di costituirvi uno Stato-nazione. Bizantini, arabi, mamelucchi, turchi si erano avvicendati nel controllo della regione e non avevano favorito il sorgere di movimenti nazionali. Il lento declino dell\u2019Impero Ottomano (secondo alcuni iniziato con la sconfitta nella battaglia di Lepanto del 1571, sicuramente in atto dalla fine del \u2018700) lasci\u00f2 l\u2019area amministrata secondo un approccio latifondista, con una bassa densit\u00e0 abitativa, senza un controllo stretto sul territorio. Quando le condizioni lo permisero, alcuni ebrei iniziarono a pensare a fare ritorno nella Terra Promessa, dove comunque alcune migliaia di ebrei erano sempre rimasti.<\/p>\n<p class=\"citazione\">I territori che verranno poi meglio conosciuti come \u201cPalestina\u201d erano parte di un pi\u00f9 generale ordinamento, l\u2019Impero ottomano. Come tali, essi non costituivano una unit\u00e0 politica a s\u00e9 stante n\u00e9 una societ\u00e0 autonoma e ancor meno una comunit\u00e0 politica indipendente. Per circa quattrocento anni, dal 1517, anno in cui fu sottratta ai mamelucchi, agli inizi del Novecento, la regione visse all\u2019ombra di Istanbul, all\u2019interno di una ecumene imperiale. In linea generale, l\u2019Impero ottomano, pur con discontinuit\u00e0 nel corso del tempo, si caratterizz\u00f2 per l\u2019atteggiamento sostanzialmente indifferente dei suoi gruppo dirigenti verso la vita quotidiana dei sudditi. Ci\u00f2 garantiva il buon grado di autonomia di questi ultimi a fronte del rispetto di alcuni obblighi, in particolare del pagamenti dei tributi, e di una fedelt\u00e0 di principio alle istituzioni centrali<a href=\"#_ftn23\"><sup>[23]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">\u00abUn popolo senza terra per una terra senza popolo\u00bb era stato il motto di Herzl. Ma la Palestina era davvero una terra senza popolo? All\u2019inizio del XIX secolo, la popolazione globale della Palestina, allora una periferica provincia dell\u2019Impero Ottomano, era di circa 300.000 persone, di cui 5000 ebrei e 25000 cristiani. Nel 1840, mentre la popolazione musulmana e cristiana restava stabile, gli ebrei erano raddoppiati a 10000. Nel 1880, la popolazione globale era salita a 450000 individui, di cui 45000 cristiani e 24000 ebrei, met\u00e0 dei quali abitavano a Gerusalemme, la pi\u00f9 grande citt\u00e0 del paese. [\u2026] La presenza ebraica in quella che per gli ebrei della diaspora restava il principale punto di riferimento religioso e mitico, la Terra Santa, non era scomparsa completamente nel corso del Medioevo, e si era accresciuta dopo l\u2019espulsione degli ebrei dalla Spagna con l\u2019arrivo di gruppi di sefarditi stabilitisi a Hebron, Safed, Tiberiade e Gerusalemme. [\u2026] Alla fine del Settecento, gruppi chassidici provenienti dalla Polonia e dalla Lituania si insediano a Safed e Tiberiade, e all\u2019inizio dell\u2019Ottocento arrivano i lituani discepoli del Gaon di Vilna. [\u2026] Dopo il Trattato di Parigi del 1856 che impone al sultano l\u2019uguaglianza civile dei non musulmani tanto ebrei che cristiani, la presenza ebraica ha un deciso incremento<a href=\"#_ftn24\"><sup>[24]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_251\" style=\"width: 264px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-251\" class=\"size-full wp-image-251\" src=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/sionismo-herzl.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"295\" \/><p id=\"caption-attachment-251\" class=\"wp-caption-text\">Theodor Herzl<\/p><\/div>\n<p class=\"citazione\">L\u2019area geografica che stava per diventare la moderna Palestina era suddivisa in tre sangiaccati, rispettivamente quelli di Nablus, Akko e Gerusalemme. [\u2026] I sangiaccati di Nablus (comprendente Nazareth e Safed) e di Akko (che includeva Haifa) furono quindi annessi al nuovo vilajet (\u201cregione\u201d [\u2026]) di Sidone, con capitale Beirut. Damasco continu\u00f2 invece ad esercitare il suo potere su Gerusalemme (con giurisdizione su Giaffa, Beersheva, Hebron e Gaza). [\u2026] La popolazione dei territori palestinesi conduceva perlopi\u00f9 una esistenza autonoma, ossia estranea all\u2019attivit\u00e0 politica ufficiale del sangiaccato. Quasi l\u201980% degli abitanti viveva nelle zone rurali, dedicandosi all\u2019agricoltura e risiedendo di solito in piccoli villaggi<a href=\"#_ftn25\"><sup>[25]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Una prima svolta nella vita degli abitanti dei sangiaccati palestinesi fu la promulgazione, nel 1858, di una nuova legislazione relativa alla propriet\u00e0 terriera d\u2019origine demaniale. Contrariamente a quanto era valso fino ad allora, fu conferito valore giuridico all\u2019uso delle terre, trasformandolo in propriet\u00e0 di diritto. [\u2026] La legge consent\u00ec, da quel momento, la loro registrazione a proprio nome, a patto che fossero effettivamente coltivate da un privato. L\u2019obiettivo, per Istanbul, era di identificare i contribuenti e procedere cos\u00ec ad una loro efficace tassazione<a href=\"#_ftn26\"><sup>[26]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p class=\"citazione\">Nel 1883, [\u2026] molto prima che il libro di Herzl \u201cLo Stato ebraico\u201d venisse pubblicato, arriv\u00f2 in Palestina la prima ondata di 25 mila immigrati ebrei. La maggior parte di loro (non tutti per\u00f2) venivano dalla Russia<a href=\"#_ftn27\"><sup>[27]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p><span id=\"_ftn9\" style=\"color: #800000; font-size: 10px;\">[9] Si vedano le unit\u00e0 sulla <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/la-diaspora-2\/\">diaspora<\/a> e sull&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/lantisemitismo\/\">antisemitismo<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn10\">[10] Si veda l\u2019unit\u00e0 &#8220;Ebraismo e societ\u00e0 civile&#8221;, paragrafo <a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/ebrei-e-stato-di-diritto-2\/\">&#8220;ebrei e stato di diritto&#8221;<\/a>.<br \/>\n<span id=\"_ftn11\">[11] Paolo Mieli, <em>E Napoleone invoc\u00f2 la rinascita d\u2019Israele<\/em>, Il Corriere della Sera, 11 dicembre 2012, pag. 42-43.<br \/>\n<span id=\"_ftn12\">[12] Paolo Mieli, <em>E Napoleone invoc\u00f2 la rinascita d\u2019Israele<\/em>, Il Corriere della Sera, 11 dicembre 2012, pag. 42-43.<br \/>\n<span id=\"_ftn13\">[13] Paolo Mieli, <em>E Napoleone invoc\u00f2 la rinascita d\u2019Israele<\/em>, Il Corriere della Sera, 11 dicembre 2012, pag. 42-43.<br \/>\n<span id=\"_ftn14\">[14] Paolo Mieli, <em>E Napoleone invoc\u00f2 la rinascita d\u2019Israele<\/em>, Il Corriere della Sera, 11 dicembre 2012, pag. 42-43.<br \/>\n<span id=\"_ftn15\">[15] Luigi Compagna, <em>Theodor Herzl. Il Mazzini d\u2019Israele<\/em>, Rubbettino, Catanzaro, 2010, p. 67.<br \/>\n<span id=\"_ftn16\">[16] Anna Foa, <em>Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento<\/em>, Laterza, Roma-Bari, 2009, p.105.<br \/>\n<span id=\"_ftn17\">[17] Gadi Luzzatto Voghera, La riforma ebraica e le sue articolazioni fra Otto e Novecento, in Giovanni Filoramo (a cura di), <em>Le religioni e il mondo moderno<\/em>, David Bidussa (a cura di), <em>Ebraismo<\/em>, Einaudi, Torino, 2008, p.126-127.<br \/>\n<span id=\"_ftn18\">[18] Georges Bensoussan, <em>Une histoire intellectuelle et politique du sionisme<\/em>, Fayard, Paris, 2002 (trad. It. <em>Il sionismo. Una storia politica e intellettuale, 1860-1940<\/em>, 2 voll., Einaudi, Torino, 2007, p. 127-128.<br \/>\n<span id=\"_ftn19\">[19] Abba Eban, <em>Storia del Popolo ebraico. Dall\u2019et\u00e0 dei profeti allo Stato d\u2019Israele<\/em>, Mondadori, Verona, 1971, p. 282-283.<br \/>\n<span id=\"_ftn20\">[20] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 24.<br \/>\n<span id=\"_ftn21\">[21] Georges Bensoussan, <em>Une histoire intellectuelle et politique du sionisme<\/em>, Fayard, Paris, 2002 (trad. It. <em>Il sionismo. Una storia politica e intellettuale, 1860-1940<\/em>, 2 voll., Einaudi, Torino, 2007, p. 207.<br \/>\n<span id=\"_ftn22\">[22] Georges Bensoussan, <em>Une histoire intellectuelle et politique du sionisme<\/em>, Fayard, Paris, 2002 (trad. It. <em>Il sionismo. Una storia politica e intellettuale, 1860-1940<\/em>, 2 voll., Einaudi, Torino, 2007, p. 307-316.<br \/>\n<span id=\"_ftn23\">[23] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 3-4.<br \/>\n<span id=\"_ftn24\">[24] Anna Foa, <em>Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento<\/em>, Laterza, Roma-Bari, 2009, p. 108-109.<br \/>\n<span id=\"_ftn25\">[25] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 4-6.<br \/>\n<span id=\"_ftn26\">[26] Claudio Vercelli, <em>Storia del conflitto israelo-palestinese<\/em>, Laterza, Bari, 2010, p. 11.<br \/>\n<span id=\"_ftn27\">[27] Paolo Mieli, <em>E Napoleone invoc\u00f2 la rinascita d\u2019Israele<\/em>, Il Corriere della Sera, 11 dicembre 2012, pag. 42-43.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:left;float:left;\"><a href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=943\">Paragrafo precedente<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight:bold;text-align:right;\">\n<a  style=\"text-align:right;\" href=\"http:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/?p=947\">Paragrafo successivo<\/a><\/p>\n<p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia degli ebrei nel Medioevo e in et\u00e0 moderna \u00e8 particolarmente articolata e complessa[9], nonch\u00e9 caratterizzata costantemente da limitazioni di libert\u00e0 laddove non persecuzioni. Oltre alla formazione di una coscienza nazionale in senso generico, agli ebrei occorreva recuperare anche qualcos\u2019altro, ossia una completa acquisizione dei diritti fondamentali che facesse da preludio a una riscoperta di alcuni aspetti della propria identit\u00e0 e a una valorizzazione degli stessi. Con l\u2019emancipazione, l\u2019acquisizione dei diritti che in Europa occidentale avviene dopo la Rivoluzione francese, sulla scia dei valori proposti dall\u2019illuminismo e dal romanticismo (fenomeni che ebbero una certa presa anche nel mondo ebraico), [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":249,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[47,45],"class_list":["post-945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sionismo","tag-origini","tag-sionismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=945"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2069,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/945\/revisions\/2069"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ebraismoinpillole.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}